Io sì. Ho
formulato varie ipotesi sul perché io non riesca a resistere a tale
alimento. Ogni giorno, più volte al giorno, mi sorprendo a
ingurgitarne tocchi interi. Ho sempre pensato fosse pura e semplice
golosità, ma perché non riesco proprio a farne a meno? E così
ieri, curiosa, ho spulciato su internet e ho scoperto che il
formaggio può creare dipendenza.. Mr D. è palesemente dipendente
dal cioccolato, Sbibulina dal pane, Primogenita dal salame. Beh, io
dal parmigiano... Hum... parmigiaaaaaaaaano...
giovedì 26 ottobre 2017
Voglia O
E si legge voglia O
e non zero. Precisiamo pure.
Dunque, oggi
pomeriggio si svolgeranno le tanto odiate riunioni di inizio anno
scolastico, odiate perché, come al solito, c'è sempre un capannino
di Psycomamme che hanno bisogno di lamentarsi e di smontare qualsiasi
passo fatto dalle insegnanti, sia che si parli di materna, sia che si
parli di elementari. Lo scorso anno ho fatto l'errore di lasciar
correre queste pazzie, con la conseguenza che la povera insegnante ha
sentito solo le voci che le davano contro e le ha accontentate,
tartassando di compiti i poveri bambini che già sono pieni fino
all'orlo (come suggerito dalle psicopatiche). La conseguenza è stata
che i ragazzi il fine settimana non hanno purtroppo più tempo per
rilassarsi. Vedo mia figlia, sempre solare e serena, incupirsi,
stanca, e finire i compiti alla sera poco prima di andare a letto
senza avere neanche il tempo di giocare un po' con la sorella. Ora:
le psicotiche hanno creato un gruppo whatsapp (un altro) che ha come
unico scopo quello di lamentarsi della maestra e di proporre altre
attività, altri compiti, altre metodologie. A sto giro no. Eh no. A
sto giro dirò la mia, facendo capire che ci sono anche genitori che
non la pensano così, ci sono anche genitori che vorrebbero che la
maestra facesse il suo lavoro senza rompimento di coglioni, ci sono
genitori che gradirebbero che i loro figli avessero anche il tempo di
fare i bambini.
E questo solo per
le elementari, vi risparmio le Psycomamme della materna che sono
inkazzate e sconvolte perché i loro poveri cuccioletti di soli 5
anni e mezzo non dormono più il pomeriggio e alla sera sono stanchi,
quelle che si lamentano con le maestre perché c'è il sole e portano
i bimbi all'aperto che così rischiano di ammalarsi, che si lamentano
perché l'orario di uscita è alle 16,30, arrivano alle 16,40 e le
maestre le riprendono perché sono arrivate in ritardo. Io quelle le
aspetto il prossimo anno, al varco delle elementari, con anche un
piccolo satanico sorriso sul volto.
mercoledì 25 ottobre 2017
Chewy
Dopo che Yoda è
rimasto decapitato e mi ha tristemente abbandonato facendomi perdere
tutto il suo contenuto, ora ho un nuovo amichetto: Chewy.
lunedì 23 ottobre 2017
Di tenerezze sbibulinose
“Mamma... tu sei
la mamma più bella e brava del mondo e lo sai perché? Perché
ascolti sempre”
E io mi son
commossa.
giovedì 19 ottobre 2017
Un gradito ritorno alla semi-normalità
Aaaaaah. Lo posso
tirare questo sospiro di sollievo? In realtà dovrei bloccarlo a metà
visto che il prossimo fine settimana di fuoco sarà il 4-5 novembre e
poi il 2-3 dicembre e poi il 16-17 dicembre. Non sono neanche a metà
del percorso lavorativo autunnale ma almeno questa ondata (quella
normalmente più pensate) è passata. Fino a qualche tempo fa non
sarei stata capace di dirlo ma ora posso affermare con piacere che
sono stata decisamente brava. Ovviamente poteva andare meglio, ma ho
la certezza dovuta all'esperienza di anni passati che poteva andare
decisamente molto molto peggio. L'equilibrio raggiunto in estate è
stato tenuto a galla fino a metà ottobre, méta fino a qualche mese
fa neanche lontanamente pensabile, e poi ho avuto (facendo bene bene
i conti) solo cinque giorni di down in cui sono ripiombata nel caos e
nelle mie ansie. Cinque giorni non sono tanti e sono riuscita subito
a rimettermi in carreggiata. Sì. Sono soddisfatta di me stessa.
