Primogenita e
Sbibulina in effetti si assomigliano molto ma ci sono caratteristiche
che fanno in modo che sia alquanto difficile confonderle. In primo
luogo l'altezza: Sbibulina è più alta della norma ma, ovviamente, è
palesemente più bassa della sorella. In secondo luogo i capelli:
Primogenita ha delle meches naturali da far invidia al miglior
parrucchiere mondiale che variano dal nero al castano chiaro,
Sbibulina è bionda, ma proprio bionda. Eppure... Eppure le
scambiano. Venerdì scorso, a nuoto, l'insegnante ha sgridato
Pimogenita chiamandola col nome di sua sorella e pretendendo che si
andasse a rivestire perché quello non era il suo corso ma il corso
dei grandi. E ieri nel corridoio del catechismo i bambini passavano
correndo e salutavano Sbibulina chiamandola col nome della sorella e
confondendola con lei. Vabbeh, son conoscenti, ci sta. Ma proprio
ieri io, madre degenere, ho visto una delle mie figlie seduta di
spalle alla scrivania del padre e, credendo fosse Sbibulina, l'ho
invitata ad andare a vestirsi in camera sua. Stupore quando
Primogenita si è girata e con il suo fare accigliato mi ha
rimproverato: “Ma mamma! Anche tu no eh!”
So che può
sembrare assurdo, ma a me, figlia unica, non dispiace avere due
figlie che si (e mi) assomigliano così tanto.


