Ieri sera mi sono
ricavata un pochino di tempo con Primogenita per sapere come sta
perché circa un mesetto fa mi sono resa conto che, nonostante lei
continui ad essere seguita e ad andare dalla Psicologa, si taglia
ancora. Ne avevamo parlato già in quel momento ma ieri,
approfittando del pupetto addormentato e della sorella fuori casa,
sono andata in camera sua per fare due chiacchiere con lei. Mi ha
detto nel suo modo goffo, riservato e impacciato che non va tanto
bene ma non sa perché. La scuola procede meglio dello scorso anno, è
riuscita a recuperare tutti i debiti (siamo in attesa di sapere di
latino ma confidiamo sia andata bene anche quello), la classe è
migliore e si trova bene e in generale non c'è nulla che non vada.
Ma io lo so, la conosco quella sensazione, quella sorta di mal de
vivre. Le ho chiesto come va coi tagli e mi ha risposto con un
insomma tutto soffocato e le ho detto che mi dispiace molto
abbracciandola. Lei non sa, ed è decisamente meglio così, che per
una mamma sapere che il proprio figlio sta male è una vera pugnalata
al cuore, un bel fendente tirato dritto dritto lì, in mezzo al
petto, e non sa quanto sforzo ci sia nel genitore di lasciare il
proprio spazio al figlio nel dolore. Ed è giusto che non lo sappia.
Perché è lei che deve affrontare i suoi demoni, è lei che deve
imparare a gestire e a superare quello che non va (ovviamente con
l'aiuto e il supporto di un professionista se serve e con l'aiuto e
il supporto non attivo emotivo dei genitori), perché è così che si
cresce e si diventa adulti equilibrati e sereni. Preferisco comunque
diecimilavolte star male ed essere al corrente di come sta, piuttosto
che non saper nulla e vivere nell'ignoranza non conoscendo però la
realtà che sta vivendo.
Tutto vero, sono cose che avviliscono un genitore... tempo fa chiacchieravo in macchina con Ultimo, e rivangando il passato mi ha detto che per un po' è stato quasi anoressico, non aveva mai voglia di mangiare e senza un motivo particolare. Io me n'ero accorta sì e no, era secco ma non esagerato, e devo ammettere che se invece avessi capito non avrei saputo assolutamente cosa fare. Trovo il termine "borderline" abusato, ma mi domando se non lo sia stato per tutto il periodo Medie+Liceo.
RispondiEliminaIn quanto alla pargola, ci sarà qualche nesso col PoveroRagazzo, senso di colpa? Porella, l'abbraccerei anch'io :(
Quanta verità... secondo me potrebbe anche essere quello, insieme a un'altra marea di cose :(
Elimina