Settimana scorsa è
arrivato il referto del prelievo che mi avevano fatto durante
l'esofagogastroduodenoscopia (odio la lunghezza di questo nome).
Mentre andavo in ospedale continuavo a pedalare pedalare pedalare
quasi senza pensare con un fortissimo mal di testa (ovviamente
muscolotensivo) che aveva deciso di martellarmi il cervello. Sono
andata da sola, più per urgenza di vedere quello che c'era scritto
che per necessità di affrontare la notizia in solitudine. Ho
ritirato la busta con le mani che tremavano e mentre mi avviavo alla
bici ero così tesa che faticavo ad aprirla. Una volta letto il
contenuto mi sono esattamente divisa in due: una parte di me era
felice per quello che stavo leggendo, l'altra parte di me invece era
preoccupata. In effetti è stato motivo di enorme sollievo leggere
che i forti dolori di stomaco che mi accompagnano da anni non sono
tutti frutto del mio cervellino malato ma che hanno una causa. Mi
avevano anche psicologicamente preparato ad un referto poco roseo per
cui, diciamocelo, lo sapevo. Ma avevo tantissima paura che su quel
foglio ci fosse scritto che ero sana come un pesce perché avrebbe
voluto dire che tutto quanto si sarebbe facilmente riassunto in una
semplice asserzione: sono
psicologicamente matta. E invece no. Ho pedalato verso casa
cercando di mantenere la calma. Non sono un medico per cui ho cercato
(inutilmente) di non fasciarmi la testa prima di essermela rotta. E
così venerdì sono andata. In questi mesi la dottoressa mi aveva
detto che sicuramente avremmo trovato una gastrite (anche se io,
ripeto, avevo la paura fottuta che si trattasse solo di paranoie
mentali), sperava fosse lieve, sperava fosse dovuta a helicobacter
pylori. E invece no. La gastrite ormai è cronica e non è dovuta ad
alcun batterio ma a vent'anni di comportamenti sbagliati da parte
mia. Dire che mi sono sentita una merda è dire poco. Poteva
sicuramente andare peggio, pare che con 5/6 mesi di pasticconi belli
pesi la cosa si potrebbe risolvere (ovviamente eliminando la causa
della gastrite stessa cosa che, attualmente, non è ancora avvenuta).
Ho dato un occhio alla confezione del farmaco che in rosso, a
caratteri cubitali, recita Può alterare la capacità di guidare
veicoli e usare macchinari. Io di macchinari pesanti non ne
guido, macchina non ce l'ho, direi che posso cominciare.
E anche questa avventura comincia...Dai Spetti che la strada sarà lunga, ma ti vedo bella agguerrita!
RispondiEliminaNon ti lasciar intimorire da referti o medicine.
RispondiEliminaStai facendo grandi passi.
Ci vuole costanza, pazienza e tanta forza di volontà e ... qualche pastiglione!