lunedì 2 ottobre 2023

Quando la nonna è morta, quasi tutta la sua roba è passata a me, un po' perché mia mamma si è voluta liberare di tutto, un po' perché io non ho voluto lasciar andare nulla. Di tutta la sua roba la cosa a cui sono in assoluto più affezionata è una catenina che le avevo regalato io e che lei portava sempre al collo: una finissima catenina di oro rosa con un cuore attaccato dove da un lato c'è scritto Ti voglio bene e dall'altro B, la mia iniziale. Lei lo portava sempre dal lato della scritta mentre io la porto dal lato della mia iniziale, come se la scritta dietro fosse un segreto da custodire gelosamente fra me e lei. Questa catenina, purtroppo, si è rotta qualche settimana fa e dopo un pianto a dirotto, sono corsa dall'orafo per farla subito riparare e mi è stata ridata venerdì questo. Non è durata neanche un giorno: sabato si era rotta di nuovo. Disperata ho preso la seconda collana che ricordo averle visto raramente addosso, una infilata di pietre piccole e verdi molto carina. Sabato stesso si è rotta pure quella. Mentre singhiozzavo quasi inconsolabile, mia mamma con la sua meravigliosa saggezza che sempre la caratterizza mi ha scritto: “E' il segno che c'è un nuovo inizio per te.... e di lasciare il passato... lei vola libera...”. Sono andata a letto scossa e ho sognato la nonna. Era già capitato che la sognassi ma in modo sfuggente, come camminare per strada e vederla in un parco mentre faceva yoga. A sto giro ci trovavamo nella mia casa di infanzia, io e lei, e stavamo vivendo uno dei nostri soliti giorni quando l'ho guardata e lei mi ha sorriso e lì le ho detto “Nonna, se hai bisogno che io ti lasci andare, lo farò”. Lei mi ha abbracciato e mi ha risposto (ma non ricordo la sua voce, forse mi ha fatto solo capire) che la casa dove stavamo in quel momento, la casa della mia infanzia, non era più il posto giusto dove stare. E così siamo uscite e mentre ci recavamo nella nuova casa mi sono distratta, l'ho persa di vista e non l'ho più ritrovata. Se n'è andata così silenziosamente, un po' alla chetichella... Mi sono svegliata che erano le 4 del mattino e stranamente ero abbastanza tranquilla. Ma questa mattina nel raccontare il tutto a Mr D. sono scoppiata a piangere come una disperata perché io non la voglio lasciare andare. So che per il suo bene, e per il mio, dovrei, ma non voglio. Sono uscita di casa con un'altra sua collana al collo, una collanina di corallo sottile che una volta era sua ma che mi aveva regalato tantissimi anni fa e che ogni tanto porto con me. Chissà se si romperà anche questa.

3 commenti:

  1. Tra un po' Mr D (a salvaguardia, sia chiaro) ti fa sparire tutta la roba della nonna prima che tu la demolisca irrimediabilmente.

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  2. Penso che la tua mamma abbia ragione, a me è successo qualcosa di molto simile con un regalo che mi era stato fatto da una persona a cui ho voluto molto bene e che ha deciso, per una serie di motivi, di chiudere ogni rapporto con me. Poco tempo dopo la sua decisione, il bracciale che mi aveva regalato, si è rotto. Non lo avevo nemmeno indosso, lo stavo spostando da un portagioie all'altro.
    Ci sono energie che vanno oltre la nostra umana comprensione. Sta a noi riuscire a comprenderne il significato.
    Sono comunque certa che la tua nonna ti sarà sempre vicina, nonostante tutto.

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  3. Lasciare andare credo sia la cosa più difficile al mondo eppure tra le più necessarie, per noi che restiamo e per chi deve esser libero.
    Con i tuoi tempi, proprio per l'amore che provi, sarai pronta.

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