Avevo parlato tempo fa di come avrei provato tramite il diario alimentare a tenere il dca sotto controllo. Di nuovo. Il tentativo (o dovrei piuttosto scrivere i numerosi tentativi) è miseramente fallito. Abbandonata quasi ogni speranza ho smesso di pensarci fino a che non mi sono ritrovata nel vuoto della mia unica settimana di ferie. Perché è proprio vero che nei periodi di relax, quelli in cui le persone normali stanno benissimo, quelle con qualche scheletro dentro di sé stanno peggio. E' così che è iniziato il delirio, culminato qualche sera fa quando l'attacco d'ansia era così forte che non riuscivo a gestirlo. Ho titubato fino all'ultimo ma poi mi sono decisa, ho tirato su la cornetta con tutto il coraggio che mi rimaneva in corpo e ho fissato un appuntamento urgente al centro. Sembra assurdo, lo so, ma ci vuole molto molto coraggio perché nonostante stessi malissimo, tutta me stessa remava contro questa decisione. Oggi dunque andrò, in un turbinio di paura, stanchezza, ansia e preoccupazione. A pensarci bene, con tutto quello che ho vissuto in meno di un anno a questa parte fra lutti, dolore, rivelazioni bomba di Primogenita, beh.... ci sta. E allora andiamo, e vediamo.
mercoledì 26 giugno 2024
lunedì 24 giugno 2024
domenica 23 giugno 2024
La mia unica settimana di ferie
No, non è mai successo. Questa è decisamente la prima volta. Perché questa sarebbe dovuta essere una settimana di ferie in Puglia, con mare, un matrimonio schiaffato in mezzo, amici, parenti (tutti di Mr D.) e risate. E invece Primogenita si è beccata il debito in latino e indovinate un po' quando iniziano i corsi di recupero? Eh sì. Oggi. E non può neanche saltarli perché proprio in queste tre settimane affronteranno i temi che verranno chiesti all'esame (non porteranno tutto il programma) e in ogni settimana verranno assegnati dei test simili alla prova finale. Strutturato bene, ma impossibile da marinare. All'inizio Mr D. si è rivelato una vera iena, arrabbiato nero ha subito lanciato l'ipotesi che Primogenita sarebbe dovuta rimanere da sola a casa per una settimana intera. “E' colpa sua, non è giusto che ci rimettiamo anche noi”. Ma quando poi si è scontrato contro la mia irremovibilità (lei a casa sola non la lascio, sta attraversando un periodo bruttissimo e non mi fido) allora ha lanciato la bomba: “Basta! Allora vado io e mi porto dietro Secondogenita e Birullulo”. Calma e sangue freddo. Mi si prospetta una settimana con un figlio solo e per giunta il più autonomo. Me la devo giocare bene. Ormi sono 18 anni che sto con mio marito e so benissimo che se lo prendo di petto o se insisto vince lui, è duro come la roccia e non c'è verso di farlo ragionare. Ma se per una volta in 18 anni provo a lavorarmelo ai fianchi potrei anche farcela. In realtà Mr D. ha ricapitolato quasi subito quando, una sera, si è dovuto confrontare con la difficoltà di tenere da solo un figlio treenne fuori casa. Già il giorno dopo lo sentivo bofonchiare in bagno che magari sarebbe partito solo con Secondogenita (e non mi sarebbe comunque andata male, saremmo rimasti in tre al posto di cinque). Poi ho iniziato a lavorare: nella settimana successiva non ho mai affrontato direttamente l'argomento, ho sottinteso quanto mi sarebbero mancati e quanto Birullulo adori il mare, quanto gli avrebbe fatto bene del sole sulla sua pelle allergica e di quanto avrebbe sentito la mancanza del papà. Certo stare da sola in città con Primogenita e Birullulo sarebbe stato triste, in più lavorando mentre gli altri si sarebbero goduti il mare, con il piccolino poverino che avrebbe fatto l'ultima settimana di scuola chiuso in quelle quattro mura. Insomma, ho lavorato così bene che alla fine, convinto di aver preso in autonomia la sua decisione, ha deciso di portarsi appresso anche Birullulino. E così ecco a voi una settimana dove da cinque elementi siamo passati a due. E senza ombra di dubbio posso affermare che sebbene io vada a lavorare, sebbene io sia a Bologna, sebbene io non faccia niente di particolare, questa sarà la mia unica settimana di ferie in tutto l'anno. E l'unica dal 2019.
