lunedì 9 febbraio 2026

CuoreDiMamma

Ieri sera mi sono ricavata un pochino di tempo con Primogenita per sapere come sta perché circa un mesetto fa mi sono resa conto che, nonostante lei continui ad essere seguita e ad andare dalla Psicologa, si taglia ancora. Ne avevamo parlato già in quel momento ma ieri, approfittando del pupetto addormentato e della sorella fuori casa, sono andata in camera sua per fare due chiacchiere con lei. Mi ha detto nel suo modo goffo, riservato e impacciato che non va tanto bene ma non sa perché. La scuola procede meglio dello scorso anno, è riuscita a recuperare tutti i debiti (siamo in attesa di sapere di latino ma confidiamo sia andata bene anche quello), la classe è migliore e si trova bene e in generale non c'è nulla che non vada. Ma io lo so, la conosco quella sensazione, quella sorta di mal de vivre. Le ho chiesto come va coi tagli e mi ha risposto con un insomma tutto soffocato e le ho detto che mi dispiace molto abbracciandola. Lei non sa, ed è decisamente meglio così, che per una mamma sapere che il proprio figlio sta male è una vera pugnalata al cuore, un bel fendente tirato dritto dritto lì, in mezzo al petto, e non sa quanto sforzo ci sia nel genitore di lasciare il proprio spazio al figlio nel dolore. Ed è giusto che non lo sappia. Perché è lei che deve affrontare i suoi demoni, è lei che deve imparare a gestire e a superare quello che non va (ovviamente con l'aiuto e il supporto di un professionista se serve e con l'aiuto e il supporto non attivo emotivo dei genitori), perché è così che si cresce e si diventa adulti equilibrati e sereni. Preferisco comunque diecimilavolte star male ed essere al corrente di come sta, piuttosto che non saper nulla e vivere nell'ignoranza non conoscendo però la realtà che sta vivendo.

2 commenti:

  1. Tutto vero, sono cose che avviliscono un genitore... tempo fa chiacchieravo in macchina con Ultimo, e rivangando il passato mi ha detto che per un po' è stato quasi anoressico, non aveva mai voglia di mangiare e senza un motivo particolare. Io me n'ero accorta sì e no, era secco ma non esagerato, e devo ammettere che se invece avessi capito non avrei saputo assolutamente cosa fare. Trovo il termine "borderline" abusato, ma mi domando se non lo sia stato per tutto il periodo Medie+Liceo.
    In quanto alla pargola, ci sarà qualche nesso col PoveroRagazzo, senso di colpa? Porella, l'abbraccerei anch'io :(

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    1. Quanta verità... secondo me potrebbe anche essere quello, insieme a un'altra marea di cose :(

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