Mr D. non torna mai a casa tardi. Complice il fatto che è libero professionista e la maggior parte delle commissioni le ha in città. Quando sono massimo le sei di sera ci ritroviamo già a chiacchierare in casa. Tuttavia settimana scorsa è uscito alla mattina, ci siamo sentiti al volo al pomeriggio presto, e poi non è rientrato. La prima cosa che ho pensato è stato: “Beh, magari ha fatto tardi sul lavoro e gli si è scaricato il cellulare. Aspettiamo per cena” ma a cena niente. La seconda cosa che ho pensato è: “Beh, magari è stato trattenuto, ha trovato traffico... aspettiamo dopo cena” ma dopo cena niente. La terza cosa che ho pensato è: “Ok, mi do tempo fino alla messa a letto dei ragazzi dopodiché inizio a muovermi” ma dopo la messa a letto dei ragazzi ancora nulla. La quarta cosa che ho pensato è: “Ok, calma. Mi do tempo fino alle 21,40 dopodiché inizio a muovermi” e visto che ancora alle 21.40 nulla, ho iniziato a fare qualche chiamata qua e la, cercando di stare calma e soprattutto di non allarmare nessuno. Il problema di Mr. D. è che essendo libero professionista non ha nessun collega da chiamare, nessun amico di lavoro con cui confrontarsi e così mi sono ritrovata prima a cercare di entrare nel suo computer per vedere gli ultimi appuntamenti della giornata (ovviamente invano perché senza password non vai da nessuna parte) poi a chiamare la commercialista (con cui sapevo avere un appuntamento alle 18), suo fratello (che non sapeva assolutamente niente e col quale son stata molto vaga per non farlo preoccupare) e infinite i papà ingegneri della compagnia i quali anche loro non sapevano niente. Per complicare il tutto Mr D. era uscito in bici da corsa per cui hanno iniziato a delinearsi nella mia mente scenari non proprio tranquilli. Io per tutto il tempo sono riuscita, non si sa come, a mantenere una calma serafica e a cercare di dominare la situazione nel modo migliore e senza panico. Sempre in modo calmo e pacato dunque ho fatto l'ultima cosa che avrei voluto fare: ho chiamato una mamma che lavora in ospedale chiedendo cosa potevo fare a quel punto. Lei, in modo molto gentile, mi ha detto che avrebbe chiamato i colleghi nei principali ospedali della città per capire se era arrivato qualcuno incidentato con una bici. Nel frattempo senza che io sapessi nulla i papà si erano mobilitati spargendo la voce e chiedendo a chiunque se l'avesse visto, qualcuno addirittura si era offerto di venire a casa mia (ma poi a fare che, non avrei potuto far molto prima di sapere cosa gli fosse successo). Eravamo tutti preoccupati. Tutti. Ed eravamo davvero in tanti. “Non credo che sia così tanto coglione da non avvisare se fa molto molto tardi e gli si è scaricato il cellulare. Può benissimo chiedere in un bar o a qualcuno di farsi prestare il telefono così a casa non si preoccupano. Vuoi che sia così coglione?”. Beh, ora la risposta la sappiamo tutti: sì.
Ps: appena tornato a casa, appena l'ho visto varcare la soglia, tutta la calma mantenuta fino a quel momento, tutta la tensione accumulata in quelle ore, tutto è scoppiato facendomi crollare in un pianto a singhiozzi così forte da far tremare il palazzo. Gliene ho dette di tutti i colori, gli ho urlato addosso, l'ho infamato, l'ho insultato e anche così non sono riuscita a calmarmi. Lui all'inizio si è messo a ridere, poi quando ha capito la gravità della situazione, quando ha acceso il cellulare e ha visto il putiferio che si era mobilitato, allora ha sgranato gli occhi e ha compreso. Mi ha chiesto scusa, mi ha abbracciato, ma nonostante questo non sono riuscita a smettere di singhiozzare, come quei bambini che piangono piangono piangono e dopo rimangono col respiro a strascichi. La cosa positiva in tutta questa situazione assurda è stata che ho sentito tutto il supporto e il terreno saldo di una comunità che ha fatto di tutto per darmi una mano. E avrebbe fatto ancora di più se la situazione fosse stata peggiore. Tutto è bene quel che finisce bene. Ma vaffanculo va!
