lunedì 12 ottobre 2026

Punti di vista birullulinici

“Mamma? Ma a 50 anni sei vecchietto?”

“Ma no amore, no. Papà ne ha 48 di anni... Secondo te sei vecchietto?”

“Eh sì. Mamma. Sì sì”

domenica 11 ottobre 2026

Verde speranza

Ieri io, Mr D. e Birullulo siamo andati a dare una mano ad un amico che aveva bisogno di bassa manovalanza per raccogliere a mano le sue olive. Ma quanto mi manca stare in mezzo alla natura. So che sono nata per stare in mezzo al verde ma quando ci torno la consapevolezza mi inonda il petto e mi travolge con forza e determinazione. Ieri sera a letto, con gli occhi chiusi continuavo a vedere l'azzurro del cielo e il verde delle olive. Se Mr D. è nato per il mare, io sono nata proprio per questo. E ora torno a rispondere alle mail qui al lavoro. Sigh.

giovedì 8 ottobre 2026

Duemila

Birullulo farebbe duemila cose. Con le ragazze io e Mr D. siamo sempre stati d'accordo nel non riempire le loro giornate di attività ma con il maschio mio marito è andato decisamente fuori di testa E' vero che il bimbo è molto molto fisico e ha bisogno di sfogarsi ma mi pare esagerato. Il lunedì ha basket, il martedì calcio, il giovedì nuoto, il venerdì basket. Bah. Fosse per loro due riempirebbero anche il povero mercoledì e il povero fine settimana. Ieri infatti mi hanno chiesto di inserire batteria e pure atletica. “Ho finito i giorni” ho candidamente detto. Addirittura ho sentito un Mr D. dire che atletica si poteva incastrare in un giorno in cui aveva già un altro sport, prima o dopo. Follia. Per me i bambini hanno diritto ad annoiarsi. Non che lui non abbia del tempo eh perché appena uscito da scuola lo porto un paio di ore (a volte anche di più) allo squallido parchetto tutti i giorni, però secondo me qualche giornata vuota non gli farebbe male. Oltre a duemila sport il ragazzo vorrebbe anche fare duemila strumenti (primo fra tutti batteria ma grazie al cielo parte dalla terza elementare) e duemila professioni (“Mamma? Da grande vorrei fare il lunedì il poliziotto, il martedì il medico, il mercoledì il gruista...). Duemila. Duemila di tutto.

Lo so

Mentre Birullulo parla a destra e a manca con chiunque, pure coi muri, Secondogenita è in pieno di quell'adorabile fase adolescenziale del silenzio. La ragazza torna da scuola, si chiude in camera sua e ne esce solo per prendere del cibo, per andare in bagno o per andare ad allenamento e vi assicuro che un qualsiasi approccio di scambiamoci almeno due chiacchiere viene stroncato sul nascere dalle espressioni tipiche adolescenziali. Ieri ad esempio mentre uscivo per andare a correre l'ho incrociata sulle scale di casa:

“Amore, come è andata a scuola?”

“Bene”

“Dai, son contenta... mi spiace che non parliamo più sai. Arrivi e ti chiudi in camera e non abbiamo più modo di scambiarci neanche due parole”

“Lo so”

E senza dire altro ha aperto la porta di casa e ciaone. Aaaaahhhhhh che bella l'adolescenza.

martedì 6 ottobre 2026

Liberate il kraken

Birullulo ha iniziato la prima elementare e allo squallido parchetto non si parla d'altro. E come si trova tuo figlio, e il tuo ha fatto amicizia, e gli piace fare i compiti e via dicendo. Beh, Birullulo non ha di certo difficoltà ad attaccar bottone né tantomeno a considerare amico il primo bimbo che passa casualmente nella sua vita. E mentre mi confrontavo con la mamma di Z. preoccupata perché suo figlio non riesce ad integrarsi mi è venuto in mente di liberare il Kraken:

“Birullulo? Guarda! C'è Z!”

