Oggi
posso quasi con certezza affermare che ci siamo: siamo entrati in una
nuova fase della nostra vita familiare. Questa nuova fase e' di gran
lunga diversa da quella che ha caratterizzato gli ultimi sette anni
della nostra vita. Fino a qualche giorno fa tutto il nostro tempo era
scandito dal mangiare solo determinate cose in quel determinato lasso di tempo, dalla messa a letto rigorosamente entro le 21, dall'eventuale stanchezza filiale con conseguente strippo familiare, dal letto assolutamente fatto in quel determinato modo per evitare un'eventuale planata natturna a terra e a miliardi di altre piccole cose che hanno condizionato ogni singolo attimo della nostra singola vita familiare. E non dico che non sia giusto. Quando i figli sono piccoli, checche'senedica, e' giusto che il genitore adatti i suoi orari e ritmi di vita a quello dei poppanti. Sono pochi anni ed e' corretto farli crescere nei loro ritmi rinunciando a far tardi la sera, a mangiare la pizza quando cavolo come e dove ti pare, a fare una gita fuoriporta per tre giorni senza avere nessuna paranoia. E a maggior ragione perche' si sa che i figli crescono e che non sara' sempre cosi'. Ecco, noi siamo entrati nella fase dopo, la fase del non sara' sempre cosi'. Ce ne siamo accorti fine settimana scorso quando, dopo ben sette mesi, siamo riusciti a fare un fine settimana fuori casa, Genova per la precisione. E' stato tutto poco rilassante e molto stancante ma tutto sommato fattibile. E allora questo fine settimana via verso il campeggio con la tenda, e il prossimo via verso amici bresciani. Ed e' esattamente in questo preciso momento che ti si para davanti il vero bivio: o decidi di fare un altro figlio subito o, se ti inebri della liberta' appena conquistata, non lo farai mai piu'.
Riflessione più che vera!
RispondiEliminaMa sai che c'è?? I bambini piccoli comunque si adattano anche a dei genitori pazzi che li sbatacchiano qua e la.
Noi con il n. tre abbiamo fatto così e applicato la filosofia: quello che non uccide fortifica. Junior è una roccia!!!
Non picchiarmi ma io in campeggio (a Maratea) con la tenda ci sono andata pure incinta al quarto mese e con una bambina di scarsi 2 anni che ancora prendeva latte e biscotti nel biberon e che girava con ciuccio e pannolino a piedi scalzi sotto la pineta! E non ti dico in quanti altri posti poco adati ai bambini l'abbiamo portata ma per 80% del tempo eravamo noi a seguire i suoi ritmi, quindi qualche strappo grande lo abbiamo fatto senza troppi sensi di colpa. Penso che se avete cominciato ora a vivere in modo meno severo i limiti dei bambini piccoli, fatte solo del bene a voi ma anche alle piccole!!!
RispondiElimina... ma non cercate il terzo AH AH
RispondiElimina@Laperfezionenonfaperme:
RispondiEliminaquesto e' mooooooolto vero, ma ci deve essere dietro anche una mamma molto serena e tranquilla, serenita' che a mio avviso si raggiunge man mano che il numero dei figli crescono. Esempio: con la mia prima non ho fatto quasi nulla, con la seconda a meno d un mese di eta' l'avevo gia' portata al cinema e al mare. Chissa' cosa succede con un terzo figlio O_o
@Luciana:
Infatti, sono d'accordo anche io. Noi ci siamo distrutti fisicamente ma alle bambine ha fatto solo bene e si sono divertite tantissimo
@Riccardo:
eh?!?! EEEEH?!?!?!? piu' l'indipendenza familiare aumenta e piu' il desiderio del terzo figlio si assopisce :P
appunto... AH AH
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