lunedì 16 ottobre 2017
Ordine
In questo periodo:
il caos. Sto facendo straordinari al pomeriggio, alla sera, alla
notte. E' così tutti gli anni ma quest'anno mi è sembrato più
impegnativo, probabilmente perché ci sono arrivata molto sotto
controllo con lo stress. Sono riuscita a tenere tutti nell'ordine del
normale fino a venerdì ma la giornata impegnativa di sabato mi ha
rigettato nel bordello più totale. E così di nuovo frenesia, ansie
e come è prevedibile l'alimentazione a puttane. Ho provato a
rientrare in carreggiata ma la stanchezza è tantissima, sia fisica
che mentale. Sono arrivata al punto di addormentarmi alle otto e
mezza, di lasciare la casa allo sbaraglio senza pulire né riordinare
e di non riuscire ad aprire la porta del bagno dalla mole di panni
accatastati da lavare. Da oggi cercherò di riprendere quantomeno una
parvenza di normalità, tanto comunque vada il lavoro a casa me lo
devo portare per cui non ha senso farsi prendere dalla frenesia, male
che vada ci metterò qualche giorno in più a sbrigare tutto ma
sicuramente ci perderò meno in salute. Inboccallupatemi.
martedì 10 ottobre 2017
lunedì 2 ottobre 2017
Diario Alimentare
Oramai chi mi legge
da tempo sa dei diversi disturbi alimentari che segnano la mia vita
dall'età di 17 anni e sa anche che, almeno per quanto mi riguarda,
passo periodi relativamente tranquilli fino a che i bastardi non
fanno capolino, gettandomi nello sconforto di chi si rende conto di
non aver fatto alcun progresso in tanti anni. Beh, in questa fase di
riordino di vita che mi sta coinvolgendo da agosto ma in modo più
specifico da settembre, non ero riuscita ancora a coinvolgere questo
aspetto della mia vita. L'ho tenuto in fondo perché, ovviamente,
trattasi di uno dei più difficili, almeno per quanto mi riguarda. Ho
ragionato molto sul da farsi e il 10 settembre ho deciso di iniziare
a tenere un diario alimentare. Non ne ho parlato fino ad ora perché
era un progetto che avevo già fatto in passato ma era durato pochi
giorni ed era sempre finito a scatafascio. Invece a sto giro posso
dire, dopo quasi tre settimane di utilizzo, che va molto bene. Su
questo blocchetto annoto l'orario in cui mangio, cosa mangio, come lo
mangio e i sentimenti che entrano in gioco. Inoltre ho deciso di
annotare il peso, e dunque utilizzare la bilancia, solo una volta a
settimana. Mettere nero su bianco le sensazioni che mi fanno arrivare
a determinate situazioni me le ha fatte comprendere in pieno e posso
orgogliosamente dire che mentre prima stavo male tutti i giorni
(TUTTI i santi GIORNI), da quando tengo il diario sono stata male si
e no 3 volte. Mi è bastata la prima volta per farmi capire il
meccanismo che mi porta a stare male. Il funzionamento è semplice:
mentre mangio, sapendo che occorre annotare le sensazioni, ascolto
come mi sento, come mangio e perché mangio e mi rendo conto prima
dell'innesco, oppure poco prima. Ovviamente non credo di poter tirare
avanti così tutta la vita, ma finché funziona io vado diritto per
questa strada, nella speranza che tutte queste abitudini, un giorno,
diventino molto meno imposte e molto più automatiche.
domenica 1 ottobre 2017
Le semi-PapaGirls
“Allora, amori
miei, cosa vi è piaciuto di più di questa giornata dedicata al Papa
in città? Per me il momento migliore è stato quando il Papa ci è
passato vicino vicino”
“Per me invece è
stato quando il coro ha cantato la canzone del nostro matrimonio”
“A me è piaciuto
tanto tanto quando il Papa ha detto Buona domenica”
“E tu? Sbibulina?
Qual'è stato il tuo momento migliore?”
“Quando ho visto
Gianni Morandi”
Chapeau
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