Io sono una di
quelle persone che prima di prendere una decisione rimugina rimugina
rimugina e pensa e pensa e ti ripensa, oppure prende la decisione di
impulso ma tornandoci sopra successivamente con duecentomiliardi di
pensieri contrastanti. Il periodo per me, come sapete, non e' dei
migliori e le due decisioni che vi sto per elencare sono venute fuori
di una spontaneita' non piu' vista da circa 20 anni, come quando a
sedici anni si riusciva tutto a vedere o bianco o nero.
Insomma, ho deciso:
- prendo la patente per la moto. Io sono stranamente famosa nel mio vecchio quartiere per essere stata la bambina che veniva scarrozzata a destra e a manca in moto gia' all'eta' di due anni. Quello scavezzacollo di mio padre mi legava dietro di se' con una corda e via a scuola. Con lui ho affrontato molti viaggi in moto, uno dei quali ci ha portato fino in Ungheria sotto un torrente di pioggia scrosciante (non mi sono mai bagnata cosi' tanto in vita mia) e ricordo sempre la sensazione di profonda quiete che mi da' sedermi su una due ruote. Io odio la velocita', non mi piace l'adrenalina, ma adoro la sella sotto il sedere, adoro la brezza sul volto e adoro la passeggiata domenicale a passo di danza sui colli. Sono trent'anni che voglio quella cavolo di patente e trent'anni che ho sempre avuto altre priorita'. E' venuto il momento di prenderla
- ricomincio a scrivere. Cioe', intendiamoci, non che io abbia mai smesso, ma io parlo dal punto di vista professionale. Ho ricontattato due o tre persone che mi avevano chiesto la disponibilita' sullo scrivere alcuni articoli qualche mesetto fa e i quali erano stati liquidati da un mio “Seeeeeeee come no! E chi lo trova il tempo per fare anche questa?”.
E' ora di
ricominciare da me.
Ottimo, cominciare da sè è sempre un buon inizio!
RispondiEliminaLa moto...è sempre stato un mio sogno, anche io ho avuto un padre con la moto, ma poi...ma poi il marito, i viagggi, i figli...e ora è in previsione che se rientriamo a Roma il Navigante (il Navigante!!!!) si compri uno scooterone per andare a lavoro e io tenga la macchina per fare la mamma-taxi...il mondo gira al contrario!!
Bravissima, sono con te al 100%
RispondiEliminain spirito, sia chiaro, perché in moto non ci vengo: mi terrorizza!!!!!!!
Cosa scriverai? Dove potremo leggerti?
Ottime le decisione prese 'di pancia'!!!
RispondiEliminaUna centaura imbrattacarte: cosa si può volere di più?!?!
Vietato cambiare idea!!
Brava Spetti!!!
Spettinhaus !
RispondiEliminaSai che non ti facevo tipa da motocicletta ... una tutta precisina come te in moto non ce la vedo : sará stato durante gli anni della moto forse che la spettinatura dei capelli e dei pensieri è iniziata ( a causa del vento ovviamente ).
E lasciamelo dire, proprio non immaginavo il contamaccheroni in moto con figlia al seguito dietro. Che poi scusa ma non avevi minga detto che eravate benestanti di famiglia, il babbo aveva una attivitá legata alla farmacia o roba chimica/biologia non ricordo .. dico... uno cosi' va con la figlia in moto invece di usare una bella auto confortevole e chiusa, che ti avrebbe anche consentito di viaggiare comodamente al riparo delle intemperie e dal vento causa prima della tua spettinatura giovanile.
Ed ora mentre incanutisci negli anni della tua maturitá blogghistica nonché giornalistica e letteraria, decidi di darti alla scrittura professionale.
Brava, mi piace molto questo annuncio... noi sparuti lettori fedeli del tuo blog potremmo dire... noi c'eravamo. Si apre per te una nuova fase di espressione artistica : la "spettinatura" bolognese... sulla falsa riga della "scapigliatura" milanese.
Tanti auguri per la nuova avventura
Ti saluto lombardamente
:-)
Una centaura imbrattacarte... mi piaaaaaaaaaaace!
RispondiEliminaIo preferisco tenere l'anonimato totale qui, per cui non credo che vi diro' dove andare a pescarmi nel mondo reale :P
Ma magari in privato potrei comunque comunicarlo.
Vedetta, la mia famiglia e' sempre stata squattrinata. Mio padre, ricercatore biologo abbastanza famoso, ha sempre dovuto sostenere ingenti spese dovute a un doppio mutuo per una microcasa, agli alimenti da pagare alla sua ex moglie, agli altri alimenti da pagare alla sua altra ex moglie.
In piu' lui e' davvero un lupo solitario, amante del pericolo e dell'adrenalina. E' un sessantenne che dimostra quarantanni (sia fisicamente che interiormente), vola in deltaplano, si e' sempre lanciato col paracadute e non ha mai rinunciato alle moto (ne ha 4).