Per la prima
comunione di Primogenita abbiamo voluto farle un regalo che andasse
al di là del materiale, che esprimesse valori quali generosità e
altruismo e così le abbiamo regalato una sorella a distanza. Non è
stato facile spiegare a mia figlia il concetto di sostegno con dei
soldi a un essere umano lontano chilometri e chilometri, non è stato
facile spiegarle le condizioni di vita, le difficoltà, le assurde
quotidianità che si trovano ad affrontare persone meno fortunate di
noi. Ma Primogenita si è rivelata interessata, entusiasta e felice
del suo regalo speciale e ieri mi ha chiesto aiuto per scrivere la
sua prima letterina poiché a Sarah occorre scrivere in inglese e io
mamma, odio l'inglese! Sono felice che abbia preso la mia
sensibilità e il mio entusiasmo ma l'avversione per le lingue quella è tutta farina del sacco paterno. Ahimè.
Che bella idea! Io ho sempre un po' di ritrosia con le donazioni a distanza, ma quando vado in paesi meno fortunati del nostro mi porto sempre dietro una quantità di cose da lasciare e chiedo ai nani di tirar fuori qualche gioco da poter regalare.
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