Vi capita mai di
trovarvi in situazioni in cui il nervosismo fa da padrone e non
riuscite ad essere completamente voi stessi? La prima volta che mi
capitò in modo plateale fu con lo Stronzo. Io mi ero lasciata da
poco con il mio fidanzato storico perché avevo guardato lo Stronzo e
avevo capito che quel conoscente incontrato per caso sarebbe stato
l'uomo della mia vita. Il classico colpo di fulmine. Lo Stronzo
all'epoca stava con una ragazza da otto anni. Una sera ci trovammo
insieme da soli e parlammo fino alle cinque del mattino. Ricordo che
ero nervosa e sorridente, che mi tremavano le mani mentre parlavo
parlavo parlavo senza fermarmi mai, col terrore che, se fosse
arrivato il silenzio, sarebbe scattata un'intimità che non sarebbe
dovuta scattare. E infatti così fu: alle cinque ricordo il vuoto
mentale, avevo letteralmente esaurito tutti gli argomenti di
conversazione e appena mi fermai, lo Stronzo ne approfittò per
baciarmi. Dopo quella volta di sedici anni fa non mi è più capitato.Questo
fino a poco tempo fa. Ovviamente la situazione è assolutamente
diversa, quasi fuori contesto, ma mi sono ritrovata a provare lo
stesso nervosismo, lo stesso parlare parlare parlare senza fermarsi
mai per paura di un vuoto che si potrebbe creare. Non mi piace questa
sensazione, non mi piace affatto.
Aspetta...aspetta...spiega per bene...perché la cosa si fa interessante...
RispondiEliminaComunque io vorrei rassicurarti, 16 anni fa eri una ragazzina, ora una donna con una vita, una famiglia e una mente che lavora...ci passiamo tutti per periodi del genere, l'importante è saperli catalogare per quello che sono, senza mitizzarli più del dovuto.
Spettinhouse,
RispondiEliminaIl tuo squilibrio emotivo è un fatto ascrivibile ai traumi subiti in fase evolutiva. Pero' se vuoi un parere professionale dovresti parlarne con uno psicoterapeuta, qui sul blog non risolvi molto.
Cosi' come la descrivi, la situazione potrebbe essere tutto o nulla.
E poi non si capisce nemmeno il contesto in cui si è generato questo
nervosismo se non tratteggi almeno per sommi capi le circostanze fattuali in cui ti trovavi.
Saluti lombardi
Mmmm ci dovrei pensare.. sai che non lo so mica se mi è capitato?
RispondiElimina@Angolo: è proprio per questo che mi fa strano. Io dico: sono passati vent'anni, magari un po' più di maturità...
RispondiEliminaCredo comunque che fondamentalmente sia sempre dovuto tutto alla mia insicurezza di base. Perché se una persona è sicura di se stessa, non si comporterebbe così.
@Vedetta: quando non ho particolarmente voglia di scrivere di episodi che mi sono successi o di persone sgradevoli che incontro, semplicemente scrivo dei post "vaghi" senza descrizioni particolari delle situazioni che sto vivendo. Non è la prima volta che succede e non sarà l'ultima. Blog mio, libertà mie :)
@nonpuòesserevero: secondo me se non ti ricordi vuol dire che non ti è mai capitato. è una sensazione che ti rimane nella pelle, purtroppo :(
No, non è questione di maturità o insicurezza. E' questione che l'animo umano cerca sempre altro, guarda sempre l'erba del vicino che appare più verde. Non martoriarti, pensa solo che è normale e non darci troppo peso, se dai peso, dai importanza a una cosa che sicuramente non ne ha!
RispondiElimina@Angolo: guarda, non credo non sia normale e non mi preoccupo particolarmente di questo atteggiamento che fra parentesi si rivela solo una volta ogni dieci anni, però semplicemente mi da fastidio. Tutto qui....
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