Ieri
sera, mentre raccontavo la storia della buona notte alla mia prole,
Primogenita si e' messa a piangere. La storia di un fantasma di nome
Panino che si incontrava col nostro fantasma di casa Formaggino non
mi sembrava cosi' toccante da giustificare una valle di lacrime cosi', abbandonato il capezzale di Sbibuina, mi sono fatta mamma per
la mia grande. Piangeva, quasi inconsolabile, e in mezzo a tutta
quell'angoscia sono riuscita a farmi confidare che aveva pensato ad
una cosa brutta: alla mia morte. Io sono una persona molto sensibile,
forse troppo, e in queste situazioni cosi' emotivamente difficili
viene fuori tutto quello che c'e' di materno in me, come se ci fosse
un fiore chiuso che, illuminato da un raggio di sole, si schiudesse
in un'esplosione di colori. L'ho abbracciata, cullata, consolata, baciata. Le
ho spiegato che anche se non ci saro' piu' saro' sempre con lei. Le
ho spiegato che la morte non e' che un passaggio, le ho spiegato che
i miei nonni ancora mi vengono a trovare dopo tanti anni dalla loro
morte. Le ho spiegato che sempre comunque nonostante tutto io saro'
accanto a lei perche' l'amore che una madre ha per il proprio figlio
e' l'amore piu' grande che esista nell'universo. Si e' addormentata
come un angioletto, la mia piccola grande bambina. E sono questi i
momenti in cui mi sento davvero mamma, sono questi i momenti in cui
la sento piu' vicina. Sono i momenti di condivisione, di
sensibilita' e di Amore, quello con la A maiuscola.
Ti capisco, è capitato anche a me con entrambi i miei figli, avevano entrambi verso i 4 anni. Col primo avevamo appena letto Il Piccolo Principe, mi fu di grande aiuto! Col secondo è stato più difficile, perché non sentiva ragioni: qualunque cosa dicessi, lui sosteneva con gran convinzione che non avrebbe più compiuto gli anni, così non sarebbe invecchiato e non sarebbe morto. E' durata qualche settimana, poi a furia di discorsi coccole e consolazioni, è passata.
RispondiEliminaTenerissima
RispondiEliminaBrava mamma!!! :)
RispondiEliminaQui, ormai ci convivo da anni. La più grande ribadisce che non vuole crescere almeno una volta al mese poiché non vuole che IO diventi vecchia e quindi poi muoia fatalmente a 120 anni! :D
Ovviamente, nelle pause, sembra lei comprenda che ci sarò comunque ma poi succede di nuovo e mi rendo conto che ci vuole tempo per assimilare l'idea di un distacco fisico - e diciamocelo, non sempre succede! Io continuo a desiderare con tutto il cuore che non ci debbano più essere separazioni così dure.
La più piccola invece ha cominciato qualche mese fa a dire che vuole rimanere piccola insieme alla sorella per gli stessi motivi eppure perché la sorella, crescendo prima, non vorrà più giocare con lei... ;|
In realtà loro non hanno paura della loro morte o del fatto di crescere... semplicemente ha paura che io possa morire. Credo comunque, come dite voi, che sia un passaggio normale e obbligato anche se non semplice da spiegare. Sarò una mamma senza troppa pazienza e con un sacco di difetti, ma quando si parla di sensibilità ce la poso fare alla grande :)
RispondiEliminaOra torno a letto a cercare di ripigliarmi dalla febbrA