LaDea è colei che mi aiuta da ormai un bel po' di tempo con la corsa. Mi ha sempre dato i consigli giusti al momento giusto, anche consigli scomodi che mai avrei voluto sentire. Ed è il motivo perché qui la chiamo LaDea. LaDea l'ho conosciuta davanti alla scuola dei miei figli. In realtà la conoscono tutti perché non è che proprio non si noti. Al di là del fatto che ha un fisico da paura, un sedere da urlo, a lei piace vestirsi in un certo modo, tenersi in un certo modo, è impossibile non vederla ed è impossibile non sapere chi sia. Sapevo che correva, addirittura c'è stato un periodo che credevo lo facesse per professione perché era troppo perfetta, troppo veloce, troppo performante. Quando la incontravo sulla ciclabile io mi trascinavo passo dopo passo per raggiungere un infimo chilometraggio, lei volteggiava leggera e veloce come se neanche sentisse la fatica. LaDea affronterà il Passatore a maggio (che fra parentesi è il mio prossimo obettivo, vi prego non ridete) ed è da novembre che si spara una maratona al mese per allenarsi adeguatamente. LaDea ha un anno più di me ed è difficile non chiamarla Dea.
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