Alla fine a che ora è rientrato, e dov'era stato, e perché era sparito? Stavolta non mi è affatto piaciuto, un caricatore in prestito o una presa elettrica non sono così difficili da trovare. Poi che te ridi? Questa non fargliela passare liscia.
RispondiEliminaSemplicemente era rimasto in coda in autostrada e il cellulare si era scaricato. Arrivato sotto casa non ha trovato parcheggio (noi viviamo in pieno centro e non abbiamo il box) ed è stato sotto casa a girare per circa 45 minuti...
EliminaQuando ero piccola dicevo "non ci ho pensato" e papà regolarmente ribatteva "bisogna sempre pensare, non esiste che non pensi, visto che puoi". Ecco. Questa cosa mi è profondamente penetrata.
RispondiEliminaDi certo lui non ci ha pensato, ha sottovalutato, non gli è passato per la testa. Può capitare, capita a tutti anche se non si dovrebbe proprio mai mai mai "non averci pensato".
Di certo non ci sarà una prossima volta e tutto sommato è quello che conta...
Questa frase devo assimilarmela, sia per me che per certi con cui ho a che fare. Comunque una moglie che per farti contento ti ha rpersino egalato il nome che volevi per Birullulo, non la tratti così, che caxx...
EliminaSì Livia, ma se ci fosse malafede sarebbe un conto. Qui invece pare chiaro che proprio non gli è passato per la testa, ed è male di certo, nessuno lo può mettere in dubbio.
EliminaTuttavia non credo che "fargliela pagare" come ho letto sia una risposta adeguata; meglio una discussione serena sul come si è sentita, per fargli capire bene dove sta la superficialità.
Poi buh, io ho mie idee su come far funzionare i rapporti ma può essere che sbagli di brutto.
Anche io devo assimilarmi sta frase perché è davvero molto molto giusta... No, non gliela faccio pagare, anche perché si è reso conto (assai tardi) della cazzata fatta. E' bastato davvero vedere quanto fossi sconvolta e vedere il suo cellulare esplodere di messaggi... Non succederà più
EliminaCoglione? solo? no non basta. Una mancanza di rispetto assoluta. Intollerabile
RispondiEliminaNia
Credo di averglielo urlato almeno 10 volte in faccia quella sera...
EliminaCarissima Spettinata,
RispondiEliminaDa quando seguo il tuo blog leggendo le tue vicissitudini ( e sono piú di dieci anni ormai che ne hai scritte di cotte e di crude ) ... si è andata consolidando in noi lettori l´impressione che tuo marito fosse un coglione... credo di avere espresso personalmente anche le mie perplessitá su quel personaggio in piú di una occasione e non posso far altro che aggiungere a questo punto ... come volevasi dimostrare.
Consolati pensando che alla fine tutto è andato bene. Ora calmati e nei prossimi giorni, a testa fredda e quando le emozioni si saranno placate, cerca di articolare un piano per fargliela pagare. Ma i tuoi figli si sono accorti alla fine di tutto il casino che è successo ? Speriamo di no.
Cordiali saluti
No, non si sono accorti di nulla. Ho aspettato appunto di aver messo a letto tutti in modo da non agitare nessuno... Ho dovuto stare attenta quando sono scoppiata urlando e piangendo perché pensavo si sarebbe svegliato tutto il palazzo
EliminaMa cosa è successo per rientrare così tardi? Chissà che spavento! Certo più che coglione direi "rincoglionito", possibile che non pensi che se torni sempre per le 18 e si son fatte le 21 e sei ancora giro tua moglie si preoccupa? Dai, avrà imparato almeno la lezione, sono sicura!
RispondiEliminaDirei di sì, per ora mi avvisa anche solo se ha 5 minuti di ritardo e ha il cell al 10%. Speriamo continui
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