lunedì 3 luglio 2023

Il punto debole

E' capitato qualche settimana fa che chiamassi spesso mio padre. Una videochiamata alla mattina giusto perché ne avevo voglia. Ho imparato a non sentirmi in dovere di chiamarlo per forza ma solo quando me la sento, quando mi manca o quando ne ho voglia. E già questa è una gran cosa. Visto che se io non chiamo lui comunque non si fa vivo, dopo quelle settimane in cui lo sentivo spesso, ho semplicemente smesso di chiamarlo, così, perché non ne avevo più voglia o avevo altro da fare. Venerdì mi è arrivato un suo messaggino: una faccina con un bacino.

“Ehi papà! Tutto bene?”

“Sì sì va tutto bene. E' che mi piaceva quando mi chiamavi alla mattina... così. Mi era venuta un po' di nostalgia per le tue telefonate e allora mi è venuto in mente di mandarti un bacino. Quando vuoi e quando puoi se ti va chiamami... io non ti chiamo perché ho sempre paura di disturbare. Ecco. Ok. Ciao un bacio!”

Ma guarda un po'. Lo conosco da 42 anni, so com'è fatto, so quanto sia abitudinario e in 42 anni non mi è mai venuto in mente di far leva su questo suo punto. Ma guarda un po'.

Probabilmente nevicherà. Credo nevicherà.

2 commenti:

  1. Papà lo chiamo tutte le sere, ricordo che chiamava il suo, tutte le sere, e ci parlavo anche io, con nonno. Una consuetudine che si rinnova ora ma terminerà con me, che non ho figli..😔

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  2. A me succedeva con mio nonno il primo dell'anno. Ogni primo dell'anno alle ore 7.00 precise mi chiamava per farmi gli auguri. Mi manca tanto...

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