martedì 15 settembre 2026

Today is the day

Oggi è il giorno fissato per l'operazione (vedi post qui) ed ecco il mio cocktail mattutino per l'operazione che si svolgerà nel pomeriggio:

Niente male eh? Qualcuno vuole aggiungere altro?

Di primi e ultimi primi giorni di scuola

Come ripetuto duecento volte da Birullulo questa mattina: “Oggi è il grande giorno!”. Eh sì. E' iniziato con Primogenita che alle 8 era già a scuola in quello che è il suo ultimo primo giorno di scuola visto che prossimo anno se tutto va bene sarà all'università. L'ha seguita a ruota Secondogenita col primo giorno di liceo, stesso liceo della sorella ma in succursale. Arriva per ultimo Birullulo in quello che è il primo giorno di prima elementare. I figli crescono, le lacrime scendono. Forse è la consapevolezza che certi momenti non torneranno più, che Birullulo è l'ultimo e non vedrò più nessun primo giorno di prima elementare, saranno gli ormoni, sarà l'età, sarà quel che sarà, ma mi sono commossa. Li amo immensamente, tutti e tre. Non esiste amore più grande. Non c'è.

domenica 13 settembre 2026

La (S)pettinata

Io ho sempre avuto i capelli lisci, di quei capelli che fanno invidia a chiunque. Lucidi, spaghetti, sempre e costantemente in piega anche se non faccio assolutamente nulla per mantenerli. Tutte le mattine esco di casa senza mai pettinarmi ma non si nota la differenza, sembrano piastrati anche se non faccio nulla di nulla. Questa si chiama fortuna. Probabilmente se non fossi così, sarei davvero una di quelle persone stile Gattara dei Simpson che si aggira con una testa tutta arruffata e sensa senso visto che non avrei mai lo sbattimento di dedicarci neanche solo due minuti del mio tempo. Non ho un capello fuori posto e non ho neanche un ciuffo di capelli bianchi nonostante l'età. Ho i capelli lisci come se fossero piastrati, neri come se fossero tinti e lucidi come se fossero appena usciti da un trattamento dal parrucchiere. Questa si chiama fortuna, di meriti qui proprio non ne ho manco uno. Ovviamente do tutto assolutamente per scontato, non ci penso neanche, è tutto così naturale. Finché ieri mattina mi sono presentata all'inizio di una gara. E' una mezza maratona alla quale partecipo ormai da qualche anno, non è ad anello per cui occorre prendere prima dell'alba un pullman che ti porta alla partenza. Avevo appuntamento alle ore 5,30 con un gruppo di Pacer ormai miei amici e come sempre sveglia alle ore 4,15 a.m., colazione, lavaggio denti e faccia, vestizione, fuori. Figurati se mi sto a pettinare, non mi ero neanche portata dietro una spazzola per il fine settimana. Mi sono presentata davanti al loro hotel assonnata ma già sul pezzo quando vengo invasa da una serie di prese per il culo alla toscana “Oh ma sei uscita dal parrucchiere?” “Oh ma a che ora ti sei alzata per sistemarti i capelli così?” e altre mille frasi del genere. In effetti i ragazzi che corrono con me non mi hanno quasi mai visto coi capelli slegati, ma li avevo slegati unicamente perché ieri mattina faceva freddo e avevo bisogno dei capelli per tenermi al caldo. Ovviamente erano dritti come se avessi fatto la piastra e belli lucidi da far invidia a chiunque ma di certo non l'avevo fatto apposta, manco mi ero passata le mani fra i capelli per pettinarmi alla bellemmeglio. Figuriamoci! Alla fine mi sono cuccata tutta una serie di commenti sulla mia (s)pettinataggine conclusasi solo con l'arrivo alla partenza. E' proprio vero che a volte le fortune vengono date per scontate.

giovedì 10 settembre 2026

I regali più belli

I regali più belli sono quelli che vengono dal cuore, quelli che sono pensati appositamente per te e che hanno un vero significato. Secondo la mia opinione chissenefrega dell'anello con una bella pietra sopra, fra quello e un lavoretto dei figli con scritto quanto mi vogliono bene continuo a preferire il secondo. E non lo dico tanto per dire eh, lo credo veramente. Ieri alla fine della giornata, dopo aver sbaffato la torta che avevo preparato con tanto amore Secondogenita ha dato il regalo a suo padre: un barattolo di vetro (ex-barattolino di ceci) con appiccicato qualche strass e con la scritta “50 motivi per cui ti voglio bene”. Dentro tanti piccoli foglietti, ognuno dei quali contenenti una frase di motivazione del perché vuol bene al papà. E' davvero il più bel regalo che un figlio possa fare a un genitore...

