giovedì 27 novembre 2025

Qualche giorno fa è morta una ragazza. Stava percorrendo la stessa strada che percorro io tutti i giorni almeno due volte al giorno da ormai dieci anni. Stava andando al lavoro sulla pista ciclabile, la stessa che percorro io. Stava andando in direzione periferia, la stessa in cui vado io. Stava andando in bicicletta, lo stesso mezzo che uso io. Ha attraversato sulle strisce, le stesse che uso io e un camion l'ha travolta. E' morta lì, dove passo sempre io, e questa cosa mi ha sconvolta più di quanto io riesca ad ammettere perché è capitato a lei, ma potevo davvero essere io.

mercoledì 26 novembre 2025

La straniera italiana

Da che mondo è mondo mi hanno sempre scambiato per straniera. Occhi molto scuri, grandi e profondi, capelli neri, spessi e lunghi, carnagione molto scura, tendente all'imbarazzante d'estate.. Ricordo che un'estate mi ero fatta le treccine su tutta la testa e malauguratamente finii in pronto soccorso. I sanitari comunicavano esclusivamente con il mio ragazzo di allora e alla sua domanda sul perché risposero che credevano non parlassi italiano perché era evidente che fossi sudamericana. Ricordo che c'era un periodo in cui gli indiani mi parlavano nella loro lingua credendo fossi anche io del loro paese ma ancora non mi era capitato quello che sto per raccontarvi. Ieri mi sono fermata a chiacchierare con il ragazzo di colore che chiede l'elemosina sotto casa nostra. E' un bravo ragazzo, senza un braccio e con una storia travagliata. Abbiamo provato a trovargli lavoro, a indirizzarlo verso la caritas ma ogni tre per due rimane senza e si ritrova di nuovo a dover chiedere aiuto. Lui lo sa, io non do soldi ma aiuto come posso: uno shampo, della pasta, delle medicine, quello che gli serve al momento e quando posso. Ieri ha voluto per la prima volta fare una domanda lui:

“Sei di Bologna?”

“Io? Beh sì”

“Ma di Bologna qui?”

“Beh sì... ma mio nonno era siciliano”

“Ah!! Sicilia!!! Credevo Sicilia o anche nord Africa. No Bologna. Nord Africa tu!”

Beh, essere scambiata per una nordafricana da un africano e pergiunta lontana dall'abbronzatura estiva ancora non mi era capitato.

martedì 25 novembre 2025

Abbastanza

Da dove viene questa sensazione di essere mediocre, di non essere nulla di straordinario? Di questo ne ho parlato davvero tanto quando andavo dalla Psicocosa ma mi è rimasto solo un chiaro concetto: tutto quello che io faccio secondo il mio giudizio è la base. Essere una persona che lavora, che gestisce una casa e tre figli è semplicemente il mio dovere, la base, nulla più. E poi lavoro solo mezza giornata. E poi mi aiuta Mr D. mica sono sola. E poi sono maratoneta ma è alla portata di tutti, chiunque se volesse potrebbe correre 42km. Non c'è nulla di straordinario in quello che faccio, nulla di così complicato o lodevole. Ho avuto una discussione qualche giorno fa con Mr D., niente di che, si è già tutto risolto, ma mi ha lasciato lo strascico forte di sta roba qui, una roba che ha riportato alla mente qualcosa che una volta era radicato e che ancora non se ne è totalmente andato. E non importa cosa venga detto dall'esterno (forse importerebbe cosa detto da Mr D, ma non ci voglio pensare) c'è sempre una parte di me (o tutta me?) che la pensa così o che comunque ha il dubbio che sia così.

lunedì 24 novembre 2025

Quel che è rimasto

Anche Birullulo sta crescendo. Settimana prossima compirà cinque anni e ancora non riesco a capire come sia possibile che sia già passato tutto sto tempo. Il suo linguaggio si è fatto sempre più preciso, la R sta arrivando e le parole sbagliate se ne stanno andando del tutto, sostituite da un italiano quasi perfetto. Ancora qualcosa è rimasto, qualcosa che mi guardo bene dal correggere:

