martedì 17 marzo 2015

Find the PaPau


Lo devo ammettere: ce la siamo vista davvero brutta. Abbiamo passato ore d'inferno alla ricerca del PaPau perduto. La secondogenita non voleva sentire storie: senza la sua copertina delle coccole a letto non ci sarebbe andata e cosi', per tre sere di fila, ho fatto un tuffo indietro di quasi tre anni cullandola con pianti isterici fino a farla addormentare al suono melodico della mia voce che cantava mantra nella speranza di calmarla. Ma la wondermummy ce l'ha fatta un'altra volta, scovando il bastardo: non era dentro alla sella del camioncino fuori dal balcone, non dentro al forno giocattolo in camera delle pargole e neanche nella microscopica scatola all'interno dell'anta alta dell'armadio bensi' intrufolato dentro la federa di un cuscino ormai in disuso. Certo che come nascondi-bottino avrebbe davvero un futuro assicurato. Aaaaaaah, la mia piccola Margot.

venerdì 13 marzo 2015


“Amore mio, se potessi cambiare una cosa della tua mamma cosa cambieresti? Puoi dirmi qualsiasi cosa: essere meno severa, essere piu' allegra, non sgridarti piu'. Qualsiasi cosa”
“Vorrei che non andassi piu' a lavorare”
E poi mi sciolsi.

giovedì 12 marzo 2015


Ieri sera, dopo otto sofferti giorni, ho tolto il collare elisabetta a Camomilla la quale, estremamente grata del mio gesto e felice per la ritrovata liberta', ha annegato il suo topogioco nella ciotola dell'acqua, e' salita sul divano completamente zuppa e me lo ha donato appoggiandolo sulla pancia bagnando significativamente se stessa, me, il divano e lo sfortunato topogioco. Mi chiedo cosa succederebbe in caso di una felicita' maggiore.

mercoledì 11 marzo 2015

Alla faccia della faccia


Me lo dicono da sempre, me lo dicono sempre: “Davvero?! Ma sai che ti avrei dato almeno quindici anni di meno?”. La cosa mi ha sempre fatto ridere finche' non sono arrivata a un punto, questo punto, che quando il ragazzino delle medie cerca di rimorchiarmi, un tantino la cosa mi turba. Molto gioca il fatto che in effetti tacchi non ne porto quasi mai, trucco non lo metto quasi mai, elegante non mi vesto quasi mai e il viso da ventenne mi rimane stampato sulla faccia come una sorta di maschera atemporale. Il che in effetti ha i suoi lati positivi, cioe' quando avro' sessantanni e la gente me ne dara' quaranta, credo che tutto sommato non mi dispiacera'. Ma al prossimo ragazzino che ci prova e al quale potrei rispondere “tesoro, potrei essere tua madre” invece di ignorarlo e passare oltre potrei imprecare vomitando parolacce a go go tappandogli maternamente le orecchie con le mani.

martedì 10 marzo 2015

Indolenza primaverile


Sto cercando di scavare nella memoria se mi sia gia' capitato in passato ma proprio non riesco a ricordarlo. Oh, ragazzi, non ho voglia di fare nulla, ma proprio nulla. Non ho voglia di andare in palestra, di andare a correre, nemmeno di andare a fare una passeggiata. Non ho voglia di mangiare meglio ne' di mettermi a dieta per perdere i chili che mi vedo in piu'. Non ho voglia di guardare la tv ne' di leggere un libro, non ho voglia di fare le parole crociate ne' di parlare al telefono con mia mamma. Non so se sia la primavera, ma credo sia piu' probabile che le mie paranoie per la prima volta nella vita abbiano deciso di prendersi una pausa, mandando letteralmente in tilt il mio cervello. Ora vado a mangiarmi cornetto e cappuccino, e vaffanculo.

lunedì 9 marzo 2015

Un fondo di verita'


