Io
delle elementari ricordo poco o nulla, ma ricordo la sensazione che
mi ha accompagnato i primi giorni del liceo. La scuola era immensa, i
ragazzi davvero tantissimi, le scale ovunque, le classi rumorose, il
ponte pieno di fumo. Ricordo che facevo sempre lo stesso incubo in
cui arrivavo giu' all'ingresso la mattina, consultavo la piantina
della scuola ma regolarmente mi perdevo e non riuscivo a trovare la
mia classe. Ieri la Primogenita si e' persa proprio dentro la scuola,
me l'ha raccontato come un fatto divertente, forse perche' a perdere
la strada erano in tre e come bussola cercavano di seguire la voce
del maestro che li chiamava urlando (grazie al cielo li aveva
gia' visti per cui sapeva che erano presenti senno' li segnavano assenti mentre in realta' vagavano come fantasmi in mezzo a corridoi vuoti). Ma non e' questo il
punto. Alla mattina all'entrata a scuola regna sovrano il caos
supremo. Cinque anni, tre sezioni per anno. Uguale:
centocinquantamilamilioni di bambini urlanti. Il problema sorge
quando le bidelle pretendono che i piccoli di prima, che ancora
neanche sanno riconoscere la faccia della maestra, entrino da soli
senza genitori e riescano a raggiungere la loro classe in autonomia.
Io parto dal presupposto che le maestre abbiano sempre ragione. E fin
qui tutto ok. Ma il mio presupposto ha un limite. E buon terzo giorno
di scuola.
Ho un ricordo piacevole del caos mattutino delle elementari. Nella mia scuola le sezioni erano almeno cinque o.O
RispondiEliminaNaaa... le maestre della prima DEVONO accogliere i bambini per almeno un paio di settimane all'ingresso!! E nelle scuole in cui non è concesso l'ingresso ai genitori, i bambini devono essere accompagnati/sorvegliati dal personale fino alla consegna ai genitori in uscita. Sono le indicazioni stabilite dal ministero ma è anche buon senso!
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