“Mamma? Ma a 50 anni sei vecchietto?”
“Ma no amore, no. Papà ne ha 48 di anni... Secondo te sei vecchietto?”
“Eh sì. Mamma. Sì sì”
“Mamma? Ma a 50 anni sei vecchietto?”
“Ma no amore, no. Papà ne ha 48 di anni... Secondo te sei vecchietto?”
“Eh sì. Mamma. Sì sì”
Mentre Birullulo parla a destra e a manca con chiunque, pure coi muri, Secondogenita è in pieno di quell'adorabile fase adolescenziale del silenzio. La ragazza torna da scuola, si chiude in camera sua e ne esce solo per prendere del cibo, per andare in bagno o per andare ad allenamento e vi assicuro che un qualsiasi approccio di scambiamoci almeno due chiacchiere viene stroncato sul nascere dalle espressioni tipiche adolescenziali. Ieri ad esempio mentre uscivo per andare a correre l'ho incrociata sulle scale di casa:
“Amore, come è andata a scuola?”
“Bene”
“Dai, son contenta... mi spiace che non parliamo più sai. Arrivi e ti chiudi in camera e non abbiamo più modo di scambiarci neanche due parole”
“Lo so”
E senza dire altro ha aperto la porta di casa e ciaone. Aaaaahhhhhh che bella l'adolescenza.
Birullulo ha iniziato la prima elementare e allo squallido parchetto non si parla d'altro. E come si trova tuo figlio, e il tuo ha fatto amicizia, e gli piace fare i compiti e via dicendo. Beh, Birullulo non ha di certo difficoltà ad attaccar bottone né tantomeno a considerare amico il primo bimbo che passa casualmente nella sua vita. E mentre mi confrontavo con la mamma di Z. preoccupata perché suo figlio non riesce ad integrarsi mi è venuto in mente di liberare il Kraken:
“Birullulo? Guarda! C'è Z!”
E' bastata questa semplice frase per far arrivare il nanerottolo a tutta birra il quale, entusiasticamente urlando, ha preso Z. per la mano e l'ha catapultato nel magico mondo dei bastoni, delle buche e delle pietre. Birullulo parla anche coi sassi, figuriamoci con una personcina che può anche saltuariamente interagire.
Nonostante siano già passate tre settimane dall'intervento non sto ancora bene. Sto decisamente meglio eh, ma questa volta la batosta è stata tanta e molto diversa da quella che mi sarei aspettata perché riguarda tutta me stessa. Ne ho parlato anche col medico e riporta tutte queste cose al post-operatorio anche se a me sembra davvero davvero assurdo. A quanto ho capito un intervento di questa portata è già una grande batosta di per sé. Se ci si aggiunge poi che è stato svolto in bocca apriti cielo! Pare che la bocca sia piena di terminazioni nervose che portano direttamente al cervello, pare che sia sempre costantemente stimolata, vuoi per mangiare, vuoi per parlare, vuoi anche solo per respirare, quindi viene coinvolto moooolto di più il sistema nervoso e il fisico fa molta più fatica a riprendersi nonostante il trauma peggiore sia già passato. In particolare io:
sono sempre stanca. Non mi fraintendete, dormo mooooolto più di prima. Vado a letto alle 9 e mi sveglio alle 6 tutti i giorni, dormo 8/9 ore a notte. Nonostante questo il mio garmin segna che di notte la mia body battery non si ricarica. Nella sua meravigliosa scala da 5 a 100 mi sveglio che non sono mai più di 15/20 quando prima per una notte dormita così mi dava sul 80/90 e non è un errore, mi sento proprio così. Il mio livello di stress notturno è altissimo e non riesco a riprendermi
ho sempre fame. All'inizio pensavo fosse una reazione dovuta al fatto che ho passato una settimana praticamente a solo liquidi ma poi mi sono resa conto che non può essere solo quello. Ormai da quel periodo sono passate due settimane, ho ripreso i chili persi e non riesco più a capire se quella che provo è fame, è stanchezza, è nervosismo, è il dca. Non ho fondo, non ho davvero fondo
