mercoledì 28 ottobre 2026

Fine e inizio

E dopo aver concluso con un bel tampone positivo allo streptococco la giornata di ieri (in effetti mi mancava un altro giro di antibiotico)

 


E dovendo per forza di cose venire al lavoro oggi (altre assenze per malattia no grazie, quest’anno ho già dato. Anche perché poi gli arretrati me li cucco comunque io), ecco la mia coccola mattutina


 

 

lunedì 26 ottobre 2026

Strappo tutto

Per anni ho sofferto di tonsilliti quasi croniche. Me ne facevo anche 2 o 3 al mese quasi senza pause. Il mio peggior incubo, la notte, era quello in cui sognavo di strapparmi le tonsille con le mani per smettere di sentire dolore. Da quando ho iniziato la cura per il mal di testa ci sono alcuni effetti benefici secondari fra cui l’acidità di stomaco quasi passata del tutto (prima stavo male praticamente ogni giorno) e le tonsilliti sparite. Ma ahimè mai dire mai. Sabato, complici le rigidi temperature che si sono abbassate nel giro di neanche 24h, i termosifoni ancora spenti e i ritmi lavorativi così assurdi da isolarmi dalle mie necessità fisiche, ho preso freddo. Ahimè. Combatto da giorni con due tonsille che sembrano due palline da ping pong, hanno anche il colore delle palline da ping pong considerato il numero di placche che ci sono sopra e che le ricoprono quasi del tutto. Mi ero quasi dimenticata di questa tipologia di dolore e spossatezza. Credo che quando una persona abbia sofferto tanto di una particolare cosa, poi diventi quasi insofferente verso proprio quel dolore, come se fosse così stanco di subirlo da tempo che diventa insofferente e irritabile. Oggi mi tamponerò e vedremo se dovrò ciucciarmi un altro cocktail di antibiotici. Du maron.

Papà

Papà. Quest’entità superiore. Questo dio sceso in terra tutto per lui. Papà. Birullulo sta attraversando una fase di SOLO PAPA’. Non credevo l’attraversassero anche i maschi, non so perché mi ero figurata fosse una cosa tipicamente femminile (bah) ma ho dovuto ricredermi. Birullulo ama il suo papà, adora il suo papà, venera il suo papà, vuole esclusivamente il suo papà e quando per caso il genitore A non è presente allora son pianti perché Dov’è papà? Voglio che mi metta a letto papà! Voglio giocare con papà! Ieri ha raggiunto l’apice quando è arrivato nel lettone e vedendo l’assenza del padre mi ha chiesto ovviamente dove fosse. Alla mia risposta simil Tuo padre è in bagno mi sono sentita rispondere Mi piace tantissimo la voce di papà. Se non è amore questo…

venerdì 23 ottobre 2026

Riflessioni di maturità birullulinica

“Birullulo?”

“Sì mamma?”

“Ma quando sarai grande vorrai vivere lontano da mamma e papà e poi venirci a trovare oppure vorrai vivere vicino a noi”

… … …

… … …

“Beh, allora?”

“Non lo so mamma ci devo pensare”

E io che, data l’età del soggetto, avevo dato per scontata la prima opzione. Sigh.

mercoledì 21 ottobre 2026

STANK

C’è chi mi ha creduto dispersa, chi malata, chi arrabbiata, chi in ospedale, chi in vacanza. La realtà è stata di gran lunga più assurda. Domenica mattina, durante la colazione prima della Maratona di Parma, ho urtato il tavolino della mia camera dove sopra stava bello bello in mio cellulare e STANK. Già dal suono avevo capito quanto la cosa fosse seria. Preso in mano: il nero più totale. Sono rimasta imbambolata a fissarlo per almeno trenta secondi pensando che avevo una scelta: disperarmi e passare le prossime ore in inferno, o ridere di gusto per gli imprevisti della vita. Ho optato per la seconda opzione. E così ho affrontato quanto segue:

-       Sono uscita di casa per andare alla partenza in una città che non conoscevo. Indovinate un po’ come di solito facevo? Google maps. A sto giro ho seguito la fiumana di gente che si spostava alle 5 del mattino (a quell’ora di domenica mattina sotto la pioggia puoi trovare giusto noi in calzoncini corti e maglietta). (30 min di camminata)

-       Prima della partenza ho pensato che forse sarebbe stato giusto avvisare casa perché, nel caso non mi avessero sentito si sarebbero preoccupati sapendomi in gara in un’altra città. Ho beccato due ragazzi a cui ho chiesto di fare una telefonata. Per fortuna che mi ricordavo un numero di telefono a memoria (uno solo) quello di Mr D. che come da copione ovviamente non mi ha risposto.

-       Ho corso la maratona in modo alquanto spensierato addirittura migliorando il mio tempo gara di 15 minuti (15 fottutissimi minuti!!! Per chi non corre possono sembrare pochi ma chi corre sa che un miglioramento così è quasi impensabile!)

-       Finita la gara il primo pensiero è stato tornare in stazione, ho agguantato la mela del pacco gara e via. Ma indovinate di solito come faccio ad arrivare in stazione? Google maps. Per fortuna ho un buon orientamento e una buona memoria e sono arrivata bene o male sana e salva (30 min di camminata)

-       In stazione ho cercato di recuperare il biglietto del treno perché, indovinate un po’ dove di solito si trova? Nell’app Trenitalia. Alla fine ne ho dovuto fare un nuovo ma indovinate con cosa di solito si paga? Col cellulare ovviamente. Per fortuna che avevo dietro il bancomat e per fortuna che due giorni prima avevo dovuto prelevare, non mi ricordavo il pin e lo avevo cercato

-       Salita sul treno me la rilasso, anche se ammetto a quel punto avevo una gran fame, ma mi consolavo al pensiero di qualcosa smangiucchiato in stazione a Bologna

-       Arrivata a Bologna mi sono accorta della devastazione totale degli scontri dei giorni scorsi. Tutto chiuso, vetrine distrutte, niente cibo. A quel punto mi dirigo mesta verso casa (30 min di camminata)

-       Arrivata a casa la mia famiglia non c’era e manco il cibo. Ho dovuto attendere le 18.30 a digiuno dalla mattina. Bene ma non benissimo

Il mio cellulare me l’hanno ridato solo ieri sera. Indovinate cos’altro non si può fare?