mercoledì 9 settembre 2026

Casa

Quando io e Mr D. ci baciamo, anche solo un piccolo bacio a stampo d'amore e affetto, Birullulo corre veloce verso di noi, si mette sotto di noi in mezzo alle nostre gambe e dice casa. E' proprio questo che sento quando sono con Mr D., un forte senso di sicurezza, stabilità e amore. Auguri per i tuoi 48 anni, Mr D., sono davvero fortunata ad averti accanto.

martedì 8 settembre 2026

New skill unlocked

Da poco prima che partissimo per le vacanze Birullulo ha imparato finalmente a dire la R e da lì gli si è aperto un mondo. Innanzi tutti si diverte così tanto ad arrotarla che ogni parola che ne contiene una viene allungata in questa consonante in modo impressionante, producendo un sonoro e a volte fastidioso rrrrrrrrrrrrrronzio. Poi cerca ripetutamente parole che la contengono per esercitarsi. Un esempio? Ha passato un'ora e mezza da solo con la sottoscritta ripetendo in modo ossessivo compulsivo RAMARRO MARRONE. Come lo so? L'ho cronometrato perché dopo già due minuti il mio cervello stava andando in pappa e volevo capire se fossi io con poca pazienza o lui con molta tenacia.

lunedì 7 settembre 2026

Inglisc

L'inglese di Mr D. non è proprio dei più fluenti. E pensare che quando ancora non stavamo insieme ero convinta del contrario. Qualche mese prima del nostro primo fatidico bacio infatti se ne andò in Svezia con amici e mi mandava sms in una lingua fluente e grammaticamente corretta. Solo sei anni più tardi mi resi conto che probabilmente erano frutto di suggerimenti di amici visto che per dare indicazioni a una coppia di perfetti sconosciuti mescolò insieme termini non proprio inglesi a termini assolutamente italiani creano sconforto e confusione nei poveri turisti. Questa estate ha dato di nuovo sfoggio della sua internazionalità quando siamo rimasti a piedi con la barca in mezzo al mare. All'avvicinarsi di un simpatico vecchietto in gommone che ha chiesto “English or German” lui ha esclamato “English” e senza la minima esitazione ha iniziato a urlare “WE ARE IN PANNE!!! IN PANNEEEEE!”. Da lì ho preso la parola io.

domenica 6 settembre 2026

Per la prima volta

Dopo vent'anni di vacanze passate insieme per la prima volta quest'anno io e Mr D. non abbiamo litigato. Di solito una delle nostre più grandi (e odiose) tradizioni era quella di arrivare in vacanza d'estate e passare almeno due o tre giorni a litigare. Forse il calo di tensioni, forse i nuovi equilibri vacanziferi, non so dire il vero motivo, fatto sta che per venti estati l'iter è sempre stato questo. E invece quest'anno no, anzi, ci siamo coalizzati per affrontare quella che è stata la prima estate 24h su 24 con ospiti a seguito. E' ovviamente venuto tutto molto naturale e spontaneo ma credo sia stata una benedizione perché fra ironia, risate e sorrisi almeno abbiamo superato la stanchezza della casa colonizzata e per una volta tanto abbiamo rotto una delle tradizioni familiari che più odiavo. Ebbbravi noi!

giovedì 3 settembre 2026

Rigor mentale

Il fatto che siam stati via un mese ha aiutato davvero a staccare dalla quotidianità ma il rientro è stata una vera batosta. Se ci si mette poi la sindrome premestruale, la mancanza totale di sonno e l'acesso dentale allora voilà. Direi che martedì e mercoledì ho toccato il picco di un mix di rabbia, irritabilità, stanchezza, tristezza e una fortissima idea di non è assolutamente giusto che la vita si riduca sempre a lavoro, doveri, stanchezza, lavatrici, lavastoviglie e chi più ne ha più ne metta. Ho passato davvero due/tre giorni molto molto giù e così mi sono imposta di smetterla. Giovedì mi sono alzata con un solo obiettivo in mente: stare bene: ho escluso i pensieri negativi, mi sono concentrata sulle piccole cose belle come gli occhioni di Birullulo, l'aria sul viso in bicicletta, le zampette del mio gatto. Al pomeriggio invece di arrivare al parco arrabbiata nera, ci sono arrivata rilassata e pronta a semi-godermi il caldo afoso e i bimbi urlanti. La mamma con cui faccio coppia ultimamente era stupita, chiedendosi come diavolo io faccia e credo fondamentalmente sia il mio forte rigore mentale, che poi è quello che mi permette di allenarmi così tanto e di chiudere le maratone: direi la forza di volontà unita alla capacità di controllare la mente. Non è infallibile al 100% eh, però aiuta molto (ps: è qualcosa che uno può avere anche innato eh, ma occorre allenarlo e in questo la corsa è un'ottima palestra di vita).

mercoledì 2 settembre 2026