  • sangueL – non mi chiedete perché, ma ha sempre aggiunto una L alla fine

  • tecolomando – è così dolce quando lo dice che non ho mai avuto il coraggio di dirgli la parola giusta

  • cento mila mille – ad indicare un numero davvero alto. Devo dire che questa all'inizio è venuta da me, ma ha preso piede ed è rimasta nella sua rosa delle possibilità

  • la salute – per indicare uno starnuto, complice il fatto che quando te ne scappa uno la prima cosa che si risponde è proprio salute. “Mamma? Ho fatto una salute!” amoremiodolce

Ahimè, non mi viene purtroppo in mente altro e già questo scarno elenco mi mette un pochino di tristezza ma ci sta. Crescono, ed è bellissimo così.

Il magazzino dei ricordi

A volte noi adulti ci dimetichiamo di usare tutti i nostri sensi. Ci basiamo semplicemente sulla vista e sull'udito, a volte sul gusto ma neanche prestandoci particolare attenzione. I bambini invece no. I bambini sono speciali, primordiali, sensibili a qualsiasi cosa. Ieri sera, mentre Birullulo era accoccolato vicino a me durante la lettura del libro per andare a letto ha iniziato a strofinare il suo nasino perfetto e piccolino sulla mia guancia, proprio come fa con la sua copertina delle coccole.

“Che fai Amore mio”

“Ti annuso Mamma”

“Mi annusi? E di cosa so?”

“Di buono. Sai di mamma”

La dolcezza che immagazzina ricordi.

mercoledì 19 novembre 2025

Secondogenita

Il mio Amore... la mia Sbibulina. Secondogenita è bella, sia dentro che fuori. Nonostante tutte intorno a lei stiano crescendo e maturando anche un po' troppo in fretta lei rimane fondamentalmente ancora una bambina. Ancora gioca col fratello e con le amiche, ancora mi cerca e si accoccola e l'ironia che da sempre la contraddistingue è ancora a pieno regime. Ieri sera, prima di andare a letto, mi chiede in modo assonnato:

“Mamma? Domani mattina svegliami alle 7.00”

“Ok”

“No ma devi proprio svegliarmi eh!”

“Eh però io ti chiamo, ti sveglio, poi tu ti giri dall'altra parte e continui a dormire e io devo andare a lavorare. Se ti chiamo e ti sveglio alzati subito”

“Eh ma mamma!! Tu devi insistere!! Perché io in quel momento sono in dormiSveglia!”

“Ehm... in cosa sei tu?”

“In dormiSveglia!

AmoreMio... Non ce l'ho fatta a non ridere di felicità e dolcezza. Non sarò di certo io a correggere ancora un lato di innocenza fanciullesca che mi fa ricordare che bellissima bambina lei è stata.

martedì 18 novembre 2025

Per sempre

Questa mattina, mentre mi mettevo le scarpe per venire al lavoro, Birullulo mi è saltato in braccio e ha iniziato ad inondarmi di bacini.

“Che bello Amore mio... grazie. Come farò quando anche tu non verrai più a darmi i bacini? Mi mancherà tanto l'affetto vostro”

“Ma io veLLò semLe mamma a daLti i bacini”

“Eh, per sempre è tanto tempo Amore mio. Sarebbe molto bello... però una cosa la so per certo: il ricordo delle ondate dei tuoi bacini me lo porterò nel cuore per sempre. Come quello delle tue sorelle. E nessuno mai mi potrà togliere questi splendidi ricordi”

Per sempre è tanto tempo, ma io lo so per certo: sarà una delle cose che mi mancherà di più in assoluto ma che non dimenticherò mai.

