domenica 17 giugno 2018

Il debutto

Come per ogni novità, il primo impulso è stato dire di no ma visto che mi conosco e visto che lo avrei fatto non per me ma per un amico, ho preso tempo. Ho metabolizzato l'idea, l'ho girata e rigirata e alla fine l'ho accettata (vd post il Desiderincubo). E così, sabato, c'è stato il debutto. Come ogni debutto degno di questo nome di solito regnano agitazione, paura, ansia, eccitazione, ma io ho deciso di mettere da parte tutto questo per lasciare spazio solo a due cose: il divertimento e il godermi il momento. Non ho più vent'anni, ne ho 37, e ormai ho una maturità tale da poter godere di ciò che mi piace fare. Ha funzionato, ed è stato un successo. Moltissime persone si sono fermate ad ascoltarci, alcune sono rimaste per tutta l'ora in cui abbiamo suonato e vi dirò, abbiamo tirato su un bel po' di soldi (per la precisione più del triplo della mia paga oraria qui al lavoro). In un prossimo post spiegherò il perché questa volta è stata diversa, intanto mi godo la felicità che ancora mi scorre nelle vene.

venerdì 15 giugno 2018

L'idea di far felici

Da quando sto regalando/vendendo/buttando molte delle cose che ho accumulato negli anni (vedi post del 12,06) mi sento decisamente meglio e stranamente è iniziato un percorso interiore di comprensione di me stessa che non mi sarei aspettata. Detto questo ho tenuto da parte una serie di oggetti e libri che, invece che vendere, regalare o buttare, ho semplicemente deciso di donare a degli sconosciuti. Negli anni infatti si erano stazionati in casa mia piccoli Buddha regalati dalle persone più disparate che però hanno perso di significato, così come chi me le aveva donati e così ho iniziato a lasciarli in giro per la città: uno su una panchina di un parco, uno sul muretto vicino a dove lavoro, uno alla fermata dell'autobus. Ho scoperto che non solo il piccolo Buddha sparisce in men che non si dica, ma anche che mi rende immensamente felice il pensare che un oggetto che per me non valeva più nulla possa regalare qualche momento di interiorità a qualcuno. Finiti i Buddhini, oggi ho iniziato con alcuni libri scelti appositamente per il loro significato. Sembrerò pazza ma tutto ciò mi riempie di gioia.

giovedì 14 giugno 2018

Doppia cifra

Quando guardo i tuoi occhioni, così straordinariamente simili ai miei, il mio cuore si scioglie. E tu, con la tua infinita dolcezza, hai reso la mia vita colma di gioia e Amore. Appena ti ho visto, dieci anni fa, ho capito che nulla avrebbe potuto scalfire il sentimento profondo che io provo per te.
Ti amo così tanto, Amore mio, che non è possibile descriverlo a parole.
Ti amo così tanto, Amore mio, che ciò che provo supera ogni immaginazione.
Ti amo così tanto, Amore mio, che sei e sarai sempre ciò che di più caro ho nella mia vita.

lunedì 11 giugno 2018

Minimalismo

“Sai, Spetti, sei la persona più minimalista che io conosca”
“Una cosa gliela devo dire, sa? Lei è la persona in assoluto con meno foto sul cellulare che io conosca. Si vede che è minimalista”
“Eh Spetti, beata te che sei così. Io ho la casa piena stracolma di oggetti e proprio non riuscirei ad essere minimalista come te”

Nell'arco di una settimana ecco cosa mi sono sentita dire. Io francamente non ci avevo mai pensato, ma in effetti sono proprio fatta così. Non sono estremista, no, ma sicuramente faccio parte di quella categoria di persone che se potessero butterebbero tutto e terrebbero solo l'essenziale. In realtà non posso farlo del tutto perché non vivo da sola, ma per quanto riguarda la mia parte, beh, è proprio così. Uno dei desideri più forti è sempre stato quello di riuscire a sbarazzarmi dei libri e dei dvd, unici oggetti dei quali non ho mai potuto fare a meno. Due giorni fa, tuttavia, mi sono regalata un libro che mi ha aiutato a iniziare a disfarmi anche di quelli. Il risultato è che questa mattina ho il bagagliaio pieno di libri (per l'esattezza 13 enormi pacchi) che donerò alla biblioteca del quartiere in pausa caffè. I dvd non li ho ancora affrontati perché so essere un tasto per me delicato, ma credo che sarò in grado di guardare anche ad essi con il dovuto amore. Perché di questo si tratta: ho sempre avuto una miriade di libri ma di tutte e cinque le librerie piene che avevo, i libri che mi interessano davvero, quelli ai quali sono affezionata, si sono ridotti a cinque/sei scaffali. Con i dvd non sarà lo stesso, lo so già. Attualmente ho una libreria e mezzo di dvd e blu ray, molti dei quali guardo e riguardo con piacere, ma sono sicura che lì dentro almeno uno scaffale intero potrà essere liberato, soprattutto di dvd regalati che non mi sono piaciuti. Comunque, ve lo assicuro: ci si sente davvero bene.
Sono passati esattamente 7 anni dal quel SI che ha dato inizio a un'altra nuova vita da passare in due (o meglio in quattro). Ero determinata, felice, consapevole che fosse la scelta giusta. E lo sono tutt'ora. Auguri Mr D. e grazie per avermi regalato questa nuova vita che ci stiamo costruendo insieme.

