giovedì 19 gennaio 2023

Il testa a testa

Avevo ipotizzato due modi di reagire al messaggio inviato a mio padre perché lui, si sa, è estremamente coerente e negli anni ha sempre tenuto due linee:

  • l'attacco alla giugulare

  • il menefreghismo

A sto giro ha scelto l'attacco alla giugulare. Devo dire che però, a differenza di altre volte, non mi ha infinocchiato (o almeno non del tutto) perché qui siamo sul mio terreno di gioco: la parola scritta. Come sempre in queste situazioni ha risposto in modo non troppo coerente con quello che ho scritto io, ovvero non rispondendo ai miei punti specifici ma sparando a zero un po' su tutto: ha scritto che sono interessata solo ai soldi (e badate bene: io non li ho MAI tirati fuori né nelle nostre conversazioni né nel messaggio), che io non so assolutamente nulla di lui e di come è fatto (ma io non ho mai avuto la pretesa di saperlo né gli ho scritto in alcun modo come è fatto accusandolo di chissà cosa) e sparando di nuovo a zero su Mr D. (al quale ho risposto nuovamente facendogli presente che tutto quello che si poteva fare è stato fatto, che sono passati anni e che per quanto ancora dovrà vivere nella rabbia e nel rancore? Per quanto ancora dovrò sentirmi dire che mio marito è uno stronzo? - che poi fra le altre cose non si è comportato da stronzo, è mio padre che è completamente fuori di testa, ma vabbeh questa parte l'ho tralasciata). Ovviamente mi ha risposto e risposto ancora. Io con calma ho tenuto il punto e mano a mano che i messaggi si susseguivano lui rispondeva sempre a meno punti, lasciandone andare alcuni fino ad arrivare ad un unico punto al quale ho risposto e non ha avuto modo di ribattere perché, francamente, non ci sarebbe riuscito. Morale della favola? Se questo fosse stato un combattimento sicuramente mi avrebbero proclamato vincitrice. E come ogni combattimento che si rispetti ne esco ammaccata ma sollevata. All'inizio, appena scritto il primo messaggio, mi sentivo decisamente sottosopra, impaurita, devastata dall'ansia. Ma passando le ore mi rendevo sempre più conto che avevo fatto la cosa giusta e mi sentivo più leggera. Sapevo che non sarebbe servito a nulla ma almeno avrei detto la mia. E quando sono arrivate pian piano le sue risposte ho capito di quanto davvero io fossi centrata e lui fuori fase. Ho capito che sicuramente qualcosa ho frainteso io ma non ho udito né scuse né altro. Non che mi aspettassi nulla di più di quello che è successo. Forse avrei desiderato vincere più a testa alta, più a gamba tesa, con più decisione. Perché su alcune cose ho lasciato perdere, su alcune cose sono scesa al suo livello. Ma va bene così. Sono stata brava, è molto più di quanto io abbia mai fatto in tutta la mia vita.

4 commenti:

  1. Brava! Applauso, 110 e lode con bacio accademico, pacche sulle spalle! Se fossi lì ti offrirei un aperitivo XD
    Pure io dico meglio la mia per iscritto che a voce, e di gente che non sa ascoltare ne conosco, compreso il mio ex. Probabilmente tuo padre cercherà ancora di prevaricare a voce, sta a te lasciargli sempre meno terreno. Daje

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  2. Allora Spettinhouse,

    Dove eravamo rimasti ? Ti rispondo qua come prosieguo del post precedente sul tema della infinita saga del satrapo nubendo. Andando direttamente al sodo sono abbastanza d´accordo sia con Livia che con ció che scrivi anche tu quando dici :

    "Forse avrei desiderato vincere più a testa alta, più a gamba tesa, con più decisione. "

    Puoi anche togliere il forse, dovevi decisamente attaccare con piú forza, dopo tutti questi anni di insalubre silenzio. Questa è la strada avanti per te in particolar modo alla luce delle 3 seguenti considerazioni :