Odi et amo

In realtà per quarant'anni è stato più un odi che un t'amo. Le mie gambe infatti, per la precisione le mie cosce, sono state per decenni il mio punto debole, la mia più grande insicurezza, tutto quello che io mai avrei voluto avere. Ci fu un periodo in cui le hip dips erano anche di moda (l'ho scoperto qualche anno in ritardo) ma in Italia questa cosa non credo sia mai giunta, o almeno non è mai giunta a me e al mio cervellino malato. Per decenni le ho guardate, le ho odiate, ho cercato di modificarle in tutti i modi possibili dalla perdita di peso ai trattamenti coi fanghi, con gli anticellulitici inutili e costosi fino alla totale rassegnazione (più che accettazione). Adesso invece qualcosa è cambiato nella mia testolina. Le mie gambe sono esteticamente sempre le stesse ma tanti anni di terapia hanno fatto sì che non siano più un problema. Inoltre da quando ho iniziato a correre seriamente le sento. Sento la potenza dei muscoli durante le ripetute, sento il loro lavoro, la loro “potenza”, la loro forza e comprendo quante cose meravigliose mi stiano regalando. Nulla è scontato.

lunedì 17 novembre 2025

Ma no ma no è solo un dolorino...

E' iniziato tutto ieri mattina quando, scesa dal letto, ho notato un lieve male al collo. Roba da niente, nulla di grave, qualche giro d'arnica ma neanche troppo convinta. Questa mattina, ore cinque, mi sono rigirata nel letto e ZAC! Una stilettata dritta dritta nella cervicale a destra. Che dolore allucinante e immenso. Non ho potuto fare altro che alzarmi e constatare che almeno la testa ce l'avevo ancora sul collo, ma il lato positivo finiva giusto lì. Prima di andare al lavoro un bel voltaren in compresse, un bel cerotto antinfiammatorio e via a pedalare sotto la pioggia. Certo che è proprio lunedì. Certo che la settimana poteva anche iniziare meglio eh, cioè poteva anche iniziare peggio, ma pure meglio eh!

mercoledì 12 novembre 2025

Tristèssssss

Questa mattina venendo al lavoro ho assistito a una scena tristissima, o almeno per quelli della mia generazione: un camion con rimorchio stava portando via l'ultima macchinetta di foto istantanee presente nel mio quartiere. Avete presente quelle per fare le fototessere? Quelle dove per avere un ricordo di una serata ci si sbaffava dentro in cinquemila e si facevano le facce buffe? Ecco. Per quanto mi riguarda è finita un'epoca...


Bibitone

Nel periodo intenso in preparazione delle maratone, dove le mie gambe macinano chilometri e la stanchezza si fa sentire, assumo aminoacidi essenziali. Di solito compro delle simpatiche bustine al gusto arancia fatte dalla mia farmacia di fiducia ma proprio ieri sono finite e a due settimane e mezzo dalla gara. Mi hanno purtroppo comunicato che non saranno disponibili a breve ma che in zona mia c'è un negozio specializzato in integrazione sportiva e potevo andare da loro. Ieri mi ci sono fiondata e visto che economicamente era ssai più conveniente ho acquistato un bustone di aminoacidi che mi ricorda molto quelle sbobbe che si prendono i bodybuilder. Assurdo, ma credo fondamentalmente quasi corretto. Questa mattina ho provato a seguire le istruzioni: un misurino in 400ml di acqua. Ne è risultato un bibitone dall'aspetto dubbio e dal gusto agghiacciante. Bene ma non benissimo. Giuro: ultima volta.