E' bastata questa semplice frase per far arrivare il nanerottolo a tutta birra il quale, entusiasticamente urlando, ha preso Z. per la mano e l'ha catapultato nel magico mondo dei bastoni, delle buche e delle pietre. Birullulo parla anche coi sassi, figuriamoci con una personcina che può anche saltuariamente interagire.

lunedì 5 ottobre 2026

Strascichi

Nonostante siano già passate tre settimane dall'intervento non sto ancora bene. Sto decisamente meglio eh, ma questa volta la batosta è stata tanta e molto diversa da quella che mi sarei aspettata perché riguarda tutta me stessa. Ne ho parlato anche col medico e riporta tutte queste cose al post-operatorio anche se a me sembra davvero davvero assurdo. A quanto ho capito un intervento di questa portata è già una grande batosta di per sé. Se ci si aggiunge poi che è stato svolto in bocca apriti cielo! Pare che la bocca sia piena di terminazioni nervose che portano direttamente al cervello, pare che sia sempre costantemente stimolata, vuoi per mangiare, vuoi per parlare, vuoi anche solo per respirare, quindi viene coinvolto moooolto di più il sistema nervoso e il fisico fa molta più fatica a riprendersi nonostante il trauma peggiore sia già passato. In particolare io:

  • sono sempre stanca. Non mi fraintendete, dormo mooooolto più di prima. Vado a letto alle 9 e mi sveglio alle 6 tutti i giorni, dormo 8/9 ore a notte. Nonostante questo il mio garmin segna che di notte la mia body battery non si ricarica. Nella sua meravigliosa scala da 5 a 100 mi sveglio che non sono mai più di 15/20 quando prima per una notte dormita così mi dava sul 80/90 e non è un errore, mi sento proprio così. Il mio livello di stress notturno è altissimo e non riesco a riprendermi

  • ho sempre fame. All'inizio pensavo fosse una reazione dovuta al fatto che ho passato una settimana praticamente a solo liquidi ma poi mi sono resa conto che non può essere solo quello. Ormai da quel periodo sono passate due settimane, ho ripreso i chili persi e non riesco più a capire se quella che provo è fame, è stanchezza, è nervosismo, è il dca. Non ho fondo, non ho davvero fondo

  • sono estremamente irritabile e facile all'ira. Io: miss Pazienza. Mi da fastidio qualsiasi cosa, mi arrabbio per qualsiasi cosa. Non mi sento più io, è come se fossi sbarellata, come se fossi fuori binari

  • ho scoperto di avere una simpatica irritazione intima da manuale, probabilmente dovuta a candida che pare possa essermi venuta a causa dei duemila farmaci presi nonostante mi avessero bombato di fermenti per evitare proprio questo. Al di là dell'enorme fastidio questo di certo non aiuta la mia stabilità mentale

Se vogliamo mettere anche una bella ciliegina sulla torta io ci aggiungerei anche il ciclo che non compare ormai da due mesi. Sarà la perimenopausa, non so, ma credo che a livello ormonale questo proprio non aiuti il mio quadro generale. Insomma: mi sento uno schifo, estremamente fuori fase, come se non fossi io. Il medico mi ha detto che ci vorranno ancora dalle due alle quattro settimane perché il mio fisico smaltisca la botta presa. E la cosa non mi piace per niente perché sebbene io cerchi di interiorizzare tutto ciò come strascichi post-operatori una parte di me non ci crede e non vede una fine.

domenica 4 ottobre 2026

La prima volta

Ebbene sì, ho dovuto cedere anche io all'avanzare dell'età. Non che io li usi tanto in realtà, ma nel frattempo li ho comprati: i miei primi occhiali da lettura. Molto carinamente Mr D. mi ha fatto notare quanto mi facciano vecchia (che dolce) mentre io li utilizzo per davvero pochissime cose come cucire o compilare i maledetti moduli cartacei scolastici che pare siano pensati per lilipuziani. Per il resto adotto altre strategie di sopravvivenza e nello specifico due ed entrambe di sera, quando probabilmente i miei occhi son più stanchi:

  • sul cellulare attivo la modalità “scuro” e aumento le dimensioni del carattere di una tacca, per poi ristabilire colore e dimensione la mattina successiva. So che è un po' macchinoso ma di giorno il carattere più grande mi da noia. L'aumento del carattere in realtà non succede sempre perché di sera non utilizzo molto il telefono

  • sul kindle aumento le dimensioni del carattere di due tacche per poi ristabilire il tutto la mattina successiva

Per ora nessuna strategia al computer o mentre leggo il giornale. Può capitare magari con la settimana enigmistica ma ancora reggo. Vedremo se sarà un lento o rapido tracollo verso il vecchiume, ma prima o poi (e direi per fortuna) capita a tutti.

venerdì 2 ottobre 2026

Ultra

C'è chi pianifica le ferie e chi pianifica di diventare una UltraMaratoneta. Io ovviamente faccio parte di questa seconda categoria. Ho avuto modo di pensarci approfonditamente questa estate e sono giunta a una semplice conclusione: il mio anno sarà il 2027. Non il 2028 come avevo pianificato in precedenza, ma il 2027 e questo per un semplice motivo: sto bene. Non che io stia bene bene, visto quello che mi è successo da poco, però sto fisicamente bene nella corsa. Nessun doloretto, nessuna caviglia o ginocchio sminchiato, insomma per il momento tutto a posto (tocchiamo ferro va). E visto che non so come dstarò fra un anno e mezzo pensavo di cacalcare l'onda finché è buona. E quindi?

