giovedì 30 settembre 2021

La mia lista entro i 50 - Fare una granfondo con Mr. D

Lo so, lo so, è uno degli unici due punti che non è farina del mio sacco (vedi qui) ma è quello che è schizzato in lista alla classifica come da fare per primo (ovviamente non per mia volontà). Perché ora nel fine settimana, invece che andare a rilassarci alle terme (cosa di cui avrei decisamente più bisogno), usciamo di nuovo in bicicletta io e Mr D. e il ragazzo si è messo in testa di farmi fare la 10 colli. Per chi sapesse di cosa stiamo parlando voilà.

Granfondo 10 colli Bologna

  • ciclismo su strada

  • 91 km

  • 1499 m di dislivello

  •   5 colli

  • 17 ottobre 2021

Una follia. Una vera follia se si considera che non pedalo da un anno e mezzo e nel frattempo ho pure fatto una gravidanza e un figliuolo. Comunque Mr D. ha già fatto un piano (che è andato in atto già da un paio di settimane) che prevede un aumento graduale del chilometraggio e del dislivello ad uscita, una uscita a settimana. Per ora sono a 80 km con dislivello a 908 con un solo colle. Io lo dichiaro eh: secondo me è un suicidio e non ce la farò mai. Ma a questo punto siamo in ballo... e balliamo!



mercoledì 29 settembre 2021

Perché il neonato lo sa

Perché il neonato lo sa quando vuoi prenderti un'ora per te. Lo sa quando pensi (anche se non lo dici) di andare a giocare a pallavolo la sera dopo. Lui lo sa. Lo sa e allora si attiva. Inizia il giorno precedente facendosi spuntare un dentino e palesando il fastidio per uno nuovo non ancora spuntato. Continua nel pomeriggio con qualche lineetta di febbre e palese irritazione generale. Continua alla notte, svegliandoti ogni ora e volendo solo ed esclusivamente te (perché sei tu che poi la sera dopo vuoi uscire) e conclude col gran finale: sveglia definitiva alle 4.43 di mattina. Questo per dirvi che se oggi avrò una faccia da zombie, un make up da panda, una capacità di concentrazione di una mosca, una produttività da bradipo e la velocità di una lumaca, sarò un pochino giustificata.

martedì 28 settembre 2021

E allora rincariamo la dose!

“Mamma?”

“Sì, Primogenita?”

“Puoi dire a papà di smetterla di farmi duecento domande imbarazzanti?”

“Ma? Ma su cosa?”

“Sul ciclo mamma! E ma è abbondante? E ma sei sicura che sia davvero il ciclo? E ma quando ti è venuto? E ma le tue amiche l'hanno avuto? E basta!”

“Ok, non ti preoccupare, ci parlo io”



“Mr D.?”

“Sì Spetti?”

“Dacci un taglio”

“Eddai, mi diverto!”

“Eh ma lei mica tanto, si sente già in imbarazzo da sola, non occorre rincarare la dose”

“Eh vabbeh... ok”

“Comunque devo dire che l'hai presa abbastanza bene... Cioè la tua cara piccola Primogenita ha il ciclo... Non ti fa strano?”

“Ma sì dai, cosa vuoi che sia”

“Ora rincaro io la dose... da questo momento può rimanere incinta”

… … …

… … …

“No... no... no dai... no. No no. No... NO”



lunedì 27 settembre 2021

Tana libera tutti

Finalmente abbiamo ricevuto la lettera asl libera tutti per cui oggi Sbibulina, con entusiasmo pari a quello di un bradipo al quale si chiede di andare veloce, è tornata a scuola in presenza. Non è che ci cambi molto, in realtà, non siamo mai stati tutti chiusi in casa visto che nessuno è risultato (grazie al cielo) positivo, però è comunque piacevole sapere che in questo incasinato periodo pandemico ognuno possa tornare al suo solito vecchio posto.

La cura

Questo fine settimana il mio cellulare ha deciso di morire. Aveva già dato segni di evidente cedimento nelle ultime settimane, spegnendosi a casaccio da solo nei momenti più inopportuni e così ieri si è spento definitivamente e non si è acceso più. Come dargli torto... Anche io sono così stanca che se potessi mi spegnerei nei momenti meno opportuni e mi addormenterei sul posto. Tant'è che ho aperto il mio vecchio cassetto e ho tirato fuori il sempiterno 3310 facendo un balzo indietro di 21 anni e tornando improvvisamente a vivere quasi al di fuori del mondo moderno. Ora non ho più internet sul cellulare, non ho più whatsapp e se qualcuno vuole sentirmi mi deve necessariamente chiamare o mandare un sms. Lo dico? Non lo dico? Lo dico? Ma sì, lo dico: non vedevo l'ora che succedesse. E' da tempo che desidero staccarmi del tutto dalle mille comunicazioni via chat dei miei tre figli ad esempio. Chat su chat su chat su chat. Sono anni ormai che le ho tutte silenziate, tutte eh, anche quelle singole, ma comunque vada sono cose che portano via un botto di tempo e ti distraggono in continuazione. Ho mandato un paio di mail alle rappresentanti dicendo che se hanno bisogno mi scrivano, ho preso una vecchia agenda e ho trascritto gli impegni da google calendar per non dimenticare qualche figlio da qualche parte durante la settimana, ho scritto un messaggio di comunicazione su facebook che sono offline e voilà. Sono passate meno di 24 ore e posso dire con tutta serenità che si sta da dio. No, non mi manca per niente. Addirittura ieri sono anche riuscita a leggere un minicapitolo di un libro. Pensa te... E ora? Ora sono ufficialmente alla ricerca di un nuovo cellulare ma nessuno se ne accorgerà se per questa ricerca impiegherò un paio di settimane, magari tre o magari un mesetto. Chissà.