martedì 11 novembre 2025

I have a dream

Ieri ha fatto capolino la possibilità di andare a correre la maratona di New York. Assurdo. Sì. Assurdo sarebbe la parola giusta. Correre la maratona di New York non è così semplice come si possa pensare. Il numero di pettorali a disposizione è davvero minuscolo e anche se si riuscisse ad assicurarsene uno tramite la lotteria (8.000 posti a disposizione del mondo intero) occorrerebbe comunque organizzare il viaggio, il pernottamento e chi più ne ha più ne metta. La cosa più logica è dunque affidarsi a qualcuno o a una qualche agenzia che abbia a disposizione un tot numero di pettorali ma i prezzi ovviamente salgono vertiginosamente. E qui veniamo a ieri: sullo stato whatsapp di un amico pacer leggo un criptico messaggio NY coming soon. Andrà a correrla, ho pensato, e così gli ho scritto. Pare che invece la questione fosse un'altra: sta mettendo su un gruppo di runner, facendosi fare qualche preventivo qui qualche preventivo là, per poi andare nel 2026, l'anno dei miei 45 anni. Che figata. Che immensa stramaledetta figata. Ma dove li trovo io tutti quei soldi? Perchè ho fatto un minisondaggio fra le poche persone che conosco e che sono riuscite ad andare e pare che si debbano mettere in conto sui quattro-cinquemila euro, soldi che ovviamente non ho visto che a fine mese mi ritrovo sempre a non poter fare la spesa perché rischio di andare in rosso. E così ho pensato:

  • mancano 11 mesi. Se riuscissi a mettere da parte un pochino di soldi tutti i mesi forse. Forse cosa. Non ce la farei

  • se chiedessi a tutti gli amici e i parenti invece dei canonici regali di compleanno o regali di Natale di donare un pochino di soldini per NY? Non ce la farei. No. Nel caso fossi molto molto fortunata (ma non credo) sarebbe tanto riuscire a raggiungere i mille euro

  • e se unito a quello chiedessi al mio sponsor di darmi una piccola quota correndo la maratona con la sua maglia? No. Non ce la farei. Sarebbe comunque una quota che non credo supererebbe i cento euro a dir tanto

  • e se provassi con un crowdfunding? Spandessi la voce anche ai conoscenti del tipo Dai mandiamo tutti insieme B a New York a realizzare il suo sogno? Beh non credo che ce la farei comunque

  • e se unito a tutte queste cose (esclusa la prima che è palesemente infattibile) io pescassi da un piccolo fondo risparmi che attualmente però sto tenendo da parte visto che entro novembre andremo a rogito, inizierà l'ennesimo mutuo e abbiamo bisogno di avere le spalle un pochino (ma poco poco) coperte? Forse così ce la farei ma sarebbe da irresponsabili

Ci sono tanti se in tutto questo. Tanti desiderosi se. E poi ciò che sposta l'ago della bilancia è questo: non è che se fai il crowdfunding, chiedi i soldi al posto dei regali per questa causa, poi dici a tutti Eh no ragazzi, ho visto che proprio non ce la faccio per cui non andrò. Ieri ero abbastanza carica da voler provare comunque il tutto per tutto ma questa mattina, dopo la nottata passata a rimuginarci sopra qualcosa si è rotto. Un sogno e forse come tale è destinato a rimanere. Ne ho parlato distrattamente con mio padre in videochiamata, giusto perchè dopo avermi parlato dei suoi progetti mi ha chiesto dei miei. Mi sono sentita dire che secondo lui ci dovrei provare e che male che vada potrò sempre partire attingendo al fondo risparmi e cuna quota consistente potrebbe darmela lui in aiuto. Non me la aspettavo. Da che il sogno si era trasformato in utopia a che adesso da utopia si sta di nuovo trasformando in un sogno. Devo darmi del tempo, avrò fino a fine dicembre/inizio gennaio per decidere (o così mi ha detto l'amico). Ci devo pensare. Sarebbe molto bello ma vedo già il senso di colpa aleggiarmi sulla capa. Devo darmi tempo.

domenica 9 novembre 2025

Ciao

Una delle caratteristiche principali di Birullulo è il saluto. Lui saluta tutti, ma quando scrivo tutti, intendo proprio tutti tutti. Per strada è un continuo di ciao a destra e a sinistra e non esiste una categoria di riferimento. Che tu sia bambino o anziano, donna uomo o chicchessia, bianco o nero, arancione o blu, lui ti saluta col suo sonoro ciao. Alcune persone, compresi bambini, rimangono basiti e a volte domandano se ci si conosce ma la mia risposta è sempre la stessa: “No, lui saluta tutti”. E allora via di sorrisi a duemila denti, persone che si fermano a chiacchierare e tanta felicità. Non so perché lo faccia ma non sarò certo io a farlo smettere.

mercoledì 5 novembre 2025

Tciu non era megl che uan?