giovedì 20 giugno 2024
Estate
C'è chi pianifica il mare, chi la montagna. E poi ci sono io, che pianifico i chilometri settimanali:
martedì 18 giugno 2024
Quelli degli altri
Io di figli ne ho tre ma ho ancora un debole per i bambini piccolini. E più sono piccoli più vado giù di testa. Devo dire che ci sono sempre stata portata eh, anche in tempi insospettabili. Comunque: io altri figli non ne avrò più perché sono molto molto molto stanca ma il voglino mi rimane. Non tanto di un altro figlio ma di un bibulino piccolo da spupazzare. E così ho adottato un escamotage: mi spupazzo i figli degli altri. Eh sì. Perché gli amichetti di Birullulo sono quasi tutti primi figli e così inizieranno prima o poi ad arrivare dei fratellini/sorelline più piccolini, no? Nel frattempo ho stretto amicizia con Rotolino, un pupettino bello rotondetto, sorridente e buono. E' il fratello più piccolo di una amichetta di Birullulo e lo conosco da quando era nella pancia di sua mamma. Come ogni neomadre di due, la ragazza non vede l'ora di smollarlo alla prima persona che le offre aiuto e così io da quando è nato me lo spupazzo al parco, alle riunioni di classe, alle feste, ovunque me lo riesca a smollare. E me lo spupazzo ben bene eh, con tanto di bacini, morsi ai piedini e chi più ne ha più ne metta. Ormai Rotolino ha 9 mesi e rimane sempre quel bimbo buono, pacioccone e sorrisone che è sempre stato. Sorride a tutti, è tranquillone e a detta di sua mamma va d'accordo con tutti. Io come consuetudine tutti i pomeriggi al parco me lo tengo in braccio e ci intratteniamo a vicenda (perché, diciamocelo: a volte avere in bimbo in braccio è quasi terapeutico). Ieri tuttavia, mentre eravamo nel nostro idillio al parchetto, si scambiava occhiate e sorrisoni con un'altra mamma della compagnia. L'intesa era tale che ci è venuto naturale fare un cambio di braccia e così Rotolino è finito fra le braccia di questa mamma. Mescolo immediato, braccine rivolte verso di me. Nessuno se lo aspettava, neanche io francamente. Il bambino che va d'accordo con tutti ha delle preferenze. E preferisce me. Lo dico chiaro e tondo: ne sono superfelice.
lunedì 17 giugno 2024
L'arte di arrangiarsi
Ci avevo messo tutto l'impegno del mondo. Come al solito mi son mossa quattro giorni prima perché si sa, per preparare una torta degna di nota e completa di arzigogolate decorazioni di tempo ce ne vuole. A sto giro avevo le idee molto molto chiare: cheesecake cocco e cioccolato bianco con decorazione di bolle di gelatina colorate. Ho impiegato due ore della mia vita a fare quelle kazzo di bolle e promettevano davvero bene:
Ma poi:
E allora ho dovuto ingegnarmi e ho pensato di fare delle bolle di cioccolato fondente. Ho speso due ore della mia vita a fare quelle kazzo di bolle e il risultato è stato questo:
Un netto sfacelo. Senza perdermi d'animo mi sono rimboccata le maniche e ho fatto la namelaka per almeno sciuffettare la torta con la sac à poche. Niente. Troppo caldo. La namelaka si squaffa. E così, in preda alla semi-disperazione, raffazzono una decorazione che mi ha deluso non poco. Ecco il risultato:
La torta era molto buona ma non riuscivo a non essere delusa per le mie decorazioni mancate. A un certo punto però, mentre la mia testa vagava abbastanza sconfortata, noto uno dei ragazzini presenti alla festa aprirmi frigo. Ha trovato il cimitero delle bolle mancate, le ha prese, ha preso la namelaka semiliquida e ha avuto l'adolescenziale idea di usarla per riempirle tutte. Il risultato? Pancia piena e sorrisi smaglianti per tutti. E allora va decisamente bene così.
