La spettinata
venerdì 30 ottobre 2026
A nin pòs piò
giovedì 29 ottobre 2026
Al passo
mercoledì 28 ottobre 2026
Fine e inizio
E dopo aver concluso con un bel tampone positivo allo streptococco la giornata di ieri (in effetti mi mancava un altro giro di antibiotico)
E dovendo per forza di cose venire al lavoro oggi (altre assenze per malattia no grazie, quest’anno ho già dato. Anche perché poi gli arretrati me li cucco comunque io), ecco la mia coccola mattutina
lunedì 26 ottobre 2026
Strappo tutto
Papà
venerdì 23 ottobre 2026
Riflessioni di maturità birullulinica
“Birullulo?”
“Sì mamma?”
“Ma quando sarai grande vorrai vivere lontano da mamma e papà e poi venirci a trovare oppure vorrai vivere vicino a noi”
… … …
… … …
“Beh, allora?”
“Non lo so mamma ci devo pensare”
E io che, data l’età del soggetto, avevo dato per scontata la prima opzione. Sigh.
mercoledì 21 ottobre 2026
STANK
C’è chi mi ha creduto dispersa, chi malata, chi arrabbiata, chi in ospedale, chi in vacanza. La realtà è stata di gran lunga più assurda. Domenica mattina, durante la colazione prima della Maratona di Parma, ho urtato il tavolino della mia camera dove sopra stava bello bello in mio cellulare e STANK. Già dal suono avevo capito quanto la cosa fosse seria. Preso in mano: il nero più totale. Sono rimasta imbambolata a fissarlo per almeno trenta secondi pensando che avevo una scelta: disperarmi e passare le prossime ore in inferno, o ridere di gusto per gli imprevisti della vita. Ho optato per la seconda opzione. E così ho affrontato quanto segue:
- Sono uscita di casa per andare alla partenza in una città che non conoscevo. Indovinate un po’ come di solito facevo? Google maps. A sto giro ho seguito la fiumana di gente che si spostava alle 5 del mattino (a quell’ora di domenica mattina sotto la pioggia puoi trovare giusto noi in calzoncini corti e maglietta). (30 min di camminata)
- Prima della partenza ho pensato che forse sarebbe stato giusto avvisare casa perché, nel caso non mi avessero sentito si sarebbero preoccupati sapendomi in gara in un’altra città. Ho beccato due ragazzi a cui ho chiesto di fare una telefonata. Per fortuna che mi ricordavo un numero di telefono a memoria (uno solo) quello di Mr D. che come da copione ovviamente non mi ha risposto.
- Ho corso la maratona in modo alquanto spensierato addirittura migliorando il mio tempo gara di 15 minuti (15 fottutissimi minuti!!! Per chi non corre possono sembrare pochi ma chi corre sa che un miglioramento così è quasi impensabile!)
- Finita la gara il primo pensiero è stato tornare in stazione, ho agguantato la mela del pacco gara e via. Ma indovinate di solito come faccio ad arrivare in stazione? Google maps. Per fortuna ho un buon orientamento e una buona memoria e sono arrivata bene o male sana e salva (30 min di camminata)
- In stazione ho cercato di recuperare il biglietto del treno perché, indovinate un po’ dove di solito si trova? Nell’app Trenitalia. Alla fine ne ho dovuto fare un nuovo ma indovinate con cosa di solito si paga? Col cellulare ovviamente. Per fortuna che avevo dietro il bancomat e per fortuna che due giorni prima avevo dovuto prelevare, non mi ricordavo il pin e lo avevo cercato
- Salita sul treno me la rilasso, anche se ammetto a quel punto avevo una gran fame, ma mi consolavo al pensiero di qualcosa smangiucchiato in stazione a Bologna
- Arrivata a Bologna mi sono accorta della devastazione totale degli scontri dei giorni scorsi. Tutto chiuso, vetrine distrutte, niente cibo. A quel punto mi dirigo mesta verso casa (30 min di camminata)
- Arrivata a casa la mia famiglia non c’era e manco il cibo. Ho dovuto attendere le 18.30 a digiuno dalla mattina. Bene ma non benissimo
Il mio cellulare me l’hanno ridato solo ieri sera. Indovinate cos’altro non si può fare?
- Accedere alle mail, visto che mi chiede sempre se sono io sul cellulare
- Accedere al calendario con gli appuntamenti, visto che si trova dentro alla mail. E a proposito, chi si è fatta un’ora di bicicletta lunedì post maratona per andare dal dentista e poi scoprire di aver sbagliato giorno? C’est moi!
- Pagare online, perché chiede sempre conferma tramite un codice sulla app del telefono
- Accedere al registro elettronico perché richiede lo spid
- Accedere al fascicolo sanitario perché richiede anche quello lo spid
Insomma, in un modo o nell’altro si è tagliati fuori da tutto. Non che sia stato brutto eh, ma strano sì. Forse servirebbe davvero a tutti stare non solo offline, ma proprio irrintracciabili per un po’.
giovedì 15 ottobre 2026
Salvataggi
“Mamma?”
“Sì amore mio”
“Hai delle chiappe enormi”
… … …
… … …
“Grazie”
“Sono bellissime”
Il ragazzo sì è salvato in corner