Due settimane fa ho iniziato ad avere mal di gola e francamente non ci ho dato peso. Quando alla fine della prima settimana ho visto che nulla era cambiato ho iniziato a prendere un pochino di propoli qui, un pochino di miele là ma senza gran convinzione. Tuttavia ieri l'altro notte l'evidenza mi è stata sbattuta in faccia quando all'una di notte ero pronta a vestirmi per uscire al freddo e al gelo andando a raggiungere al piedi la farmacia comunale aperta 24h su 24 solo per una caramellina balsamica antinfiammatoria. Ieri ero proprio convinta: ora mi ci metto dietro e con regolarità assumo spray e caramelle al propoli come se piovesse ma già dopo un'ora dall'acquisto mi sono dovuta arrendere all'evidenza che forse avrei dovuto iniziare a prendere qualcosa di più forte a causa di una simpatica tosse sopraggiunta a tradimento. E così eccomi qui, con il mio parco giochi composto meticolosamente con scadenza oraria da caramelle antinfiammatorie, spray alla propoli e caramelle alla propoli il tutto intervallato da starnuti, colpi di tosse, fazzoletti e qualche imprecazione. Forse attendere due settimane non è stata una gran genialata. Ma tciu non era megl che uan?

martedì 4 novembre 2025

Punti di vista

“Anche io vojo spazio” disse mio figlio quasicinquenne, sistemato a quattro di spade in mezzo al lettone mentre io rimanevo relegata a un fazzoletto di sì e no quattro quinti della superficie totale disponibile del letto.

domenica 2 novembre 2025

Me pijji puuuuuculu?

Nel fine settimana in maniera del tutto inaspettata e casuale, io e Mr D. abbiamo incontrato un amico che non vedevamo dai tempi del liceo. Se ne stava insieme alla moglie e al figlioletto in un noto parco cittadino e ci siamo fermati a chiacchierare, io prevalentemente con la moglie decisamente più giovane e magra di me. Questa ragazza stava insieme ad un'altra mamma e abbiamo iniziato a parlare di figli e di lavoro finché mi sono dovuta assentare per evitare che mio figlio minore si spiaccicasse per terra. Appena tornata la conversazione si è volta più o meno così:

“Senti, ci chiedevamo che lavoro fai”

“Ah beh... io sono una semplice impiegata... perché?”

“Ah!! Beh in realtà avevamo scommesso su fisioterapista o personal trainer. Hai un gran fisico e poi con tre figli!! Come fai?”

“Sono maratoneta”

“Aaaaaaahhh ecco!! E blablablablabla”

La conversazione è andata avanti senza che io ci facessi molto caso, ci siamo salutati e io mi sono avviata verso casa a piedi (avevo circa una quarantina di minuti da star sola) mentre Mr D. con Birullulo erano in bicicletta. Mentre i miei piedi andavano avanti la mia testa vagava pensando al più e al meno finché non mi è venuto un semplice pensiero: Forse mi stavano prendendo per il culo. Quella mattina ero in tuta perché al parco ci ero arrivata correndo e mi ero cambiata lì sul posto, una tuta larga e ben poco accattivante. Non ho un fisico atletico, non sono magra, sono una persona normale, decisamente normopeso. E allora perché quel commento? La cosa più bella è che questo dubbio mi sia venuto dopo e non subito, sintomo del fatto che la mia autostima stia migliorando. Ma poi perché avrebbero dovuto mentire o prendermi in giro? Ci conoscevamo appena, erano simpatiche e per nulla ironiche, sorridenti e ben disposte. No. Non mi stavano prendendo in giro e di questo ne sono sicura anche se continuo a non vedere il senso di quanto chiesto visto che sicuro non sono un granché. Comunque mi accontento di essermi fatta solo venire il dubbio a posteriori e averlo subito scartato. Niente paranoie. Sto decisamente migliorando.