venerdì 24 settembre 2021

Se mi rilasso, collasso

Questa notte è stata una di quelle notti. In realtà sono 10 mesi che sono queste le notti, tranne qualche sporadica tirata. Sono stanca. Sono molto molto molto stanca. Questa notte Birullulo si è svegliato ogni ora, a volte ogni mezzora. E lui vuole me, solo me, solo solo solo me. In realtà vuole la mia tetta, solo la mia tetta, solo solo solo la mia tetta. E io sono stanca. Molto stanca. Molto molto molto stanca. Le ragazze non mi hanno mai fatto così: loro mangiavano ogni tre ore puntuali puntuali e poi, una volta introdotti i cibi solidi di sera hanno smesso di prendere la tetta. Quando si svegliavano davo il ciuccio e via. Con questo provo a dargli il ciuccio eh, ma col cavolappio che lo vuole. Lui vuole la tetta, la mia tetta, solo la mia tetta, solo solo solo la mia tetta. E la cosa che non capisco è che non ho mai dato la tetta per consolazione ma solo come fonte di cibo e ora che tutto il giorno mangia abbondante non capisco perché di notte faccia così. Passo la metà delle mie notti sulla sedia ad allattare e l'altra metà a piangere. Sono stanca. Sono molto molto molto stanca.

mercoledì 22 settembre 2021

Qua-ran-te-na

Da quando è incominciata questa storia del covid mi rimbomba nella testa sempre la stessa scena di The Aviator dove la mamma chiaramente paranoica lava il bambino nella bacinella ripetendo qua-rante-na quasi all'infinito. Beh, da ieri Sbibulina è entrata in quarantena. Lei infatti si trova in un bel banco a tre, si trova in mezzo e entrambe le sue compagne di banco sono risultate positive. Abbiamo fatto un tampone rapido che al momento è risultato negativo ma la piccolotta è comunque chiusa in casa fino a domenica e poi tampone ma ancora ci deve arrivare la comunicazione di quando sarà, speriamo che i tempi siano abbastanza brevi e speriamo sia un tampone libera tutti. Noi familiari, essendo un contatto di un contatto, non siamo tenuti per fortuna a stare in quarantena. In tutto questo però abbiamo Birullulino con la febbre a 38 (speriamo dovuta ai denti). Il bimbolotto però è stato manipolato anche lui da una di queste due bimbe, essendo la migliore amica di Sbibulina e non ascoltando molto quando le dicevo Per favore! Non stargli attaccato alla faccia... non toccargli le mani... non toccargli i piedi che se li mette in bocca... Era solo questione di tempo prima che succedesse. Ora speriamo sia solo un passaggio, speriamo sia negativa, speriamo che Birullulo non se lo sia preso e speriamo di tornare presto alla nostra vita normale.

Io e la mia signorina stiamo bene insieme

Ieri Primogenita è tornata a casa prima da scuola, è andato Mr D. a prenderla. Ho notato fugacemente un sorrisino ebete sul volto di mio marito mentre mia figlia mi trascinava in camera da letto e si chiudeva la porta alle spalle.

“Mamma, mi è venuto il ciclo” mi ha detto. Ed eccolo lì ora, sulla mia faccia, un enorme sorriso ebete mentre la abbracciavo stretta e le dicevo: “Ma che bello, Amore! Sei contenta?”. “No” la secca risposta e dopo, finalmente, una splendida risata insieme.

lunedì 20 settembre 2021

La saga delle tende – parte 3

Vi ricordate la saga delle tende? Beh, sembra si sia arrivati ad una conclusione che non era di certo quella che volevo io. Le tende infatti giacciono ripiegate ancora sul comò di Mr D., le aste delle tende sono finite in un angolo della nostra camera da letto e i pomelli sono diventati il gioco notturno preferito del nostro gatto. Direi che, con mio sommo rammarico, alla fine ha vinto Mr D. E allora perché il titolo di questo post non è La saga delle tende – parte finale? Perché si sa, la speranza è l'ultima a morire.

Reinterpretazioni sbibuliniche canore

“Mamma? Perché non cantiamo Gianfranchino campanaro a Birullulo?”