  • 18 ottobre 2026 – Maratona di Parma

  • 13 dicembre 2026 – Maratona di Reggio Emilia

  • 7 marzo 2027 – Maratona di Bologna

  • 11 aprile 2027 Maratona del Lamone

  • 25 aprile 2027 – 50km di Romagna

  • 9 maggio 2027 – Maratona dell'Elba

  • 22/23 maggio 2027 – 100km del Passatore

Ecco il mio piano gare per arrivare a correre da Firenze a Faenza, senza considerare ovviamente i lunghi collinari oltre i 42km che mi farò in autonomia sui colli bolognesi. Non male direi. Non male.



giovedì 1 ottobre 2026

Le passioni di Secondogenita

Secondogenita è palesemente la fotocopia del padre per quanto riguarda il carattere. Testona, tosta, riservata, determinata, sembra una miniMrD. Ultimamente però ho iniziato ad intravedere qualcosa di mio (e aggiungo “finalmente”). Innanzi tutto ha voluto spostare il pianoforte in camera sua e ogni volta che fa anche solo un piccolo stacco dallo studio la si sente strimpellare allegramente, ripetendo allo sfinimento lo stesso pezzo finché non lo riesce a suonare senza errori. Si mette lì tranquilla, da sola si tira giù i brani che vuole imparare e con una pazienza e una costanza meravigliosi si impegna con tutta sé stessa. Non vi dico io quante ore ci ho speso della mia adolescenza ma almeno lei è agevolata perché ai miei tempi (eh si, ho scritto proprio ai miei tempi) internet non c'era e dovevo far tutto ad orecchio. L'altro giorno poi mi sono stupita mentre l'ho sentita cantare. Al di là del fatto che è intonata (deo gratias), il suo inglese nelle canzoni è praticamente perfetto e ho scoperto che si tira giù i testi delle canzoni e li impara. Ora, ai miei tempi (e vabbeh) io mi ascoltavo e riascoltavo lo stesso brano duecentomila volte per riuscire a capire cosa diavolaccio stesse dicendo il cantante e non sempre ci riuscivo. Mi annotavo tutte le sfumature per cercare di comprendere il testo per poi ricantarlo in modo corretto. Ora le cose sono più semplici per fortuna per lei e vedo con tantissimo piacere che nonostante io non abbia fatto nulla di nulla, ha preso su delle passioni identiche alle mie. Ho provato a chiederle se vuole di nuovo prendere lezioni di musica (io avrei pagato oro per poterle fare, ma non mi era concesso) ma lei mi ha detto di no, tre volte in tre occasioni diverse, per cui non la forzerò anche se forse se ne pentirà. Insomma, la mela non cade poi troppo lontana dall'albero dai.

martedì 29 settembre 2026

Il primo bacio

Eh sì, ho assistito al primo bacio di Birullulo. Con Primogenita lo sono venuta a sapere perché me lo raccontò il diretto interessato, un nanerottolo tutto pannamontata dell'asilo nido. Con Secondogenita non l'ho mai saputo. Con Birullulo l'ho visto in diretta. Eravamo all'Elba questa estate, era ormai tardi la sera e il bimbo stava giocando con la sua amichetta del mare, una bubina che incontra tutti i santi anni e con cui passa un sacco di tempo solo per salutarsi e rivedersi l'anno successivo. Passano davvero tanto tempo insieme perché oltre a trovarsi molto bene insieme, lei vive nella casa accanto a quella dove stiamo noi e il giardino è comunicante. Insomma, ecco quanto accaduto. Arrivata a una certa ora la bimbetta doveva tornare a casa per cui ci saluta e inizia ad avviarsi via verso l'infinito e oltre quando Birullulo la insegue. “Aspetta aspetta!!!”. La prende e la abbraccia forte. Lei, cogliendo l'occasione al balzo, gli prende il viso fra le sue mani e con un'irruenza ben poco pacata gli stampa un bacio in bocca stile Holliwood. Birullolo con fare burbero maschile le caccia una spinta da manuale allontanandola da sé ed esclamando in modo molto spontaneo e plateale “Bleaaaaah che schifo!!!” mentre lei, ridacchiando felice, corre saltellando verso casa. Non credo di aver mai riso così tanto. Ed è così che mio figlio è stato baciato per la prima volta.