Ieri Mr D. e Sbibulina sono partiti per andare a raggiungere degli amici in montagna e staranno a sciare fino a domenica. Quattro giorni. Beati loro. Quando mi separo da una parte della mia famiglia la sensazione è sempre la stessa: non mi piace. Sarà perché facciamo sempre tutto tutti insieme, sarà per la sindrome dell'abbandono che mi porto dietro fin dall'infanzia, sarà perché sarà, la cosa non mi sconfinfera. Non sono abituata, penso sempre che mi mancheranno tantissimo e che io non mancherò a loro (il che diciamocelo a sto giro è molto vero visto che loro saranno a sciare circondati da amici mentre io starò nella squallida città dividendomi come sempre fra casa e lavoro). Comunque io sono rimasta a casa con un neonato onnipresente e un'adolescente quasi sempre assente. Che giuoia. La realtà però sta sorpassando le mie aspettative perché in fondo, essendo assenti i due quinti della famiglia, in casa regna un silenzio surreale, magico, felice. Mentre cucino sento silenzio, l'ordine rimane stranamente e bene o male tale (se si escludono i giochi di Birullulo il quale li spande e sparge come se fossero acqua santa). Insomma, c'è una tale calma e una tale tranquillità che stare in casa è meraviglioso, rilassante, infonde serenità. E il tutto per l'assenza dei due quinti. Questo non vuol dire che non farei carte false per essere al posto di Mr D. in questo momento, però anche io, devo essere sincera, non me la sto passando per niente male.
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