venerdì 2 ottobre 2026

Ultra

C'è chi pianifica le ferie e chi pianifica di diventare una UltraMaratoneta. Io ovviamente faccio parte di questa seconda categoria. Ho avuto modo di pensarci approfonditamente questa estate e sono giunta a una semplice conclusione: il mio anno sarà il 2027. Non il 2028 come avevo pianificato in precedenza, ma il 2027 e questo per un semplice motivo: sto bene. Non che io stia bene bene, visto quello che mi è successo da poco, però sto fisicamente bene nella corsa. Nessun doloretto, nessuna caviglia o ginocchio sminchiato, insomma per il momento tutto a posto (tocchiamo ferro va). E visto che non so come dstarò fra un anno e mezzo pensavo di cacalcare l'onda finché è buona. E quindi?

  • 18 ottobre 2026 – Maratona di Parma

  • 13 dicembre 2026 – Maratona di Reggio Emilia

  • 7 marzo 2027 – Maratona di Bologna

  • 11 aprile 2027 Maratona del Lamone

  • 25 aprile 2027 – 50km di Romagna

  • 9 maggio 2027 – Maratona dell'Elba

  • 22/23 maggio 2027 – 100km del Passatore

Ecco il mio piano gare per arrivare a correre da Firenze a Faenza, senza considerare ovviamente i lunghi collinari oltre i 42km che mi farò in autonomia sui colli bolognesi. Non male direi. Non male.



giovedì 1 ottobre 2026

Le passioni di Secondogenita

Secondogenita è palesemente la fotocopia del padre per quanto riguarda il carattere. Testona, tosta, riservata, determinata, sembra una miniMrD. Ultimamente però ho iniziato ad intravedere qualcosa di mio (e aggiungo “finalmente”). Innanzi tutto ha voluto spostare il pianoforte in camera sua e ogni volta che fa anche solo un piccolo stacco dallo studio la si sente strimpellare allegramente, ripetendo allo sfinimento lo stesso pezzo finché non lo riesce a suonare senza errori. Si mette lì tranquilla, da sola si tira giù i brani che vuole imparare e con una pazienza e una costanza meravigliosi si impegna con tutta sé stessa. Non vi dico io quante ore ci ho speso della mia adolescenza ma almeno lei è agevolata perché ai miei tempi (eh si, ho scritto proprio ai miei tempi) internet non c'era e dovevo far tutto ad orecchio. L'altro giorno poi mi sono stupita mentre l'ho sentita cantare. Al di là del fatto che è intonata (deo gratias), il suo inglese nelle canzoni è praticamente perfetto e ho scoperto che si tira giù i testi delle canzoni e li impara. Ora, ai miei tempi (e vabbeh) io mi ascoltavo e riascoltavo lo stesso brano duecentomila volte per riuscire a capire cosa diavolaccio stesse dicendo il cantante e non sempre ci riuscivo. Mi annotavo tutte le sfumature per cercare di comprendere il testo per poi ricantarlo in modo corretto. Ora le cose sono più semplici per fortuna per lei e vedo con tantissimo piacere che nonostante io non abbia fatto nulla di nulla, ha preso su delle passioni identiche alle mie. Ho provato a chiederle se vuole di nuovo prendere lezioni di musica (io avrei pagato oro per poterle fare, ma non mi era concesso) ma lei mi ha detto di no, tre volte in tre occasioni diverse, per cui non la forzerò anche se forse se ne pentirà. Insomma, la mela non cade poi troppo lontana dall'albero dai.

