martedì 10 aprile 2018

Il desiderincubo

Ieri pomeriggio mi ha contattato la compagna del Conte la quale, per il compleanno del mio bassista, voleva organizzargli una sorpresa che potrebbe essere così riassunta: il desiderincubo della Spettinata. Sono anni che non canto più in pubblico, l'ultima volta è stata al mio matrimonio sette anni fa e se contiamo invece quanti anni sono passati da quando lo facevo con regolarità fra palchi e serate, beh, io direi almeno tredici. In questi anni sono cambiate molte cose, una fra tutti proprio questa. A farla breve: la compagna del Conte ha pensato di andare in Comune a Bologna, chiedere i permessi, organizzare il trasporto e il montaggio della strumentazione in modo che a noi non rimanga altro da fare che andare là e suonare. Si tratterebbe di ingannare il festeggiato facendogli credere di uscire per un aperitivo quando in realtà andremo a suonare in strada dove ci sarà un lauto pubblico di conoscenti e un altrettanto lauto pubblico di sconosciuti (visto che saremo ahimé in via Rizzoli in un orario a dir poco pieno in una pre-serata di inizio estate).
“Eh? Secondo te gli piacerebbe?”
“... … ...”
“Eh?”
“Beh... Sì... credo proprio di si”
“Eh ma tu cosa ne pensi Spetti? Eh? Cosa ne pensi?”
“... … …”
“Cioè a te e a gli altri starebbe bene? Eh? Vi piacerebbe?”
“... … … Lascia che io ne parli con gli altri quando il Conte non c'è poi ti aggiorno”
La povera malcapitata non sa che mi ha messo davanti a una delle paure più grandi che ho. Non so perché sono cambiata così tanto in questi anni, non so perché le insicurezze si sono centuplicate in questi anni, ma il solo pensiero di mettermi a cantare davanti alla gente mi piglia malissimo anche se indubbiamente è una cosa che desidererei fare perché... beh... perché mi piace cantare e perché mi piaceva farlo davanti alla gente. Come sempre ultimamente invece di dire di no subito, faccio decantare l'idea che mi viene proposta in modo da pensarci affondo prima di mandare tutto a puttane. E a questo giro so che la cosa giusta da fare sarebbe accettare, quantomeno per mettere alla prova me stessa e dare un bel calcio in culo alle mie insicurezze e via. Per ora, cosa strana per me come tutti ormai sanno, aspetto e medito senza prendere subito una decisione. Sicuramente ne parlerò coi ragazzi ma so già che l'ultima parola spetterà a me. E quest'ultima parola non verrà fuori ancora per un po'.

3 commenti:

  1. Io credo purtroppo che l'età giochi brutti scherzi. Io ero una spavaldissima sulle giostre, facevo i peggio giri con panini alla salsiccia senza colpo ferire.
    Tralascio il racconto dei miei giri con nausea con la nipote preadolescente nel parco tematico di Asterix la scorsa estate...

    Penso che valga lo stesso per te. Da giovani siamo stati in un modo, da adulti quello che ci sembrava banale qualche anno fa diventa quasi insormontabile. Ma io penso che ce la farai...anzi ne sono certa!

    PS: a quando l'incontro al centro per le malattie sull'alimentazione?

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  2. Quello gratis e inutile ce l'ho mercoledì prossimo.
    Quello vero è fissato per metà maggio.
    Ma più vado avanti e più mi convinco di andarci. Sono stata male di nuovo in questi giorni...

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  3. Gratis e inutile perché? Non lo puoi sapere...
    E tu riconvinciti di andarci...

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