giovedì 8 agosto 2019

Out of Blog

Finalmente è giunto anche per me il momento di andare in ferie.
Auguro a tutti voi, e anche a me, delle vacanze ricche di sorrisi, serenità, felicità e spensieratezza. Ci si ribecca a settembre!

Da dove le sentono poi certe cose i bambini...

“Beh dai... è un bel film alla fine no?”
“Ma no! Guarda! Che cosa assurda. Cioè dai! Nevica e a quella si trasforma l'abito? Ma che razza di roba è questa?”
“Io non capisco dove stia il problema, è un evidente caso di neve cambia look

martedì 6 agosto 2019

Il punto

Vivo con la costante impressione di avere due dita che premono nel solco in mezzo alle clavicole. La sensazione è costante, presente e mai assente. A volte si fa più forte, così forte che fatico a parlare e se ci provo sembra che abbia un forte abbassamento di voce. Non è piacevole, a volte mi viene da piangere, ma poi penso che questo è sicuramente preferibile allo sfondarmi di cibo e provocarmi il vomito 4 volte a settimana anche se vorrei capire come fare ad abbattere anche questo muro. In questo mese e mezzo di pausa dal centro mi è stato consigliato di tenere a mente alcuni punti:
  1. se l'ansia c'è esiste un motivo
  2. la mia ansia con molta molta molta probabilità deriva dal meccanismo Pollyanna (che io preferisco chiamare meccasino Eleanor)
  3. se si intercetta qualcosa di negativo, provare a guardarlo e a leggerlo senza pensare di dover fare niente, o di dover stroncare tutto
  4. riuscire a guardare l'ambiguità tollerando il fatto che possa esistere (mi può piacere il mio lavoro anche se sono arrabbiata con il mio capo, posso voler un mondo di bene alla mia amica anche se ci ho litigato e in questo momento non la sopporto)
Che le ferie forzate dal centro DCA abbiano inizio.

giovedì 1 agosto 2019

Meccanismo Pollyanna

Ormai ho capito come funziona: la Psicocosa lancia un seme nel mio giardino così, casualmente, e poi quello piano piano cresce finché lei non mi invita a guardarlo ben bene. L'ultimo albero che è cresciuto nel mio giardino è proprio questo: che io e Pollyanna potremmo essere gemelle. In poche parole il fatto è questo: non mi permetto di vedere il lato negativo di nulla focalizzandomi solo sui lati positivi. Attenzione questo non vuol dire essere una persona ottimista, vuol dire rifiutarsi di accettare qualsiasi lato negativo della vita o delle persone, imporsi di non vederlo e di non sentirlo cercando di escluderlo a priori senza neanche pensare che possa esistere o che possa essere esistito. Questo meccanismo va a braccetto con la mia forte autoironia che parte in automatico quando mi accadono cose allucinanti. Io francamente credevo fosse un bene ma in questi mesi ho iniziato a capire che c'è molta differenza fra l'essere una persona fondamentalmente positiva ed essere Pollyanna e tutto sta proprio nell'accettare o meno il negativo della vita. Questo meccanismo difensivo al limite dell'ottusità (quasi quasi toglierei “al limite”) mi ha permesso di sopravvivere in un'infanzia fatta di contraddizioni e sballottamenti, in un'adolescenza fatta di solitudine e semidepressione, mi ha permesso di non gettarmi sotto un ponte o di non diventare cocainomane sfogando in un disturbo alimentare piuttosto che in un'ossessivo compulsività da manuale, ma mi sta anche impedendo di accettare la vita così com'è creandomi delle chiusure davvero assurde, degli scompensi davvero pesanti, facendomi dimenticare tantissime cose legate alla mia vita e impedendomi di accettare appieno quello che mi sta intorno. Questa negazione totale della negatività mi ha portato ad accettare situazioni inaccettabili, a continuare a frequentare persone dannose, mi ha portato a perdonare persone imperdonabili con un rifiuto totale di vedere quello che è successo (se penso che sono riuscita a perdonare, giustificandolo come persona fondamentalmente buona, il ragazzo che mi picchiò quando avevo quindici anni... assurdo). L'ho mai scritto che tutte le sedute negli ultimi mesi iniziano sempre con la stessa frase?
Com'è andata questa settimana, Sig.ra B?
Bene, davvero benissimo. Ho vissuto con costanti e a volte pesantissimi attacchi d'ansia che mi facevano addirittura perdere la voce ma non capisco perché. Tutto è andato molto molto bene, non è successo nulla di rilevante. Io sto bene
E poi nel corso della seduta pian pianino vengono fuori tante piccole cose che ho completamente rimosso, che non mi sono permessa di vedere o su cui ho ironizzato così tanto da eliminare il lato negativo quasi del tutto. Perché diciamocelo: su alcune cose è facile confinare il lato negativo rifiutandosi di vederlo ma su altre è impossibile. Come al compleanno di Sbibulina quando mio mio padre e il marito di mia madre hanno iniziato a insultarsi urlando così forte da far apparire alle finestre i vicini di casa. Ma tutto è andato bene, benissimo. Io sto bene. Benissimo.
Fino a ieri e alla seduta in cui è stata davvero smascherata Pollyanna non l'avevo capito ma oggi ho compreso appieno perché “Eleanor Oliphant sta benissimo” è in assoluto il mio libro preferito, il libro più bello di sempre, un libro così meraviglioso che lo sto rileggendo per la terza volta di seguito senza mai fermarmi. Forse invece di Pollyanna, Eleanor è il nome adatto.