Ammalarsi d'inverno
è brutto, ma ammalarsi d'estate è l'apice dell'anti-natura. Dopo
aver passato il fine settimana picci picci pucci pucci con un Mr D.
lievemente raffreddato, essendo io perdutamente innamorata e volendo
condividere tutto col mio maritino, ho pensato bene di prendermi i
suoi germi. E così lui dopo due giorni bello come il sole, io son
quattro giorni che sto malissimo: placche, tosse da scaricatore di
porto, mal di gola da coltello piantato nella laringe, raffreddorone
colabrodo il tutto condito da un'alternanza di afonia e voce da uomo
mooooooolto sexy. Aggiungiamoci pure i 38 gradi all'ombra et le
voilà, les jeux sont faits. Odio ammalarmi in estate. Lo odio lo
odio lo odio lo odio.
giovedì 15 giugno 2017
martedì 13 giugno 2017
Nove anni fa ero lì
con gli occhi chiusi che affrontavo con una serenità fuori dalla
normalità una contrazione dopo l'altra ormai da 16 ore. È stata
senza dubbio l'emozione più forte, l'Amore più grande. E giorno
dopo giorno l'Amore aumenta, illimitato, potente, gratuito. Ti guardo
e mi innamoro ogni istante di più. Ti guardo e vedo tutte le tue
qualità, tutta la tua dolcezza, tutta la tua generosità. Ti guardo
e vedo il dono più grande che potessi mai ricevere.
Grazie, Amore mio,
e auguri per i tuoi splendidi nove anni.
La luce in fondo al tunnel
Finalmente la vedo,
la luce. È sempre più vicina, sempre più palpabile. La luce è lì,
che mi chiama a sé e giungerò a lei domenica sera, concludendo
definitivamente tutti gli impegni scolastici ed extrascolastici delle
biscottine.
E dopo sì, che
iniziano le vere vacanze, le vacanze in cui si va comunque a
lavorar, ma si smette di correre come matti per compiti, riunioni,
saggi, gite, feste e chi più ne ha più ne metta.
Finalmente la vedo,
la luce.
lunedì 12 giugno 2017
Picci picci pucci pucci
Quando io e Mr D.
ci ritroviamo soli senza figlie il copione è sempre lo stesso:
torniamo ad essere due adolescenti innamorati con sbaciucchiamenti,
smielosaggini, ormonella a go go, battute e risate a non finire e
tutto quello che comprende il pacchetto diciassettenni. È stato così
anche questo fine settimana: figlie dai nonni, casa libera. Ci ho
sempre tenuto a questi momenti solo per noi, ho sempre in testa le
parole di mia zia che dopo 35 anni di matrimonio si è smollata col
marito: “Trovatevi sempre del tempo per voi, per riscoprirvi e per
amarvi, per evitare che un giorno, cresciuti i figli, vi ritroviate a
convivere con una persona con cui ormai non c'è altro che amicizia”.
È stato uno splendido fine settimana, compreso il rientro delle
pupette che mi si sono incollate addosso come cozze fino ad
addormentarsi accoccolate a me. È stato davvero uno splendido fine
settimana.
venerdì 9 giugno 2017
Corri Spetti, corri!
Ebbene sì, ci sono
anche dei matti fuori di testa che si svegliano alle 4 della mattina,
si preparano, escono, si posizionano alle 5,30 am sulla linea di
partenza e vanno a fare una bella corsetta indovinate di quanti
chilometri? 5.30. E tutta questa follia ha pure un nome: si chiama
indovinate come? Run5.30. E una
spettinata fuoriditesta poteva non andarci? E' venuto anche Mr D.
che, con mio sommo orgoglio, questa mattina era decisamente più
spettinato di me.