venerdì 14 giugno 2024
E son 16
Sono passati 16 anni da quando ho capito per la prima volta cosa volesse dire Amare. E non c'è giorno che, guardandoti negli occhi, io non capisca cosa sia l'Amore. Sei una persona meravigliosa, una ragazza generosa e dolce, ironica e straordinaria. Tu sei l'AmoreMio. Auguri Primogenita, auguri con tutto il mio piccolo grande cuore di mamma.
mercoledì 12 giugno 2024
Accadde domenica ovvero Breve storia triste
Lavoro ai seggi sabato e domenica fino a notte e sarei di riposo dal lavoro da lunedì a mercoledì.
Assaporo l'idea del mare mentre le ragazze sono fuori città e Birullulo sarà al nido. Saranno gli unici giorni in tutto l'anno che questa cosa potrà accadere.
E' domenica prima mattina. Birullulo ha 38,5 ed è già sotto nurofen da 4 giorni.
Si prospetta antibiotico in casa per 6 giorni.
Fine.
giovedì 6 giugno 2024
Di messaggi vocali
“Torta veramente TOP! La tipa del ristorantemi ha detto Ma l'hai presa in pasticceria? E io le ho detto No no l'ha fatta mia moglie. E lei Ma tua moglie è pasticcera? E io No, ho detto, è madre di tre figli! Si è messa a ridere. Stanno dicendo tutti che è buonissima, infatti è buonissima e la tipa mi ha detto Guarda, è meglio di quelle della pasticceria eh! Perchè si tagliava proprio bene, capito? Il biscotto sotto! E' una delle torte più buone che tu abbia fatto, in assoluto!”
mercoledì 5 giugno 2024
Di nuove specie
Giocare con Birullulo a riconoscere i dinosauri porta a tutta una serie di nuove scoperte scientifiche assai interessanti. L'ultima è stata quella della nuova denominazioni di due delle più famose specie di dinosauri: il velociraptor e il t-rex. Da oggi potete tutti chiamarle veciolilattol e tilès.
Breve storia dolceamara
Le mie figlie discutevano fra loro. Non potendone più ho adottato una nuova tecnica: ho chiesto loro di sparecchiare.
Si sono dileguate in meno di 5 secondi.
Fine.
lunedì 3 giugno 2024
Il lunedì (13?)
Questa mattina mi sono alzata ed è lunedì. E già questo la dice lunga. Nell'ordine: la gatta ha fatto pipì fuori dalla cassetta per cui ancora in dormiveglia ho dovuto pulire e disinfettare a carponi in bagno. Birullulo ha sbattuto la testa sullo stipite della scrivania di Secondogenita procurandosi un bel bernoccolo istantaneo violaceo con conseguente taglio. Mr D. è strippato con Secondogenita perché il piccolo angelo continuava a dire che la sorella l'aveva spinto (cosa secondo me non proprio vera visto che ultimamente se inciampa e dietro c'è qualcuno lo accusa senza se e senza ma). Dopo svariate urla del maschio alfa perché non si poteva mandare il bambino a scuola in quelle condizioni mi accingo ad uscire di casa e a farmi la mia solita mezzoretta di bici. Oh, lo giuro! Giuro che il cielo era tutto sereno tranne una nuvoletta miscuola sulla mia testa che ha deciso di seguirmi fin qui facendomi piovere addosso. Assurdo. Quando varco la soglia del mio ufficio e mi siedo alla scrivania ecco cosa trovo:
Ora vi chiedo: visti i precedenti della mattinata non proprio positivi, mi devo sentire vagamente inquietata dal bigliettino anonimo o incoscientemente felice?








