giovedì 29 gennaio 2026
C'è troppa poca musica nella mia vita
mercoledì 28 gennaio 2026
I cambiamenti di Secondogenita
Come detto qualche post fa (vedi qui) Secondogenita ha sempre avuto un caratterino bello peperino e testone ma ultimamente sta cambiando molto. Rimane sempre quella ragazza tosta e dalla risposta pronta ma, almeno con me, sta dimostrando una maturità e una dolcezza tale da lasciarmi stupita. Sabato scorso ho lavorato tutto il giorno, appena finito mi sono fiondata a fare la spesa e, varcata la soglia di casa, mi sono messa a piangere dalla stanchezza. Ero davvero distrutta e il pensiero di dover preparare la cena, sistemare casa e aspettare che Birullulo fosse a letto per svenire anche io nella braccia di Morfeo era quasi insopportabile. Mentre singhiozzavo ricevo la telefonata di Secondogenita:
“Mamma? Possono venire L., I. e C. a cena e poi a dormire da noi?”
Silenzio
“Mamma?”
“Amore, ho lavorato tutto il giorno e sono davvero davvero stanchissima. Non potete andare a casa di qualche d'un altro?”
“Gli altri non possono”
“Ok, guarda anche io non riesco. Una. Una amica sì ma tre per me sono davvero troppe sono molto stanca”
Metto giù e mi rimetto a piangere.
Passano trenta secondi che il telefono suona di nuovo.
“Mamma?”
“Sì amore?”
“La mamma di I. ha detto che lei non può venire per cui sarebbero solo C. e L.”
“Secondogenita... sono molto stanca. Lasciamici pensare ok? Una sola sarebbe meglio, sono molto stanca... No amore, facciamo una sola amica”
“Ok mamma”
Passano trenta secondi che il telefono suona di nuovo.
“Mamma, allora viene solo C.”
“Solo C.? Ma L. è la tua migliore amica...”
“Lo so ma hanno fatto pari o dispari e lei ha perso”
“No vabbeh dai... così no... chiamale entrambe”
“Ma mamma... no...”
“Sì sì chiamale entrambe”
“Ma sei sicura? Sei stanca mamma non importa”
“Sì sì falle venire tutte e due”
E così poco dopo si sono presentate tutte e quando le ho salutate mi hanno sorriso e mi hanno portato un bel regalo tutto per me e per il mio disturbo: caramelline gommose vegane. Io quasi mi mettevo a piangere, un gesto davvero piccolo ma così importante, che mi ha fatto sentire ascoltata nella loro gratitudine. Mi hanno baciato, mi hanno abbracciato e con i loro enormi sorrisoni si sono messe a preparare i letti. Si sono comportate benissimo, alle 11,30 già dormivano e neanche le ho sentite. Un enorme passo avanti per Secondogenita che fino a qualche tempo fa al mio primo no avrebbe iniziato ad insistere a testa bassa per poi urlare e incazzarsi, non ottenendo ovviamente quanto chiesto. Sono molto orgogliosa di lei.
martedì 27 gennaio 2026
L'Amore per i figli
domenica 25 gennaio 2026
Aspirazioni birullulifere
“Mamma? Da gLande vojo faLe il maestLo”
“Bello! E come mai?”
“PeLché a me piace impaLaLe. E poi comanda”
giovedì 22 gennaio 2026
Il PoveroRagazzo
martedì 20 gennaio 2026
Le soluzioni smart di Secondogenita
Non so da quanto tempo questa cosa vada avanti ma tutte le notti faccio incubi su incubi. A volte sono meno pesanti, a volte parecchio impegnativi ma non ho memoria di notti passati senza farne. Prima di intraprendere il percorso dalla Psicocosa l'incubo che andava per la maggiore era l'uragano e io che dovevo meticolosamente chiudermi in casa, chiudere tutte le finestre, le porte, tutto di tutto, per non morire. Mi ricordo ancora il sogno conclusivo e da quel momento non lo sognai più. Ora va per la maggiore la fuga: fuga da un'orda di barbari inferociti che vuol tagliare teste, fuga dagli alieni, fuga fuga fuga. E così corro corro corro. E' ovvio che io mi svegli angosciata e assonnata tutte le mattine, mi faccio tanti di quei chilometri! Parlandone stamattina a colazione Secondogenita mi ha dato la sua soluzione immediata e semplice:
“Beh, mamma, chiama la fatina dei sogni e fatti cambiare sogno”.
A una mia sonora quanto spontanea risata la ragazza ha poi continuato:
“Oppure fatti uccidere così il sogno finisce e puoi iniziarne un altro. Io faccio sempre così”.