mercoledì 7 giugno 2017
Sarah
Per la prima
comunione di Primogenita abbiamo voluto farle un regalo che andasse
al di là del materiale, che esprimesse valori quali generosità e
altruismo e così le abbiamo regalato una sorella a distanza. Non è
stato facile spiegare a mia figlia il concetto di sostegno con dei
soldi a un essere umano lontano chilometri e chilometri, non è stato
facile spiegarle le condizioni di vita, le difficoltà, le assurde
quotidianità che si trovano ad affrontare persone meno fortunate di
noi. Ma Primogenita si è rivelata interessata, entusiasta e felice
del suo regalo speciale e ieri mi ha chiesto aiuto per scrivere la
sua prima letterina poiché a Sarah occorre scrivere in inglese e io
mamma, odio l'inglese! Sono felice che abbia preso la mia
sensibilità e il mio entusiasmo ma l'avversione per le lingue quella è tutta farina del sacco paterno. Ahimè.
martedì 6 giugno 2017
Sogno e poi son desta
Questa notte ho
unito tutte le mie ansie lavorative e le sfuriate dei mie capi alle
mie paranoie riguardo al peso. Il risultato è stato un mélange
ansioso di incubi allucinanti. Ho aperto gli occhi in un risveglio
ben poco piacevole. E poi ho sentito un affare peloso che mi
sleccazzava con la sua linguetta puntigliosa. E il risveglio ben poco
piacevole si è trasformato in un sorriso.
6.6
Il 6.6 è una data
speciale da 11 anni a questa parte: è l'inizio della nostra vita.
Mai avrei pensato che da quel primo bacio rubato davanti alla lettura
di Benigni del Paradiso dantesco sarebbero sbocciate due figlie e un
matrimonio meraviglioso. Sono 11 anni, 11 anni che sembrano una vita
ma che sembrano un attimo. 11 anni di vero amore. Sei quanto di più
bello mi potesse capitare...
lunedì 5 giugno 2017
Mi sono ritrovata,
qualche giorno fa, a chiacchierare con la moglie incinta del mio ex
mentre i suoi due figli giocavano con le mie due figlie. Di fianco a
noi mio marito parlava con suo marito. E in quel momento ho visto la
situazione da fuori e ho sorriso. Se avessi raccontato questa scena
alla me sedicenne non ci avrebbe creduto. Come la me ventiduenne non
avrebbe mai creduto che il libro regalato dallo Stronzo sarebbe un
giorno diventato il libro preferito delle mie due figlie. La vita a
volte è davvero strana, ti porta verso strade inaspettate, ma
decisamente migliori di quelle immaginate. O almeno per me.
giovedì 1 giugno 2017
Ilpaccoddaggiù
Maggio-Giugno son
sempre mesi abbastanza pieni sia a casa che al lavoro, ci si alza
stanchi e il miraggio del mare pare sempre più vicino ma
irraggiungibile. Questa mattina mi sono alzata, lo ammetto, assai
svogliata. Non mi capita mai, non che io sprizzi gioia ad andare al
lavoro, ma non ho mai problemi di Oggi non ne ho voglia per un ka.
Stamattina invece, dopo aver ascoltato assonnata tutti i sogni delle
mie figlie raccontati a raffica e a voce decisamente troppo alta per
una persona in procinto di prendere il primo caffè della giornata,
ho pensato che proprio di andare a lavorare non ne avevo voglia. Ma
tant'è... Sono arrivata, mi sono appoggiata alla scrivania, ho
sistemato tutte le mie cose e ho aspettato paziente che l'orda di
studenti varcasse la soglia, più con la testa in mezzo al blu che
dentro alle mura in cui mi trovavo.
Ciao Spetti,
buongiorno. Senti, visto che mi aiuti sempre e che sei sempre gentile
e sorridente ho pensato di farti un regalo. Ti ho portato un pacco da
giù! Spero tu sia in macchina perché ci sono anche pane,
marmellate, conserve, pomodori, rucola e molte altre cose buonissime
A volte basta
davvero solo un pacco da giù.
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