Io sono alta 167 cm e attualmente peso 56 kg piu' o meno. Questo autunno ero arrivata a un peso di 49.6 e mi vedevo per la prima volta dopo 33 anni davvero bene. Mi guardavo allo specchio e francamente mi piacevo. In seguito a una serie di vicissitudini alimenpsicopatologiche sono arrivata al peso attuale non senza paranoie infinite e infinitesimali. La cosa assurda e' che ovunque io vada e qualsiasi persona incontri mi sento sempre ripetere la stessa cosa: “Stai meglio adesso, prima eri decisamente troppo magra”. Ho sempre pensato che queste affermazioni fossero frutto di convenevoli sociali volti al non farmi sentire in imbarazzo, ma l'ho sentito dire anche da persone dal giudizio fisico molto severo. E' a questo punto che sono ora, sono in quella fase in cui ci si chiede se il mondo ha ragione e la mia mente ha torto oppure se il mondo ha torto e la mia mente ha ragione.

venerdì 6 marzo 2015

Quando dico no e' no


In fase adolescenziale (e anche parecchio post) la sottoscritta era una nerdsfegatata. In questo lunghiiiiiiiiissimo periodo della mia esistenza due cose in particolare mi hanno rovinato:
  1. la tv in camera
  2. i giochini e giochi di ruolo su internet
Non fraintendetemi: sempre meglio che farsi di droga dalla mattina alla sera, ma questa mia nerdpassione mi ha portato ad un isolamento assoluto e ricordo anche l'esattoprecisosputato momento in cui decisi di chiudere con quel mondo: il momento in cui ho capito che non stavo vivendo, che gli occhi mi facevano male e mi sembrava di guardare il mondo dietro a degli occhiali schermati. Ora mi si ripresenta il terrore che tutto cio' possa essere vissuto anche dalle mie figlie. Dopo il colossale NO alla tv in camera da letto nostra e delle bambine, si e' presentato un nuovo problema in casa: la rottura del centennale lettore DVD da parte della primogenita che, nella vana speranza di riuscire a prendere un biscotto con salto mortale all'indietro sulla credenza con atterraggio sulle punte, lo ha fatto sfracellare al suolo riducendolo in mille pezzi. Io, lo ammetto, ero felice; un po' meno il resto della famiglia.
“Ora dobbiamo prendere la Playstation” sentenzio' Mr. D.
“No”
“Si si mamma la Playstation”
“No”
“Ma mamma io la voglio”
"Akke io paitescion"
"No"
"Ma mamma!"
“Sapete almeno che cos'e'?”
… … …
“Ma papa' ha detto che ci serve”
“No”
“Eddai, cosi' abbiamo qualcosa in piu' e tu potrai vederti i Blu-ray” provo' Mr.D.
“No”
“Con questo atteggiamento cosi' assoluto e profondamente negativo, amore, non puoi che causare in me un attaccamento spropositato verso il mio oggetto del desiderio. E' assai controproducente per te”
Quando un muro gli si para davanti, l'Ingegnere Mr D. si trasforma in un letteralpoliticooratore di prima categoria.

martedì 3 marzo 2015


“Mamma, grazie grazie per i codini. Mi sento proprio una scopa”
Una spettinata non si smentisce mai, neanche quando cerca di (s)pettinare i propri figli.



Vedere la secondogenita giocare alle carte degli animali e' come vedere me giocare a poker. Un disastro.

lunedì 2 marzo 2015


Non so da cosa sia dipeso, forse da duecento fattori uno accumulato insieme all'altro. Fatto sta che ieri, quando mi sono trovata a fotografare la dispersione delle ceneri di mia nonna... beh, posso dirlo? Non mi e' piaciuto. E dire che io sono una di quelle che fino a ieri l'altro ero convinta di volere la cremazione per me e per i miei genitori. Sicuramente la cosa e' stata gestita male, sicuramente magari essere quanto meno avvisata dell'evento mi avrebbe fatto preparare psicologicamente, ma mi ha lasciato una brutta sensazione, un NO stampato nel cervello che non riesco a cancellare neanche con una volonta' forte e serrata. Spero con tutto il cuore che mi passi in fretta questa spiacevolissima sensazione. Lo spero davvero.