Il mio Birullulino è una vera meraviglia. Ogni giorno tira fuori dal suo cilindro poppantesco qualcosa di nuovo e io, come un'ebete, lo guardo stupita dei suoi splendidi progressi e gioisco esaltata coinvolgendo tutta la famiglia. Tre giorni fa mi ha deliziato imparando una sonora quanto buffissima pernacchia, ieri l'altro è stata la volta dell'afferro piedi che fino al giorno prima manco sapeva di avere e ieri ha scoperto l'esistenza del pisellino (aaaaahhhhh l'esistenza del pisellino!). Ogni giorno dunque qualcosa di nuovo ma una costante rimane sempre immutata: il mio immenso amore per lui. Lo amo lo amo lo amo lo amo. L'ho già detto che lo amo?
giovedì 20 maggio 2021
mercoledì 19 maggio 2021
Find the differences
Con Birullulo è tutto diverso. O sono io che sono diversa? Il tema di questi giorni è il ritorno al lavoro. Sebbene manchi ancora un mesetto e mezzo alcuni messaggi che mi sono arrivati sul telefono mi hanno fatto ricordare che un mese e mezzo passa in fretta e che in men che non si dica sarò di nuovo seduta dietro alla mia scrivania lontana da casa e dal mio Birullulino. Ma a questo giro, diversamente dalle altre due volte, io non ne ho voglia. Non ne ho proprio voglia. Con Primogenita e poi con Sbibulina non vedevo l'ora di tornare a lavorare, a riacquistare una pseudoindipendenza e una pseudonormalità. Non vedevo l'ora di staccarmi perché nel lavoro trovavo di nuovo una mia dimensione di libertà. Con Birullulo invece no. Non voglio. Non sono pronta. Ho cercato di capire il perché: sarà perché prima tornavo a dei lavori che mi piacevano e in qualche modo mi realizzavano; sarà che a 26 anni avevo bisogno di tornare ad avere una mia libertà mentre ora, a 40, mi rendo conto che tanto la libertà tornerà e tornerà davvero in fretta perché i figli crescono a vista d'occhio; sarà che sono consapevole che Birullulo è il mio ultimo pupetto e me lo voglio godere fino in fondo; sarà che ho risolto molti problemi in questi anni di terapia e ora ho più spazio da dedicare all'altro senza per forza avere l'ansia di rinunciare al mio di spazio; sarà che a 40 ti stufi proprio del lavoro in generale mentre a 26 hai ancora entusiasmo da vendere. Non lo so, forse una somma di tutte queste ragioni messe insieme. Il risultato però è lo stesso: non sono pronta, non sono minimamente pronta. Io B., l'eterna indipendente, la bisognosa di libertà, la “sgavagnatela tu bambino così acquisti prima la tua indipendenza” sono diventata una mamma che non vorrebbe separarsi dal suo cucciolo e che non si sente pronta neanche a lasciarlo per un'ora. E sto male eh, perché mi rendo conto che devo affrontare questa cosa e risolverla per il mio bene ma soprattutto per il suo visto che i bambini sono delle spugne e se sentono il tuo malessere e la tua ansia lo fanno loro. In questo mese e mezzo ci lavorerò su, staccandomi progressivamente e cercando di rendere entusiasmante il distacco dedicandomi solo a cose piacevoli. Ma io proprio non sono pronta. Non ancora.
martedì 18 maggio 2021
Non smentirsi mai
Sabato 29 maggio ci sarà il battesimo di Birullulo. Era stato fissato per l'11 di aprile ma visto che a causa del covid venire da fuori comune non era possibile, e visto che mio padre risiede fuori comune, avevo deciso di rimandarlo in modo che potesse partecipare anche lui. Se avessi saputo che mio padre comunque non sarebbe venuto probabilmente avrei deciso altrimenti. Eh sì. Perché ieri l'altro sera ho chiesto conferma nella chat familiare di chi sarebbe stato presente e come un bel fulmine a cielo sereno leggo “Io non ci sarò”. Penso subito ad uno scherzo ovviamente tanto che rispondo “Pesce d'Aprile in ritardo?”. Nulla. Dopo un'oretta mi arriva un messaggio privato in cui mi viene comunicato che lui non verrà al battesimo perché è arrabbiato (neanche con me o con i nipoti ma con mio marito) per una ragione assurda e confermata assurda dalle uniche quattro persone a cui l'ho detto per capire se ero io la matta o lui.
