mercoledì 21 settembre 2022

La seconda divisione

Io sono una persona che, nonostante i 41 anni suonati, di sport ne faccio molto e sono abbastanza allenata. Eppure... A giugno mi hanno offerto di giocare a pallavolo in serie D. Ci ho pensato parecchio ma poi ho declinato perché l'impegno richiesto, per me madre di 3 figli che spaziano dall'adolescenza al neonato, era troppo. E così hanno rilanciato con una seconda divisione che è già più fattibile. Sono stata indecisa fino all'ultimo perché, oltre a richiedermi tempo, mi toglie anche tempo ad altre cose (una fra tutte, forse la più importante, è suonare). Ma poi mi è stato detto: “Ma pensaci... ma quando ti ricapita più un'occasione del genere?”. E in effetti è vero e così ho accettato. Abbiamo iniziato la preparazione atletica ormai da un mesetto andando su e giù per San Luca e facendo ripetute. Detta così credevo di morire ma in realtà per me che ero abituata a farmi di corsa il percorso da casa fin su e di nuovo a casa almeno 3 volte a settimana, gli allenamenti così impostati mi sono sembrati non troppo impegnativi. Ero circondata da ragazzine tutte più giovani di me che, stanche, arrancavano in cima mentre io saltellavo bellamente in testa. Tutto molto bello fino a ieri sera quando è finita la preparazione atletica e si è passato all'allenamento in palestra: prima ora potenziamento muscolare fra addominali, squat, dorsali, braccia e chi più ne ha più ne metta e seconda ora di massacro totale (essendo io un libero, il massacro consiste brevemente fra le altre cose nello schiacciarmi ripetutamente addosso tutto il possibile immaginabile alternando anche con pallonetti bastardi a duecento metri di distanza dalla mia postazione). Bello, esaltante, stancante, divertente. Si torna a casa sul tardi, purtroppo, ci si doccia, si mangia e si sviene a letto. Per chi non ha figli tutto bene ma per me che ho un Birullulo notturno, la cosa è stata devastante. Mi sono alzata questa mattina che dire stanca è essere gentili. Forse il termine più appropriato sarebbe morta vivente. Non ho molti doloretti, pensavo peggio, giusto qualcosa sulle braccia, ma non riesco proprio a stare sveglia e mi sento tutto il corpo molto molto molto pesante. E dunque caffé, gastrite con nausea immediata, e via. E allora una domanda sorge spontanea: Quanto reggerò?

4 commenti:

  1. Essendo già allenata di base, mi sa che dopo una breve agonia arrivi pure in prima divisione. Per i risvegli notturni però, se li smazzi solo te, ricordo quanto sia devastante la mancanza di sonno e non azzardo previsioni...

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  2. Io faccio il tifo per te!
    E spero che il marito ti aiuti con i risvegli notturni del pupo... dai, brava, brava :)
    Sono felice per te!

    Io amo la pallavolo... non so se sarei competitiva alla mia età con ragazzine ventenni, nel mio caso per via della maggior lentezza e minor potenza, e al momento anche per la mancanza di fiato e i kg di troppo che mi fanno saltare meno, ma "ho le mani buone" e se c'è da fare un servizio sono una sicurezza.

    Sono sicura che anche tu "hai le mani buone" e saprai date stabilità ed essere una "sicurezza" per la squadra. E magari sarai anche bella scattante :)
    La maturità e i nervi saldi hanno un loro perché.

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  3. La mancanza di sonno è una tortura Spetti! Per fortuna che passa, prima o poi le notti fatte di fila ritornano e con loro anche l'energia.
    Abbi fede o narcotizza il Birullulo.

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  4. Spettinhauser,

    Ma ...detto molto francamente... chi te lo fa fare ? Almeno ti pagano per questo sbattimento .

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