Di Primogenita non ci si può certo lamentare. E' vero, ha 15 anni e come età non proprio meravigliosa, ma è una ragazza rispettosa, studiosa, a modo e gentile. Ovviamente ha i suoi sbruzzi, si inkazza quando le si prendono le sue cose e ormai le cuffie sono diventate parte del suo corpo. Ma nulla di esagerato o pesante. Uno sbruzzo tuttavia è capitato qualche giorno fa quando è rientrata alle nove di sera dopo aver cenato fuori con una sua amica. Stanca dal giorno lavorativo/casalingo/mammesco/sonstancastancastanca chiedo a entrambe le mie figlie di sparecchiare. Apriti cielo!
“Ma non è giusto!!!! Io ho mangiato fuori! Mica c'ero!”
“Lo so amore ma sono molto stanca e ho semplicemente chiesto una mano”
“No! Io non lo faccio! Ma figurati manco c'ero!”
“In famiglia ci si aiuta tutti. Se una persona è stanca le si da una mano”
“No! Io non lo faccio!!! Non c'ero ed è una cosa ingiusta! Assolutamente no!”
“E allora io non ti lavo più le tue cose sporche perché non sono io che le sporco... Che ragionamento è?”
“Non me ne frega. Io non lo faccio perché io non c'ero!”
“Ok, amore, liberissima di non farlo. Da domani anche io non laverò più i tuoi panni perché non sono io a sporcarli. Vado a letto che sono molto stanca. Buonanotte”
Ore 23,34: rumore di stoviglie. Deve aver fatto uno più uno e pensato che, dopotutto, meglio sparecchiare una volta che lavarsi i panni tutti i giorni.