martedì 29 settembre 2026

Il primo bacio

Eh sì, ho assistito al primo bacio di Birullulo. Con Primogenita lo sono venuta a sapere perché me lo raccontò il diretto interessato, un nanerottolo tutto pannamontata dell'asilo nido. Con Secondogenita non l'ho mai saputo. Con Birullulo l'ho visto in diretta. Eravamo all'Elba questa estate, era ormai tardi la sera e il bimbo stava giocando con la sua amichetta del mare, una bubina che incontra tutti i santi anni e con cui passa un sacco di tempo solo per salutarsi e rivedersi l'anno successivo. Passano davvero tanto tempo insieme perché oltre a trovarsi molto bene insieme, lei vive nella casa accanto a quella dove stiamo noi e il giardino è comunicante. Insomma, ecco quanto accaduto. Arrivata a una certa ora la bimbetta doveva tornare a casa per cui ci saluta e inizia ad avviarsi via verso l'infinito e oltre quando Birullulo la insegue. “Aspetta aspetta!!!”. La prende e la abbraccia forte. Lei, cogliendo l'occasione al balzo, gli prende il viso fra le sue mani e con un'irruenza ben poco pacata gli stampa un bacio in bocca stile Holliwood. Birullolo con fare burbero maschile le caccia una spinta da manuale allontanandola da sé ed esclamando in modo molto spontaneo e plateale “Bleaaaaah che schifo!!!” mentre lei, ridacchiando felice, corre saltellando verso casa. Non credo di aver mai riso così tanto. Ed è così che mio figlio è stato baciato per la prima volta.

lunedì 28 settembre 2026

Gli occhi

Sala d'aspetto del pediatra. Birullulo socializza.

“Sai che il prossimo anno noi ci compriamo una barca con due motori? Ne abbiamo già una con un motore perché noi abbiamo la casa a Capoliveri all'Isola d'Elba e quest'anno ci siamo stati un mese, sai? E il prossimo anno prendiamo una barca con due motori per pescare i tonni!”

Ahhhhh come inganna l'apparenza! Se la sfortunata bimba sapesse che la casa non è nostra ma in affitto a quattro soldi, che la barchetta a un motore che abbiamo è una barchetta da pescatore tutta scassata e che la barca a due motori per pescare i tonni è tutto un sogno nella testa di Mr D... A vederci con gli occhi di Birullulo sembriamo ricchi. Ma forse, in un altro modo, lo siamo.

domenica 27 settembre 2026

Sono viiiiiiiva

Eh sì, è stata davvero tosta, più tosta di quello che mi sarei mai immaginata. Ecco com'è andata: intervento complesso, 12 punti, ciste di 5cm rimossa. Solo acqua e liquidi per una settimana, qualche tramezzino da due o tre giorni a questa parte. Sei farmaci diversi, supergonfiore in faccia e livido che manco Rocky. Nervo purtroppo compromesso si spera non in modo definitivo, avevo perso parzialmente la sensibilità da una parte del viso ma per fortuna sta pian piano tornando (l'avevo persa anche ad un occhio, sembravo avere la faccia sciolta, faceva impressione). Batosta tanta, tanta tanta debolezza, tanto tanto dolore e sensazione di stranezza credo dovuta al cocktail di farmaci potenti che mi sbevazzavo quotidianamente. Il chirurgo mi ha detto che è stato l'intervento più complesso che ha fatto quest'anno e che se avessimo aspettato anche solo un altro pochino avrei perso l'uso della mandibola. Ora si attende istologico ma per fortuna è andato tutto bene. A quasi due settimane dall'intervento io mi sento ancora scombussolata e debole, sembra che sia stata picchiata da mio marito e ho perso nel giro di due settimane tre chili. E adesso devo solo riprendermi.

martedì 15 settembre 2026

Today is the day

Oggi è il giorno fissato per l'operazione (vedi post qui) ed ecco il mio cocktail mattutino per l'operazione che si svolgerà nel pomeriggio:

Niente male eh? Qualcuno vuole aggiungere altro?

Di primi e ultimi primi giorni di scuola

Come ripetuto duecento volte da Birullulo questa mattina: “Oggi è il grande giorno!”. Eh sì. E' iniziato con Primogenita che alle 8 era già a scuola in quello che è il suo ultimo primo giorno di scuola visto che prossimo anno se tutto va bene sarà all'università. L'ha seguita a ruota Secondogenita col primo giorno di liceo, stesso liceo della sorella ma in succursale. Arriva per ultimo Birullulo in quello che è il primo giorno di prima elementare. I figli crescono, le lacrime scendono. Forse è la consapevolezza che certi momenti non torneranno più, che Birullulo è l'ultimo e non vedrò più nessun primo giorno di prima elementare, saranno gli ormoni, sarà l'età, sarà quel che sarà, ma mi sono commossa. Li amo immensamente, tutti e tre. Non esiste amore più grande. Non c'è.