-       Accedere alle mail, visto che mi chiede sempre se sono io sul cellulare

-       Accedere al calendario con gli appuntamenti, visto che si trova dentro alla mail. E a proposito, chi si è fatta un’ora di bicicletta lunedì post maratona per andare dal dentista e poi scoprire di aver sbagliato giorno? C’est moi!

-       Pagare online, perché chiede sempre conferma tramite un codice sulla app del telefono

-       Accedere al registro elettronico perché richiede lo spid

-       Accedere al fascicolo sanitario perché richiede anche quello lo spid

Insomma, in un modo o nell’altro si è tagliati fuori da tutto. Non che sia stato brutto eh, ma strano sì. Forse servirebbe davvero a tutti stare non solo offline, ma proprio irrintracciabili per un po’.

giovedì 15 ottobre 2026

Salvataggi

“Mamma?”

“Sì amore mio”

“Hai delle chiappe enormi”

… … …

… … …

“Grazie”

“Sono bellissime”

Il ragazzo sì è salvato in corner

mercoledì 14 ottobre 2026

Fantasma casalingo affittasi

Non credo ci sia altra spiegazione plausibile: devo essere diventata un fantasma. In casa mia al di là di Primogenita che è davvero l’unica che quando le parlo mi ascolta e risponde, gli altri boh. E non è che non mi ascoltano e poi decidono di ignorarmi eh. No no, non ascoltano proprio, non arriva il messaggio (questo sicuramente per il marito, gli altri non so). L’esempio lampante ieri con Mr D. Vedendolo approssimarsi al bagno ed essendo soli in casa gli ho detto di non chiudere la porta visto che Robertino il Robottino stava pulendo proprio i pavimenti dei bagni. Lui è entrato in bagno, ha chiuso la porta, ha fatto quello che doveva fare, è uscito e ha chiuso la porta dietro di sé. Non c’è altra spiegazione. All’avvicinarsi di Halloween potrei quasi vendere la mia presenza al miglior offerente come fantasma casalingo.

martedì 13 ottobre 2026

Sfogo

Se non mi sfogo qui, dove mi posso sfogare? Ho passato la mia mattina di sabato scorso a far fare i compiti a Birullulo (che diciamocelo non è che scoppi di voglia) e a sistemare e pulire casa. Non proprio il sabato di riposo e relax che uno desidererebbe dopo una settimana di lavoro e figli, ma vabbeh. Appena Mr D. è tornato a casa, dopo le sue consuete 4/5 ore di bicicletta del sabato, mi è saltato alla giugulare solo perché l’armadio non si chiude bene sostenendo che è colpa mia che lo maltratto quando lo chiudo. E poi di nuovo alla giugulare perché secondo lui era colpa mia se Secondogenita ha perso la carta di identità (bah… con lei è sempre così: la combina lei e la colpa magicamente è la mia). Ultimamente Mr D. mi tratta come se gli dessi fastidio. Qualsiasi cosa faccio, anche piccola, lo vedo roteare gli occhi in alto, lo sento sbuffare. Non che sia così assurdo, in una relazione ventennale ci sono periodi alti e periodi bassi, periodi in cui ci si sopporta di più e periodi in cui ci si sopporta di meno, ma a sto giro non ne vedo davvero il motivo. Tornate a casa anche le sorelle, la suddetta Secondogenita si è andata a fare la doccia e ha lasciato il bagno una vera merda. Non c’è altro modo per definirlo, i vestiti sporchi erano addirittura finiti sulla roba del gatto. Sono andata a farglielo notare, l’ho portata in bagno a farglielo vedere e lì non ho retto. Mi si è rotta la voce e ho iniziato a piangere per poi chiuderla fuori dal bagno e scoppiare. Ovviamente in tutto ciò avevo Birullulo fuori dalla porta che come ogni figlio piccolo che si rispetti bussava per entrare per vedere cosa stava succedendo. Come mi sento? Mi sento sola. Sento la mancanza di rispetto nei miei confronti, sento la mancanza di affetto nei miei confronti (di questo ne parlerò in un altro post), e cosa forse peggiore di tutti, non mi sento ascoltata. Parlo parlo parlo e al di là di Primogenita non vedo nessun altro che mi ascolti. E’ triste.

lunedì 12 ottobre 2026

Punti di vista birullulinici

“Mamma? Ma a 50 anni sei vecchietto?”

“Ma no amore, no. Papà ne ha 48 di anni... Secondo te sei vecchietto?”

“Eh sì. Mamma. Sì sì”

domenica 11 ottobre 2026

Verde speranza

Ieri io, Mr D. e Birullulo siamo andati a dare una mano ad un amico che aveva bisogno di bassa manovalanza per raccogliere a mano le sue olive. Ma quanto mi manca stare in mezzo alla natura. So che sono nata per stare in mezzo al verde ma quando ci torno la consapevolezza mi inonda il petto e mi travolge con forza e determinazione. Ieri sera a letto, con gli occhi chiusi continuavo a vedere l'azzurro del cielo e il verde delle olive. Se Mr D. è nato per il mare, io sono nata proprio per questo. E ora torno a rispondere alle mail qui al lavoro. Sigh.