giovedì 7 giugno 2018

La puzzola

I miei spettri personali vengono fuori anche di giorno, ma ultimamente di notte si fanno più insistenti. Questa notte hanno toccato l'apice con un sogno che mi ha profondamente turbato. A farla breve mia madre era morta e lottavo contro la famiglia di mio padre che la derideva e voleva abbandonare il cadavere a sé stesso e io, sola con il mio dolore, urlavo e battevo i pugni fino a farli sanguinare per il buco profondo lasciato dalla morte di mia madre e la sofferenza causata dalla famiglia di mio padre. Questa mattina a colazione ero poco più di uno straccio, Primogenita mi ha guardato piena di compassione:
“Mamma... tutto bene?”
“Sì, Amore, ho fatto solo un bruttissimo incubo”
“Ho io la soluzione mamma, tieni! Portatela al lavoro oggi. L'ho chiamata come te, mamma”

Hum... non so se esserne indignata oppure onorata. Opterò per esserne onorata.


Senza fine

Quest'anno, per quanto riguarda le sfortune sanitarie, sembra davvero non finire mai. Per ultima ieri si è ammalata di nuovo Primogenita, seguita a ruota oggi dalla sorella. Fra le possibili mete estive per la famiglia spettinata propongo come prima scelta Lourdes.

martedì 5 giugno 2018

6-6-06

12 anni di noi.
Posso dire con sincerità che mi sembrano passati in un lampo e nello stesso tempo non ricordo una vita senza di te.
Sono davvero una persona fortunata ad averti trovato e sono ancora più fortunata ad averti ancora accanto.
Grazie.

domenica 3 giugno 2018

Gli infiltrati

Mi girai un po' perplessa quando, alla distribuzione della torta, vidi un ragazzo sulla trentina con i baffi alla Salvador Dalì che mi sorrideva a pieni denti. Di sicuro non era un mio invitato ed ero altrettanto sicura non lo fosse neanche per Mr D. Ed era vero. Nonostante tutto di torta ce n'era in abbondanza, di vinello pure, e accogliemmo lo stravagante sconosciuto a festeggiare il nostro matrimonio. Alla festa di Non-compleanno di Sbibulina, ieri, eccone un altro. Si aggirava per la sala osservando il cibo e i bambini. Di torta ce n'era in abbondanza, di vinello pure, e così anche ieri accogliemmo lo stravagante sconosciuto a festeggiare Sbibulina.
Non è una festa Spettinata senza un imbucato.

venerdì 1 giugno 2018

E giungemmo alla fine

Dopo più di 11 anni alla fine mia madre è tornata in patria con al seguito sua madre e suo marito. Le peripezie sono state semi-infinite, i sentimenti in ballo altrettanti e vi lascio solo immaginare questo ultimo periodo in cui c'è stato da gestire un trasloco siculo-emiliano. Pare comunque di essere riusciti ad arrivare alla fine. Non ho voglia di raccontare tutto quello che è successo perché non credo basterebbe un post di duecento pagine, ma posso dire come mi sento. Come molti di voi ormai sanno io ODIO i cambiamenti, di qualsiasi tipo siano. Possono essere positivi, negativi o neutri, io li odio comunque. E francamente, nonostante io avessi atteso questo cambiamento da più di un decennio, una volta concretizzato il tutto è arrivata la paura e l'ansia. Ora che tutto pare sistemato mi sento in realtà molto felice. Sono contenta di avere mia nonna a soli dieci minuti di bicicletta da casa mia, sono contenta di poterla andare a trovare e di godermi questi ultimi anni della sua vita e sono anche contenta al pensiero che, quando non ci sarà più, non sarà seppellita nei meandri di un entroterra siculo ma a due minuti da dove abito io. E sono felice di avere mia mamma qui, nonostante le sue ansie e il suo fare a volte soffocante. Insomma: sono felice di questo cambiamento che mi spaventava così tanto. Pura, semplice, concreta felicità.