Oooooooooooook.
lunedì 19 gennaio 2026
Fantascienza
domenica 18 gennaio 2026
Fammi fessa
Io e Secondogenita siamo sempre state caratterialmente molto diverse, lei straordinariamente simile al padre. Abbiamo passato anni di scontri, di incompatibilità e difficoltà. La nostra dinamica più frequente funzionava bene o male così:
Secondogenita fa una richiesta di solito non compatibile con quanto da me voluto
Un secco NO da parte mia che però interiormente mi crea possibilità di ripensamenti
Proteste inkazzose e vivaci da parte sua
Il secco NO diventa sempre più definitivo mano a mano che le proteste si fanno più voluminose e insistenti
Urla da parte sua
Fine
Per anni le ho detto di farsi furba, che sapendo come sono fatta di carattere, il modo per farmi fessa è estremamente semplice: dopo il mio NO iniziale basterebbe darmi il tempo di pensare, senza insistere, e se ci si aggiunge anche qualche dolcezza allora quasi sicuramente, compatibilmente con la richiesta, quel NO diventerebbe un SI. Niente. La ragazzina, caparbia e dal carattere forte, andava sempre e inevitabilmente allo scontro. Fatti furba, fammi fessa! le ripetevo spesso. D'altra parte se sai che tua mamma ha questo carattere qui e se vuoi qualcosa puoi anche ingegnarti per ottenerlo tanto alle urla e all'inkazzo da me, toro testone, non otterrai davvero mai nulla. Anzi. Più urli e più ti inkazzi più il mio NO diventa totale e indiscutibile.
Non so esattamente quando sia avvenuta la metamorfosi, forse è stato qualcosa di graduale avvenuto con l'impegno di entrambe. La dinamica ora è diametralmente cambiata. Quando lei mi chiede qualcosa io non le dico no, le chiedo cinque minuti per pensarci in modo da valutare l'idea e da vedere se riesco ad accontentarla. Lei da parte sua non insiste, mi da il tempo, e quando si ripresenta mi chiede dolcemente la decisione. E se la decisione è ancora no, allora me lo richiede ma senza insistere troppo e nel caso diventi un sì allora mi domanda se ne sono sicura, se non è troppo un peso, se va bene così e va sempre bene così. Il mio SI una volta che è tale non torna più indietro (domani scriverò qui un esempio lampante successo sabato). E' una dinamica sana, per nulla forzata, naturale, che si è stabilita fra noi con spontaneità ed equilibrio. Credo che stia maturando, che stia crescendo. E io con lei.
giovedì 15 gennaio 2026
Mi manca...
Come sapete le vacanze di Natale non sono state proprio tutta questa gran passeggiata (per chi se lo fosse perso leggere qui) tuttavia, e pare davvero assurdo, ci sono stati anche dei lati positivi e il mio garmin me lo ricorda con nostalgia. Avendo a disposizione tanti giorni di ferie e l'impossibilità di correre il mio fisico si è rilassato così tanto da farmi dormire dalle 8 ore in su, ho toccato picchi anche di 9 ore e mezzo. Non ho memoria di quando fosse stata l'ultima volta e questo perché
il mio fisico è naturalmente portato a svegliarsi presto anche quando non ci sono sveglie fastidiose a ricordarglielo. Dal lunedì al venerdì ho la sveglia puntata alle 6,30 ma sono già in piedi senza bisogno di nulla già dalle 6,10-6,15. Il sabato e la domenica il mio cervellino malato non abbandona questa abitudine e per quanto mi sforzi a un certo punto sono costretta ad abbandonarmi all'evidenza e ad alzarmi dal letto
potrei rilassarmi e svegliarmi più tardi quando sono in ferie tuttavia l'unico momento dell'anno in cui ho abbastanza ferie di filato è l'estate e d'estate mi sveglio tre volte alla settimana moooooolto presto (diciamo alle 5,00) per andare a correre col “fresco”. Inutile dire che i giorni intermedi il mio cervello rimane settato su quell'orario
non ho mai avuto ferie in inverno, questa è stata la prima volta tuttavia mi sarei comunque alzata presto per correre visto che sarebbe stato l'unico momento, avendo figli a casa, in cui non avrei disturbato il naturale andamento familiare. In questo siamo grati all'ernia ombelicale che mi ha imposto un riposo forzato
Finita questa parentesi di eventi mai successi prima mi ritrovo a pensare con nostalgia ai giorni in cui il mio garmin si complimentava con me chiamandomi “esperto del sonno”. Ah... bei tempi andati...