sono estremamente irritabile e facile all'ira. Io: miss Pazienza. Mi da fastidio qualsiasi cosa, mi arrabbio per qualsiasi cosa. Non mi sento più io, è come se fossi sbarellata, come se fossi fuori binari
ho scoperto di avere una simpatica irritazione intima da manuale, probabilmente dovuta a candida che pare possa essermi venuta a causa dei duemila farmaci presi nonostante mi avessero bombato di fermenti per evitare proprio questo. Al di là dell'enorme fastidio questo di certo non aiuta la mia stabilità mentale
Se vogliamo mettere anche una bella ciliegina sulla torta io ci aggiungerei anche il ciclo che non compare ormai da due mesi. Sarà la perimenopausa, non so, ma credo che a livello ormonale questo proprio non aiuti il mio quadro generale. Insomma: mi sento uno schifo, estremamente fuori fase, come se non fossi io. Il medico mi ha detto che ci vorranno ancora dalle due alle quattro settimane perché il mio fisico smaltisca la botta presa. E la cosa non mi piace per niente perché sebbene io cerchi di interiorizzare tutto ciò come strascichi post-operatori una parte di me non ci crede e non vede una fine.
Ebbene sì, ho dovuto cedere anche io all'avanzare dell'età. Non che io li usi tanto in realtà, ma nel frattempo li ho comprati: i miei primi occhiali da lettura. Molto carinamente Mr D. mi ha fatto notare quanto mi facciano vecchia (che dolce) mentre io li utilizzo per davvero pochissime cose come cucire o compilare i maledetti moduli cartacei scolastici che pare siano pensati per lilipuziani. Per il resto adotto altre strategie di sopravvivenza e nello specifico due ed entrambe di sera, quando probabilmente i miei occhi son più stanchi:
sul cellulare attivo la modalità “scuro” e aumento le dimensioni del carattere di una tacca, per poi ristabilire colore e dimensione la mattina successiva. So che è un po' macchinoso ma di giorno il carattere più grande mi da noia. L'aumento del carattere in realtà non succede sempre perché di sera non utilizzo molto il telefono
sul kindle aumento le dimensioni del carattere di due tacche per poi ristabilire il tutto la mattina successiva
Per ora nessuna strategia al computer o mentre leggo il giornale. Può capitare magari con la settimana enigmistica ma ancora reggo. Vedremo se sarà un lento o rapido tracollo verso il vecchiume, ma prima o poi (e direi per fortuna) capita a tutti.
C'è chi pianifica le ferie e chi pianifica di diventare una UltraMaratoneta. Io ovviamente faccio parte di questa seconda categoria. Ho avuto modo di pensarci approfonditamente questa estate e sono giunta a una semplice conclusione: il mio anno sarà il 2027. Non il 2028 come avevo pianificato in precedenza, ma il 2027 e questo per un semplice motivo: sto bene. Non che io stia bene bene, visto quello che mi è successo da poco, però sto fisicamente bene nella corsa. Nessun doloretto, nessuna caviglia o ginocchio sminchiato, insomma per il momento tutto a posto (tocchiamo ferro va). E visto che non so come dstarò fra un anno e mezzo pensavo di cacalcare l'onda finché è buona. E quindi?
18 ottobre 2026 – Maratona di Parma
13 dicembre 2026 – Maratona di Reggio Emilia
7 marzo 2027 – Maratona di Bologna
11 aprile 2027 Maratona del Lamone
25 aprile 2027 – 50km di Romagna
9 maggio 2027 – Maratona dell'Elba
22/23 maggio 2027 – 100km del Passatore
Ecco il mio piano gare per arrivare a correre da Firenze a Faenza, senza considerare ovviamente i lunghi collinari oltre i 42km che mi farò in autonomia sui colli bolognesi. Non male direi. Non male.