domenica 13 settembre 2026

La (S)pettinata

Io ho sempre avuto i capelli lisci, di quei capelli che fanno invidia a chiunque. Lucidi, spaghetti, sempre e costantemente in piega anche se non faccio assolutamente nulla per mantenerli. Tutte le mattine esco di casa senza mai pettinarmi ma non si nota la differenza, sembrano piastrati anche se non faccio nulla di nulla. Questa si chiama fortuna. Probabilmente se non fossi così, sarei davvero una di quelle persone stile Gattara dei Simpson che si aggira con una testa tutta arruffata e sensa senso visto che non avrei mai lo sbattimento di dedicarci neanche solo due minuti del mio tempo. Non ho un capello fuori posto e non ho neanche un ciuffo di capelli bianchi nonostante l'età. Ho i capelli lisci come se fossero piastrati, neri come se fossero tinti e lucidi come se fossero appena usciti da un trattamento dal parrucchiere. Questa si chiama fortuna, di meriti qui proprio non ne ho manco uno. Ovviamente do tutto assolutamente per scontato, non ci penso neanche, è tutto così naturale. Finché ieri mattina mi sono presentata all'inizio di una gara. E' una mezza maratona alla quale partecipo ormai da qualche anno, non è ad anello per cui occorre prendere prima dell'alba un pullman che ti porta alla partenza. Avevo appuntamento alle ore 5,30 con un gruppo di Pacer ormai miei amici e come sempre sveglia alle ore 4,15 a.m., colazione, lavaggio denti e faccia, vestizione, fuori. Figurati se mi sto a pettinare, non mi ero neanche portata dietro una spazzola per il fine settimana. Mi sono presentata davanti al loro hotel assonnata ma già sul pezzo quando vengo invasa da una serie di prese per il culo alla toscana “Oh ma sei uscita dal parrucchiere?” “Oh ma a che ora ti sei alzata per sistemarti i capelli così?” e altre mille frasi del genere. In effetti i ragazzi che corrono con me non mi hanno quasi mai visto coi capelli slegati, ma li avevo slegati unicamente perché ieri mattina faceva freddo e avevo bisogno dei capelli per tenermi al caldo. Ovviamente erano dritti come se avessi fatto la piastra e belli lucidi da far invidia a chiunque ma di certo non l'avevo fatto apposta, manco mi ero passata le mani fra i capelli per pettinarmi alla bellemmeglio. Figuriamoci! Alla fine mi sono cuccata tutta una serie di commenti sulla mia (s)pettinataggine conclusasi solo con l'arrivo alla partenza. E' proprio vero che a volte le fortune vengono date per scontate.

giovedì 10 settembre 2026

I regali più belli

I regali più belli sono quelli che vengono dal cuore, quelli che sono pensati appositamente per te e che hanno un vero significato. Secondo la mia opinione chissenefrega dell'anello con una bella pietra sopra, fra quello e un lavoretto dei figli con scritto quanto mi vogliono bene continuo a preferire il secondo. E non lo dico tanto per dire eh, lo credo veramente. Ieri alla fine della giornata, dopo aver sbaffato la torta che avevo preparato con tanto amore Secondogenita ha dato il regalo a suo padre: un barattolo di vetro (ex-barattolino di ceci) con appiccicato qualche strass e con la scritta “50 motivi per cui ti voglio bene”. Dentro tanti piccoli foglietti, ognuno dei quali contenenti una frase di motivazione del perché vuol bene al papà. E' davvero il più bel regalo che un figlio possa fare a un genitore...

mercoledì 9 settembre 2026

Casa

Quando io e Mr D. ci baciamo, anche solo un piccolo bacio a stampo d'amore e affetto, Birullulo corre veloce verso di noi, si mette sotto di noi in mezzo alle nostre gambe e dice casa. E' proprio questo che sento quando sono con Mr D., un forte senso di sicurezza, stabilità e amore. Auguri per i tuoi 48 anni, Mr D., sono davvero fortunata ad averti accanto.