lunedì 15 settembre 2014

C'e' sempre una prima volta


La mia prima volta me la ricordo bene non tanto per l'inizio di qualcosa di nuovo, di avventuroso, di spaventoso quanto perche' quel giorno ho visto entrambi i miei genitori insieme. Erano passati tre anni e mezzo dal loro divorzio ma quella mattina mio padre venne sotto casa per accompagnarmi, insieme a mia madre, la mia cartellina di minnie e topolino e insieme al mio grembiule bianco col fiocco rosa. Non ricordo niente altro perche' ho rimosso gran parte della mia infanzia.
Questa mattina, lo ammetto ahime', mi sono emozionata commossa. Non riuscivo piu' a smettere di guardare prima la Primogenita poi Mr D., poi Mr D. e poi la Primogenita in un'altalena oculare degna di un qualsivoglia falco pellegrino. La Primogenita era visibilmente tesa ed emozionata, ma era composta, garbata e centrata.
Il primo pensiero e' stato: il fagottino che sei anni e mezzo prima tenevo incredula fra le braccia, provando per la prima volta l'amore piu' grande che una persona possa mai vivere, ora sta iniziando un percorso che la portera' verso la vera indipendenza.
Il secondo pensiero e' stato: ti siedi sul banco e ti rialzi, se ti va davvero bene, venti anni dopo.
Il terzo pensiero e' stato: sono vecchia.
Il quarto e' stato: son uguale a mia madre. Se mi commuovo il primo giorno di scuola al matrimonio che faro'?

Spero che questo primo giorno di scuola sia per lei un giorno indimenticabile fatto di sorrisi e voglia di incominciare. Lo spero davvero.

3 commenti:

  1. Anche al matrimonio piangerai, ma che importa? E' bellissimo piangere per queste cose! :D

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  2. BRAVA! Condivido principalmente quella sul matrimonio... meglio non pensarci!

    :)))) Io, me la sono suonata bene in presenza della piccola, le ho fatto un vero book fotografico di quel giorno e poi, di ritorno a casa, sono scoppiata a piangere quasi fino all'ora di andare a riprendermela
    ;D

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