giovedì 18 marzo 2021

Buon sangue

Primogenita ha appena fatto finta di morire davanti a suo fratello per vedere la sua reazione.

Come si fa con gli animali.

Io la amo.



Ps: sono lieta di annunciare che Birullulo è senza ombra di dubbio un gatto

martedì 16 marzo 2021

La mia piccola donna

“Mamma?”

“Sì, Primogenita?”

“Eccolo, guarda. L'Ultimo”

“L'ultimo che?”

“L'ultimo dente da latte”

“Oddio! E' il tuo ultimo dente da latte?”

“Sì. Mamma...mamma? MAMMA?!? Ma cosa fai?! Ti commuovi?”

“Eh sì eh! Ho il diritto di commuovermi! Io ti conosco da quando eri... eri... eri grande così!”

“Ok. Hai ragione tu. Va bene. Commuoviti pure”

lunedì 15 marzo 2021

#coloriamocidililla

15 marzo
GIORNATA NAZIONALE CONTRO I DISTURBI ALIMENTARI
Chi soffre di disturbi alimentari non vive ma soprattutto non riesce a capire e a comunicare a parole ciò che il sintomo grida in silenzio.
IL DISTURBO ALIMENTARENON È UNA SCELTA
💜
Purtroppo la disinformazione, gli scarsi aiuti dati a chi ne soffre e la situazione che noi tutti viviamo, chiusi e isolati in casa, ha fatto sì che i casi aumentassero sensibilmente in quest'ultimo anno.
Cosa possiamo fare? Leggere, informarci, aiutare e soprattutto non girarci dall'altra parte.

giovedì 11 marzo 2021

New generation ovvero conversazione paradossale fra Mr D. e Primogenita

“Eeeeeh e quante storie! Facciamo così: tira una monetina!”

“Seeeeee papà quella è la versione anziana! Io ho un'app che fa la stessa cosa!”

mercoledì 10 marzo 2021

La prima cosa bella

Cosa c'è di bello nella zona rossa, chiusi in casa per colpa di una pandemia mondiale? Di primo acchito direi niente, assolutamente niente. Ma in uno dei mille risvegli da poppata li ho sentiti: provenivano da un albero qui vicino che credo disti circa 300 metri da casa mia, l'unico albero nel raggio di chilometri. Li ho sentiti verso le quattro del mattino, chiari, forti e meravigliosamente armonici. Non mi era mai capitato qui in centro, immersi come siamo nello smog e nel rumore fastidioso e costante dell'essere umano. E' stato bello udir cantare gli uccellini e ora tutte le notti drizzo le orecchie e mentre il Birullulo mi prosciuga, mi ascolto il suono della natura, così raro qui da sembrare paranormale.

domenica 7 marzo 2021

A fare i conti

Fra poco meno di due mesi compirò quarant'anni e mi succede ancora qualche volta. Non con la frequenza angosciante di prima ma purtroppo ancora mi succede e questa notte è stata una di quelle notti. Mi sono svegliata con una sensazione di vuoto profondo a metà strada fra la gola e lo stomaco, una sensazione che conosco fin troppo bene, una sensazione di abbandono fortissimo, di tristezza e di dolore. Ho passato tutta la notte a sognare di essere abbandonata da mio padre nelle più svariate situazioni solo che a questo giro oltre alla ferita lacerante dell'anima c'era qualcosa di diverso che non avevo mai provato prima: rabbia. Una rabbia forte, esplosiva, determinata. Una rabbia impotente, frustrante, evidente. Mi sono svegliata piangendo, stanca per una notte fatta di dolore, mi sono alzata e sono andata a raggomitolarmi sul divano sotto una morbida copertina. Ben presto è arrivato Mr D. che mi ha abbracciato e baciato dolcemente e poco dopo ecco il suono familiare di piedi che si avvicinano. “Auguri mamma! Ti abbiamo fatto un regalo!”


 

E' stato il risveglio più brutto che potesse esserci e in meno di cinque minuti si è trasformato nel risveglio più bello che potesse esserci. E' strano pensare che a quarant'anni io debba ancora fare i conti con delle ferite così antiche ma è così meraviglioso avere accanto una splendida famiglia che mi fa capire come ora sia tutto diverso.

giovedì 4 marzo 2021

E io?