    (1) Se non fosse giá ampiamente chiaro, dal vecchiardo non vedrai nulla dal punto di vista del "vil denaro" e non vedranno nulla nemmeno i tuoi figli. I soldi se li spenderá come stra-cazzo piacerá a lui e alla sua tipa con la quale convolerá a breve a terze nozze. I figli sono tuoi e non suoi, te lo ha detto e ribadito piú volte senza girarci attorno . Lui non si sente nonno, non gliene puó fregare di meno e se eviti di ricordarglielo gli fai anche una cortesia, perché l´idea di essere "nonno" sostanzialmente confligge con la immagine di "giovine scapigliato" e motorizzato che si é creato.

    (2) Ti conviene realizzare le implicazioni pratiche del punto (1) poiché ció ti libererá da eventuali remore residue ( se sopporti ancora che ti tratti come una merdaccia ...lo fai forse.. chissá ...magari... per i tuoi figli ... chissá che non ci lasci qualcosa... ecc ecc ). Ecco....Liberati da questa illusione immaginifica e riaquisterai la pienezza della tua voce con toni ben piú forti. Ad uno dei padri fondatori della Chiesa Cristiana, San Basilio Magno (330-370) viene storicamente attribuita la massima "il denaro è lo sterco del diavolo”... diciamo che il concetto rimane valido nei secoli e si applica perfettamente anche al tuo caso.

    (3) Da ultimo, non sottovalutare il valore terapeutico che una seria, profonda e liberatoria sfuriata puó avere per te. Se devi dire le cose digliele tutte fino in fondo, non hai assolutamente nulla da perdere e hai tutto da guadagnare in termini di dignitá per te, raggiungimento di una pace interiore e chiusura risolutiva di una situazione conflittuale in cui tu hai giocato il ruolo della vittima silenziosa per anni.

    Ció detto spero che tu in un modo o in un altro riesca a liberarti da quel rapporto tossico di sudditanza che ti opprime da anni, che ti ha creato anche degli assurdi sensi di colpa.

    Non occorre nemmeno che tu gli serbi rancore, guarda cosa ti dico, alla fine della fiera ciascuno é responsabile delle proprie azioni e delle proprie omissioni. Chiudi il capitolo e poi guarda avanti con fiducia al futuro senza ulteriori fardelli.

    Cordialmente.

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    1. Rispondo qui perché non ricordo dove avessi chiesto che tipo è mio padre. Mio padre non è un vecchiardo che gioca ad essere giovane. Mio padre è giovane, nel senso che è vero che ha la sua età ma dimostra moltissimi anni di meno tant'è che fino a poco tempo fa veniva scambiato per mio fratello. E' bello, giovanile, si è sempre tenuto in forma fisicamente. Muscoloso è il termine giusto. Ha tante moto perché lui corre in moto, in pista e fuori pista. Non è un suo modo di atteggiarsi che a vederlo da fuori fa ribrezzo perché stona, è proprio così tant'è che le mie figlie si vantano di avere un nonno così bello e giovane che ancora va in deltaplano, corre in moto e a vederlo pare avere massimo 60 anni.

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    2. Cara Spettinata,

      Comunque lo si voglia descrivere rimane sempre un personaggio ridicolo, uno che gioca a fare il "Fonzie" in pensione ... le moto.. ecc.... il giubbotto di pelle. C´é da dire una cosa.. anche se lui si comporta male con te alla fine il tuo atteggiamento di perdono ad oltranza va ammirato. Io almeno, nonostante condivida il pensiero degli altri sul blog riguardo quel personaggio non posso fare a meno di lodare il tuo atteggiamento cristiano di perdono a tutti i costi ... non so come fai ... da dove ti arrivi la forza.... peró è una cosa bella che hai tu ed é rara nella societá odierna piena di egoismi e di cinismo. Il perdono è sempre una cosa difficile.

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