mercoledì 5 agosto 2015

Il mio Luogo Azzurro


Prendendo spunto da un post di un bel po' di tempo fa di proprieta' della signora Patalice, mi sono domandata quale possa essere il mio luogo azzurro, ovvero il luogo in cui tu possa sentirti davvero te stessa, davvero bene, davvero in pace. Credevo che un luogo cosi' non esistesse. Ne ho pensate di ogni, dalla prateria e dall'albero secolare fino alle braccia coccolose della mia mamma ma nessuno sembrava cosi' azzurro come avrebbe dovuto essere. Come spesso accade, pensare troppo a una cosa finisce per stressare cosi' tanto il cervello da non riuscire a trovare una soluzione finche', quando proprio non ci si pensa, eccola li' davanti a te. Mi si e' palesata in un pomeriggio di fine luglio quando, chiusa in camera mia chitarra alla mano, cantavo una canzone di De Andre'. Considerate che le condizioni devono NECESSARIAMENTE essere queste: camera mia, camera chiusa, occhi chiusi, chitarra mia, voce mia. Quando suono e canto nella mia camera niente ha piu' valore di quello che sto facendo, posso essere totalmente me stessa, posso essere totalmente libera. Finalmente l'ho trovato, il mio Luogo Azzurro.

3 commenti:

  1. Bellissimo, sei al passo successivo quindi, via i pensieri zavorra, quelli che ci dicono che il "luogo azzurro" sia un luogo... ma non esistono luoghi perfetti, ma CONDIZIONI PERFETTE, il mio lago azzurro è un lago di birra (ma questa è un altra storia)

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  2. nell'ultima frase volevo scrivere luogo e non lago :-p

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  3. @RES: Non so perche', ma mi ricorda vagamente Homer Simpson :P

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