Ho meditato a lungo cosa fare e le strade possibili sarebbero due: o rispondergli in modo calmo e pacato o non rispondergli affatto. Perché sarebbe molto giusto fargli presente che per una sua arrabbiatura nei confronti di mio marito (sua e solo sua) farà un torto a me e ai suoi nipoti, che se non gliel'avessi chiesto probabilmente non mi avrebbe detto nulla e avrei scoperto il giorno stesso del battesimo che non sarebbe venuto, e che ho dovuto chiedere io spiegazione sennò avrebbe semplicemente mandato un messaggio in chat di famiglia e dopo quello non ha neanche avuto il coraggio di telefonare. Questi sono i fatti, niente di più niente di meno. Sarebbe comunque giusto fargli presente che secondo me questo non è modo di comportarsi. Tralascerei il fatto che uno che si comporta così dimostra una maturità emotiva di un bambino di 4 anni perché tanto non servirebbe. L'altra strada da poter seguire sarebbe quella del silenzio. E ho scelto questa strada. Perché tanto è convinto di essere nel giusto, tanto non ascolta (non ha mai ascoltato), tanto mio padre è facile all'ira e rancoroso quindi non servirebbe davvero a niente. E io francamente sono stanca di abbassare la testa e di dare ragione, perché ragione proprio non ce l'ha. Sono stanca di essere io quella che fa da pacere, perché non ci sarebbe neanche motivo di far pace perché non c'è motivo di rabbia.
Una cosa positiva però c'è: Mr D. mi ha detto che quando si arriverà a un confronto (perché prima o poi ci sarà un confronto), gli darà ragione ingoiando tutto quello che ha da dire. Al mio “ma perché scusa?” mi ha risposto inkazzato nero “Come perché? Perché voglio che tu abbia uno straccio di rapporto con tuo padre! Vuoi che gli spiattelli in faccia che è uno stronzo? Che ti ha abbandonato, che io mi sono preso cura di te, ti ho dato una casa, ti ho dato una famiglia che non ha mai avuto mentre lui fa il pidocchioso e fa la cresta su una cosa che non ha davvero senso?”. Non credo di aver mai amato Mr D. così tanto.
venerdì 14 maggio 2021
Ieri, gli -anta
Ieri ho compiuto quarant'anni. Mi ero immaginata tutto completamente diverso: volevo affittare un locale qui vicino, chiamare tutti gli amici (ma proprio tutti) e via di free drink e musica fino all'alba. Poi una pandemia mondiale e una terza inaspettata gravidanza mi hanno fatto cambiare programmi e alla fine non ho fatto assolutamente nulla. Però se avessi detto alla me sedicenne che a quarant'anni avrei avuto tre figli bellissimi, un marito che amo (e che quel marito sarebbe stato Ciccio della 4B), una bella casa e la felicità tutti i giorni non ci avrei mai creduto. Per cui: buon compleanno a me, che sono felice.
mercoledì 12 maggio 2021
MAI PIU'
Non dormirò mai più. So che è un'affermazione assurda ma rispecchia in modo assai chiaro come mi sento in questi giorni. Birullulo è un neonato buono e solare, come lo sono state le sue sorelle. Ride a tutto e a tutti, piange solo quando deve piangere ed è una gioia pura per il mio cuore. Un'immensa gioia pura per il mio cuore. Però (eh beh certo che c'è un però) però non dorme. O meglio lui dorme ma si sveglia ogni ora, ora e mezza tutte le notti da quando è nato. O meglio all'inizio faceva tre ore ma saranno circa 3 mesi che ha preso questo andazzo. Se poi si considera che di quell'ora – ora e mezza di pausa lui mangia mezz'ora, si fa presto a capire quanto poco io riesca a dormire. E io? Beh io sono stanca. Lo amo da morire. Ma sono stanca.
martedì 11 maggio 2021
Come sentirsi vecchie part. 2
Questa mattina mi sono messa le Adidas di Primogenita perchè mi piacciono.
Fine.
lunedì 10 maggio 2021
giovedì 6 maggio 2021
mercoledì 5 maggio 2021
lunedì 3 maggio 2021
XD
Quando questa mattina ho detto a mio marito che non voglio più andare a lavorare ma voglio stare a casa a fare figli e figli ha detto che questo potrebbe essere un problema. Non capisco...

