In questi anni mio
padre, lo ammetto, ha fatto progressi da gigante, tuttavia mi sono
resa conto che la mia malsana paura di contrastarlo, di dire la
parola sbagliata davanti a lui, di giustificarmi per qualsiasi scelta
io faccia nonostante i miei 35 suonati e'
sostanzialmente ancora li', non si e' smossa di un
nanomillicentimetro. Ci ho ragionato su in questi giorni in cui, per
pura casualita', ci siamo frequentati piu' del solito e la
conclusione e' ancora questa: la paura di perderlo. Mio padre se ne
ando' di casa che avevo tre anni o poco meno e da quel momento la
paura dell'abbandono alberga nel mio essere e ci sta fin troppo
comoda. E' uno di quei maledetti sentimenti che non si limita alla
persona in oggetto ma si fa largo come edera infestante attanagliando
tutti i miei affetti e non riesce ad andarsene. Mi fa strano pensare
che nonostante la mia maturita', nonostante io ne sia consapevole,
nonostante i miei nonostante, lei sia ancora li', la maledetta.
Mi chiedo se prima o poi se ne andra' o rimarro' sempre con lei a
braccetto davanti a lui.
Spetti, ci sono cose che non guariscono, dobbiamo semplicemente imparare a conviverci. Per te è l'abbandono, per me il senso di inadeguatezza. Il meglio che possiamo fare con le nostre paure, è farcele amiche. Solidarietà!
RispondiEliminaI traumi subiti in etá evolutiva sono cazzi amari cara spettinhouse.
RispondiEliminaMa scusa un momento .. questo "galantuomo" ( nota le virgolette) che se non ricordo male era anche un po' psicopatico e vi contava i maccheroni nel piatto ... ( non ho minga ben capito se eri unica o avevi sorelle )... e poi ha lasciato tua madre e te e ve la siete dovuta smazzare da sole tu, tua madre e mi pare tua nonna... insomma .. proprio 'sto tipo qui non mi sembra una di quelle presenze fondamentali nella vita adulta. Non ha fatto giá troppi danni?
Se non ricordo male c'é al riguardo un noto adagio popolare che dice piu' o meno "certe persone è meglio perderle che trovarle" .... magari esagero.
Pero' .. boh ?
Saluti
@Andretta: Esattamente, ho ragionato sulla stessa cosa: la convivenza con le proprie irrazionali paure
RispondiElimina@Vedetta: Il tuo quadro e' pressapoco corretto :) Sono figlia unica (grazie al cielo) e si, poi ho vissuto con mia mamma e mia nonna. Di danni ne ha fatti parecchi ma non si finisce mai di imparare, le persone a volte possono cambiare, non del tutto ma sicuramente un po' si... Ti rimando a uno dei prossimi post che scrivero' :)