Io sono famosa per non avere tanti desideri. Mi accontento di quello che ho e addirittura fatico a capire cosa vorrei di più, anche per dei semplici regali. Sono fatta così e alla fine questo lato del mio carattere ha i suoi lati positivi. In questi giorni tuttavia, chiusi in casa in zona rossa in 5 di cui un neonato, la fantasia familiare corre, corre, corre così tanto che i fantastici 3 stanno organizzando un viaggio in camper a Parigi. Bah. Sarà che è una cosa che io ho già fatto quando avevo 11 anni ma la cosa non mi sconfinfera per niente. L'ho fatto presente più volte ma uno contro tre, auguri! E allora ho iniziato a pensare a quello che piacerebbe fare a me in merito ai viaggi. Io ho viaggiato parecchio quando ero piccola, scorazzata da mio padre a Parigi, Londra, Budapest, Svizzera ma da adulta ho fatto davvero poco visto che rimasi incinta di Primogenita subito dopo essermi laureata, periodo che io avevo destinato ai viaggi (perché prima si studia, poi si trova lavoro e poi si viaggia). Da adulta sono stata a Barcellona con un'amica e in Africa con Mr D. per volontariato. Fine. E allora, se potessi, dove mi piacerebbe andare?

  • in Olanda a vedere le distese colorate dei tulipani e cantare “parlami d'amore” per tutta la durata della vacanza

  • in Grecia, in una di quelle isolette dalle costruzioni tutte bianche che danno sul mare limpido e cristallino

  • a Istanbul a vedere Santa Sofia, un sogno che coltivo dall'università quando diedi l'esame di Storia dell'Arte Bizantina

  • a Tokyo, ad ammirare una cultura completamente diversa dalla mia per farmi stupire di tutte quelle piccole grandi differenze che ci sono fra noi e loro

  • a farmi il giro dei Castelli della Loira, il viaggio di nozze che non abbiamo fatto ma che ho sempre sperato di fare

  • a Mosca, un desiderio che coltivo dai tempi universitari e che è stato rimpiazzato da Barcellona per motivi economici

  • in Scozia a respirare aria pulita a pieni polmoni e a riempire i miei occhi di verde intenso

Ho scoperto che una delle mete che ho sempre desiderato visitare, Dharamshala, non rientra più nei mie desideri. E' strano come le cose cambino. Prima di rimanere incinta era la mia meta principale, stavo per acquistare il biglietto di sola andata, convinta che la mia vita sarebbe stata là, fra i bambini tibetani e i miei amici romani. La vita cambia, e i miei desideri cambiano con lei.

mercoledì 3 marzo 2021

Tre

Sono passati tre mesi da quando da un'anima sola ci siamo divisi in due e in questi tre mesi mi hai regalato gioia, felicità, Amore incondizionato ma anche stanchezza, pianti e dubbi. Sono passati tre mesi da quando ti ho visto per la prima volta, un piccolo puffo bluastro che mi guardava con quegli occhioni colmi di futuro. E ancora oggi, a ripensarci, provo così tanta felicità da scoppiare. In questi tre mesi abbiamo imparato a conoscerci. Io ho imparato a capire i tuoi pianti, ad assecondare i tuoi voleri, a mettere da parte tutta me stessa. Tu hai imparato a cercare il seno, ad aprire gli occhi, ad ascoltare le voci. Hai imparato a sorridermi e a farmi sciogliere ancora di più il cuore. Hai imparato ad afferrarmi il dito quando ti allatto, a ridere ai miei scherzi, ad amarmi come solo un neonato ama la sua mamma. E io, in tutto questo, mi sento immensamente grata per lo splendido inaspettato dono che sei.

Ti amo di semplice, puro, incondizionato Amore materno.

martedì 2 marzo 2021

Imparare vivendo

“Ehm... mamma?”

“Sì Primogenita?”

“Prima mi sono fatta il bagno. Non c'era il balsamo e mi sono messa al posto del balsamo la crema per il corpo”

“Beh, non mi sembra una cosa molto intelligente da fare”

“Eggrazie. Ora l'ho decisamente capito”

lunedì 1 marzo 2021

Prevenire è meglio

Ieri ho sognato che camminavo per andare al mare con Primogenita, Sbibulina e il piccolo Birullulo di 2 anni. E avevo un bel pancione. Eh sì. Un bel rotondo pancione. Oddio... avevo il pancione. Di nuovo! E comunque non capisco perchè Mr D. si lamenti se ora il goldone deve essere necessariamente doppio. Cioè devono essere ALMENO due, uno sull'altro. DUE!