Ormai sono passati più di 4 mesi da quando mia nonna se ne è andata e ancora non vedo cenni di grandi miglioramenti. In vacanza poi è degenerato tutto. Credo fosse per la quantità di tempo mentale libero, non so. Fatto sta che dal primo giorno e per quasi tutte le tre settimane successive è stato un calvario. Ogni cosa che facevo, ogni gesto che compivo, ogni minuto libero che avevo, il pensiero mi andava sempre lì. Sono stata male, oh come sono stata male, con un pensiero fisso di dolore, tristezza e disperazione. Ma perché, fondamentalmente, io non la sento, non la sento proprio. Ogni volta che ho perso qualcuno, anche qualcuno di importante, quel qualcuno mi è sempre e da subito apparso in sogno e mi ha sempre tenuto compagnia per mesi e mesi. Ma con mia nonna no. Mai. La mia migliore amica ha perso la sua nonna un paio di mesetti dopo di me e lei continua a dirmi che la sente sempre accanto a sé, che vive in ogni cosa che fa. Io no. Mai. Perché? Perché non la sento? Perché non la sogno? Io sono sempre stata una persona religiosa. Ho sempre ripetuto a chi aveva subìto un lutto e anche a me stessa in passato, che le persone che perdiamo non se ne vanno davvero, che rimangono nel nostro cuore e ci proteggono da lassù. Ci credo davvero. Ma a sto giro, per lei e solo per lei, mi paiono tutte una marea di stronzate. Lei è morta, è morta, se ne è andata per sempre e nessuno potrà mai portarmela indietro. Lei non c'è e non ci sarà più. Punto. Sarà che ho vissuto con lei per 25 anni e per i successivi 20 la sentivo tutti i giorni e la vedevo molto spesso. Sarà perché il vuoto che ha lasciato è davvero enorme. Non lo so. Forse non la sento perché ancora sto troppo male, perché permettermi di sentirla vorrebbe dire aprire una finestra che non sono ancora pronta ad aprire, perché il dolore sarebbe così immenso da travolgermi del tutto.
Non so cosa dirti spetti. Il dolore è soggettivo, si può comprendere ma ogni consiglio non avrebbe senso.
RispondiEliminaUn abbraccio, quello fa sempre bene
Grazie :*
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