lunedì 12 ottobre 2015

Sono una donna a pezzi


E pure Spettinata, accidenti. La stanchezza come tutti gli anni in questo periodosi fa davvero sentire. Ma quest'anno e' peggio. C'e' chi dice che piu' i figli crescono piu' uno ha tempo per se: sbagliato. Prima un'oretta, due, me le riuscivo sempre a ricavare fra un nido e una materna ma ora che le ragazze crescono e che anche loro hanno una vita extrascolastica le cose si complicano a dismisura, incastrando i loro impegni come difficili puzzle ai quali il mio cervello non e' abituato e rinunciando a una mia vita. Aggiungiamo la dose di pazzia lavorativa che caratterizza sempre il periodo settembre-gennaio e anche le assurde e semi-giustificate ansie da mammacheunavoltanoneracosi'eadessodiritrovacosi'. Ma non e' questo il problema, non e' l'assoluta mancanza di una vita al di fuori della famiglia. Anzi. Come dicevo non ricordo quando, fin da sempre sono stata una di quelle mamme che la bambina deve dormire nel suo letto senno' poi si abitua, che la bambina si deve addormentare il piu' in fretta possibile e da sola perche' poi senno' io non ho tempo per me, che la bambina deve vestirsi e lavarsi da sola gia' a due anni perche' l'indipendenza e' una cosa giusta, che la bambina deve giocare sempre da sola senno' si abitua e io non ho piu' tempo per le mie cose. Adesso pero' e' come se mi avessero cambiato un paio di occhiali vecchi. E' come se avessi delle lenti nuove di apertura al mondo. Mi rendo conto di aver perso momenti preziosi che non torneranno piu' indietro, di aver sprecato l'affetto per una mia indipendenza che anche chissenefrega. Ho sempre avuto il terrore che i figli mi togliessero qualcosa, io, egoista figliaunicadidivorziati. Ho sempre pensato che fosse importante coltivare il rapporto con Mr. D. prendendomi i nostri momenti, che dovessi preservare la mia indipendenza facendo loro imparare l'indipendenza. Ho sempre egoisticamente pensato che non avevo voglia di avere un bambino nel lettone che poi non avrei dormito bene, che preferisco che il figlio impari a giocare da solo cosi' posso leggermi un libro o guardarmi un film. E ora che i figli davvero non hanno bisogno, mi ritrovo con un paio di occhiali vecchi in mano e mi rendo conto che ho sempre guardato la realta' per quella che non era. Parliamoci chiaro: machissenefrega di vederti un film, te lo puoi guardare quando sono a letto, no? Chissenefrega di dormire male, no? Ti abituerai alla sua splendida e minuta presenza. Chissenefrega se non puoi leggerti un libro, avrai tutta una vita per leggerti libri. E ora, come sempre quando si cambiano paia di occhiali, mi e' venuto male. Ma non li mal di testa d'abitudine, ma un male al cuore che mi attanaglia e mi fa piangere. Mr. D. non capisce e guarda le mie lacrime come se fossero assurde. Io invece mi capisco, mi sento come qualcuno che si vede scivolare dalle mani un tesoro inestimabile senza essere riuscito a goderselo appieno. Solo che non si tratta di perle, diamanti e oro (se mi guardate troverete addosso solo una fede e null'altro) ma si tratta di qualcosa che vale immensamente di piu', porcalaputtanatroia. E chi mi conosce lo sa: non dico mai parolacce.

14 commenti:

  1. La tua è una tristezza che attanaglia tutte noi quando in bambini cominciano a lasciare la nostra mano sicura e camminano per proprio conto. Tu non hai fatto nulla di sbagliato, anzi: preservare i tuoi spazi e insegnar loro l'autonomia è quanto di meglio avresti potuto fare. Non significa aver trascurato le tue figlie, ma aver dato loro il dono più grande di tutti: il "non aver necessariamente bisogno". Non sei egoista. Per parte mia trovo più egoistico l'atteggiamento contrario, il voler tenere vicino un figlio a tutti i costi anche quando non ne ha bisogno, o crearglielo, questo bisogno, allo scopo di averlo sempre accanto. Quello spesso significa soddisfare un bisogno che non è dei figli, ma delle mamme.
    Ai figli finchè sono piccoli piace stare con noi perché son piccoli, ma dopo, se non li lasciamo andare, se non li sproniamo, diventano pigri: crescere è una gran fatica, chi glie la fa fare?
    Poi, naturalmente, la perfezione non esiste.
    Ma io personalmente credo che tu abbia fatto il meglio.
    Un abbraccio.
    A.

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  2. Pero' ... onestamente ...

    Cara amica spettinata, se devo essere onesto, da te che hai un blog tutto colorato di rosa, zuccheroso e caramelloso a giudicare anche dai post precedenti sembri una persona dotata di sensibilitá e intelligenza emotiva ben superiore alla media.... un post come questo per molti versi non me lo sarei aspettato.

