mercoledì 22 luglio 2020

Il 10%

Ieri ho avuto l'ultimo colloquio prima dell'estate con la Psicocosa. Ultimamente i nostri colloqui si sono spostati su argomenti palesemente diversi dal disturbo alimentare in sé ma è abbastanza normale vista la mia pancia ripiena. Mi ha dunque suggerito di sentirci a settembre e poi di congelare la terapia fino a che non sentirò il momento di riprenderla dopo il parto. Non è stato facile ascoltare le sue parole perché lo so benissimo che ancora non sono guarita. A quanto pare, a detta della Psicocosa, sono arrivata al 90% della terapia. Mi manca un 10% di irrisolto che è quello che ancora mi fa avere qualche episodio di bulimia o mi fa ancora credere che il mio corpo sia il vero problema. E ieri, quando cercavo di mettere in ordine i miei pensieri le ho fatto le domande che mi ronzano in testa da mesi: Guarirò mai? Smetterò di vedere il mio corpo come una botte? Smetterò di avere l'impulso di vomitare? Domande inutili, sapevo già quello che avrei sentito. La risposta è stata semplice e immediata: no. No ma sarà diverso. Mentre ora quando mi guardo e mi vedo grassa, arriverà il momento in cui mi guarderò, magari non mi piacerò, ma mi accetterò per quello che sono. Mentre ora provo l'impulso di vomitare, arriverà il momento in cui proverò l'impulso, lo respingerò subito e capirò immediatamente che quello è il sintomo che qualcos'altro non va. Questo è il 10% che ancora mi manca da fare. Una volta finito dovrò partecipare a una serie di incontri in cui mi verrà spiegato come prevenire le ricadute e, nel caso ci siano, cosa fare immediatamente dopo. Mi sono sentita triste, mi sono sentita incatenata a vita, mi sono sentita come una di quelle persone che sta uscendo dalla dipendenza da droga. “E' esattamente così” mi ha detto la Psicocosa “solo che tu, invece di drogarti, ti sei ammalata di disturbi alimentari. Poteva andarti peggio”.

9 commenti:

  1. Meglio vedere il 90%, non trovi??
    Sei stata molto, molto, molto brava

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, è sempre meglio vedere il bicchiere ormai completamente pieno, e a volte mi dimentico di quanto sia stato vuoto prima...
      Grazie

      Elimina
  2. Ti sei sentita...malata, perché è quello che sei, c'è chi si deve imbottire di pillole per la pressione, per il colesterolo, chi si fa le punture di insuline...a te tocca questo. Poteva andarti peggio e hai quel bellissimo 90 che come dice Impe è davvero bellissimo da vedere!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I disturbi alimentari sono proprio stronzi perché ti divorano di sensi di colpa. Nessuno si sente in colpa per aver preso il diabete, ma con le malattie mentali è diverso.

      Però lo so che hai ragione...

      Elimina
    2. Il diabete di tipo 2 è una malattia che spesso e volentieri arriva per colpa dello stile di vita...eppure nessuno si sente in colpa al contrario di chi ha delle malattie che di certo non si è cercato!

      Elimina
  3. Da totalmente estranea a psicologia e trattamento di disturbi alimentari, mi sento di dire che trovo l'onestà della tua psicocosa molto rassicurante.
    Il fatto che ti dica la verità significa che lei ti ritiene in grado di affrontare la tua condizione.
    Concentrati su quel 90% e non desistere!
    Sei stata in gamba ad arrivarci. Arriverai anche più avanti. Brava!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, lei è sempre stata molto onesta e anche io l'apprezzo davvero per questo...

      Elimina
  4. Non conosco i disturbi alimentari, ma conosco assai bene il mondo delle dipendenze. I miei sono stati per 30 anni operatori di gruppi di automutuo aiuto per alcolismo e multidipendenze.
    Quello che ho imparato è che se ne esce, con fatica, cambiando la prospettiva sul mondo e su se stessi: a volte riconoscendosi meriti, a volte accettando difetti, a volte abbassando le aspettative, a volte imparando ad accettare la realtà per quella che è.
    Non si diventa ex-alcolisti (ma neanche ex-fumatori e lo so bene!), si diventa astinenti, il che significa avere una vita piena e consapevole accettando anche i momenti di difficoltà personale in cui quella diamine di sigaretta già la senti tra le dita, già immagini il fumo che soffi. Ma non lo fai, perché hai altro, sai altro, SEI altro.
    Insomma tutto questo pippone cosmico per dire che il 90% è tantissimo e che, per quel che vale, sono contenta per te!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie del tuo commento, mi è stato utile. In effetti hai davvero ragione. Non si diventa Ex - ma Astinenti.

      E' proprio vero... Posso dirlo? Eccheppalle! Però va bene così

      Elimina

Il tuo commento sarà visibile dopo l'approvazione