lunedì 2 marzo 2015


Non so da cosa sia dipeso, forse da duecento fattori uno accumulato insieme all'altro. Fatto sta che ieri, quando mi sono trovata a fotografare la dispersione delle ceneri di mia nonna... beh, posso dirlo? Non mi e' piaciuto. E dire che io sono una di quelle che fino a ieri l'altro ero convinta di volere la cremazione per me e per i miei genitori. Sicuramente la cosa e' stata gestita male, sicuramente magari essere quanto meno avvisata dell'evento mi avrebbe fatto preparare psicologicamente, ma mi ha lasciato una brutta sensazione, un NO stampato nel cervello che non riesco a cancellare neanche con una volonta' forte e serrata. Spero con tutto il cuore che mi passi in fretta questa spiacevolissima sensazione. Lo spero davvero.

2 commenti:

  1. Temo di non aver capito però ti dico che anche a me sembrava un modo dignitoso di tornare alla terra ed invece... quando mio suocero chiese di essere cremato, cambiai idea sulla cremazione.

    Lui voleva essere restituito al mare, dove aveva trascorso intere giornate a pescare nel litorale laziale. Pensavo che la cremazione seguita della dispersione sarebbe stata una chiusura di inter non traumatica ma non tutti riescono in questo cambiamento di rito.

    In pratica, è successo che non dovendo portare le ceneri al cimitero e non essendo stata mai del tutto pronta all'idea della cremazione del corpo del marito, mia suocera decise di portare la nicchia a casa invece di portarla direttamente al mare.

    E sono lì ancora oggi dopo 5 anni, lei non sarà mai pronta mi sa! :(

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  2. Mio padre ha voluto farsi cremare... gli sarebbe piaciuto anche che le sue ceneri venissero disperse nel fiume e nel luogo dove andava spesso a pescare ma non è stato possibile, ed è finito con la sua urna in un loculo. Credo che se le sue ceneri fossero state disperse nel luogo previsto nel cimitero avrebbe lasciato anche me una spiacevolissima sensazione...

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