    Come mai avevi fatto le scelte che hai fatto ... in primo luogo.

    Analizziamo i motivi alla base di quelle scelte.

    ciao

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  3. Non posso che condividere quello che hai detto però non mi pare che tu abbia perso il treno e possa recuperare ancora e non poco, non trovi?
    Mi dispiace per Mr. D. ma credo non ci sia dolo... è un uomo.

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  4. Oh, ti mando un'abbraccio...
    sai, quando la mia seconda è nata, io imparai che cosa fosse stare notti sveglia e giornate intere senza chiudere un'occhio per seguire entrambe e mi sono sempre detta che mi andava bene così perché altrimenti sarebbe stato qualcun'altro al posto mio ed io non avrei vissuto con loro ogni momento possibile... ma la mia presenza ha generato in loro una tale sicurezza che ad un certo punto sentivo che avevano anche diritto ai loro spazi senza di me. Così, entrambe sono andate al nido ai 18 mesi per 3 ore fino ai 3 anni, poi, per la mattinata. Ed entrambe erano talmente contente che non hanno mai pianto... ma dico manco una volta!!! Andai in tilt entrambe le volte e continuai a credere che fosse giusto così, che assaporare la vita in ogni fase è un regalo e me lo tengo.
    Loro sono molto indipendenti entrambe ma continuano a godersi le notti nel lettone quando vogliono (almeno 2 volte a settimana ci svegliamo in 4 nello stesso letto!) e quando mi fanno 100 richieste in un'ora cerco di capire che è una giornata di "recupero" e mi concedo completamente. Poi seguono magari altre 2 giornate in cui sono meno richiesta e rimango in osservazione :D
    Non piangere, ti prego... sii fiera e concediti a loro in un modo diverso, trova nuovi momenti di condivisione e vedrai che l'insicurezza è lecita ma infondata. C'è tanto da vivere con loro, sono piccine e hanno più bisogno di te di quanto possano comprendere! :)))

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  5. @Andretta: GRAZIE. Grazie davvero perche' le tue parole mi hanno fatto sentire meglio.

    @Vedetta: Non so se sei una mamma anche tu, ma quando si e' mamme ci si porta inevitabilmente un bagaglio dietro derivante dalle scelte che hanno fatto i nostri genitori. E per quanto uno si imponga di NON essere ASSOLUTAMENTE come loro, di fare meglio di loro, di non comportarsi come loro, alla fine ci si casca. Quando di solito ce ne accorgiamo poniamo rimedio ma non sempre ce ne accorgiamo in tempo.

    @Riccardo: in effetti e' quello che sto facendo. E poi hai ragione sai su Mr. D. E' un bravo papa', lo amo immensamente, ma e' pur sempre un uomo :D

    @Melograno: sapere che anche tu hai due bambine mi fa felice. In questi giorni ho chiesto il parere di pochissime mamme (sono una persona, strano a dirsi, abbastanza riservata) e tutte mi hanno detto la stessa cosa, mi hanno confermato che sono sensazioni che bene o male attanagliano tutte noi prima o poi

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  6. Spettinata, devo svelarti un segreto riguardo a Vedetta............

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  7. Spettinata,

    Uah ah ah ! Ma come sarebbe .. una "mamma" ! :D

    Mai letto il libro Cuore di De Amicis, prova a fare uno sforzo ..
    la "Piccola Vedetta Lombarda" .... ovviamente è un ragazzo
    quello che si arrampica sull' albero per fare la vedetta !!

    Mi sa che debbo scegliermi un altro nickname...
    anche se in effetti oggi il militare lo fanno anche le donne.

    Ció detto ... non preoccuparti per quel che riguarda l' indipendenza
    della tua progenie, come hai detto anche tu è normale sentire quella
    sensazione di distacco, pero' chissa perché io ti immaginavo una tipa
    molto chioccia, di quelle che passano con i figli piu' tempo possibile.

    ciao

    :-)

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  8. Dai Vedetta, non mi hai lasciato la soddisfazione! :-)

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  9. Puffola,

    cosa dici .. cambio nickname ?

    Faccio come te col PG ...
    solo che devo escogitare qualche nickname che mi "ispiri".

    f.to
    il Vedett(o) Lombardo

    :-)

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  10. @Vedetta: CARRRRRRAMBA!! Accidenti io neanche ci avevo pensato O_O Vabbeh dai, poteva andarti peggio... poteva piovere!

    @Riccardo: Ok, ti chiedo una cosa a bruciapelo: Per caso mi conosci nella vita vera?

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  11. @Riccardo ahahah si, era tutto qui :-)

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  12. @Andretta, mi aspettavo qualcosa tipo "beautiful" =D

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  13. @Riccardo: Rispondi, Oh Riccardo, non eludere la risposta sgusciando lumacosamente... :)

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