domenica 6 marzo 2022

Io la odio

Io la odio la odio la odio la odio. E nonostante tutto non ci riesco. Venerdì scorso sarebbe dovuta essere la giornata semi-perfetta. Mr D. e Sbibulina via in montagna, Primogenita a scuola fino alle tre e mezza, Birullulo al nido fino alle quattro e io sarei tornata dal lavoro e avrei avuto ben due ore e mezza tutte per me. Un sogno. Avevo già deciso che non sarei andata a fare sport visto quanto successo due giorni prima (vedi post) e quindi mi ero già figurata uno splendido quadretto: sarei tornata a casa con calma, avrei mangiato la cosa più gustosa di cui avevo voglia e mi sarei spaparanzata sul divano a vedere la tv. Ma non avevo fatto i conti con lei, la stronza. Io la odio. Ha iniziato ad insinuarsi ancor prima della partenza dei due quinti e si è fatta strada con irruenza nella mia mente e nel mio corpo rubandomi anche i più piccoli secondi. Io la odio. La odio e mi viene da piangere perché una parte di me sa che è malattia, un'altra parte piange disperata perché non ne vede la fine e una parte ancora si sente in colpa credendo stupidamente che delle cose così si possano scegliere. Fatto sta che appena sono tornata a casa venerdì ho iniziato a cucinare, la stronza ha avuto il sopravvento, mi sono abbuffata come non mi succedeva da tanto e ho vomitato come non mi succedeva da tanto. E la cosa peggiore è che dopo lo sfogo sono stata bene. Sono stata inondata dai sensi di colpa, eh, ma mi sono sentita liberata, un po' come succede dopo una faticosa corsa o dopo una enorme sfuriata di rabbia. “Le persone che soffrono di un Disturbo del Comportamento Alimentare (DCA) talvolta riportano delle difficoltà nella gestione delle emozioni; questa difficoltà spesso nasce da una eccessiva sensibilità alle emozioni e comporta un'incapacità ad accettare e a gestire le emozioni troppo intense. Per riempire il senso di vuoto e di smarrimento che spesso ne consegue, la persona con DCA talvolta mette in atto diversi comportamenti: abbuffate e/o vomito autoindotto e/o utilizzo di diuretici e lassativi; evitamento e solitudine; esercizioni fisico eccessivo e compulsivo; autolesionismo; alcol e/o assunzione di sostanze psicoattive. Nell'immediato tali comportamenti sono in grado di dissipare lo stato di malessere, ma a lungo andare non aiutano ad apprendere come gestire le emozioni e comportano una serie di conseguenze negative sul piano sia fisico che psicologico”.

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