lunedì 20 settembre 2021

venerdì 17 settembre 2021

Mai mai mai mai e poi mai dire “gatto”

Ogni persona è attaccata in modo particolare a qualche modo di dire che si trascina dietro dall'infanzia. Io ho imparato grazie ai miei tre figli che il modo di dire che più mi calza è “mai dire gatto se non ce l'hai nel sacco”. Perché appena lo dici, o addirittura lo pensi ZAC! Può sembrare assurdo ma è la pura verità e sono sicura che ogni mamma sulla faccia della terra potrà confermare tale teoria. Oh! Quest'anno siamo fortunati eh! I bambini non si sono ammalati per niente e ZAC, febbre a 40. Oh! Ma quanto vanno d'accordo oggi le nostre figlie e ZAC, volano schiaffoni.

E così veniamo ad oggi: ieri l'altro notte Birullulo si è svegliato una volta sola, cosa più unica che rara nella nostra comune esperienza novemesifera di notti fatte di sveglie continue. Questa notte il ragazzo non si è svegliato mai. Ricordo che quando per la prima volta successe con Primogenita e poi Sbibulina scrissi due post che dicevano bene o male la stessa cosa: allora ci vuole circa un anno per ricominciare a dormire. Ecco. Io non lo scriverò. Non lo scriverò né lo penserò perché l'esperienza mi insegna che ZAC. Già Birullulo in passato mi aveva illuso svegliandosi poche volte per qualche notte di seguito facendo poi seguire periodi infiniti di svegliate ogni ora per cui no, questa volta no, non mi illuderò. So che questa notte il ragazzo mi sveglierà come sempre ogni ora per reclamare la sua cara, immensa, divinica tetta.

giovedì 16 settembre 2021

Primogenita, l'amante del rischio

Flap flap flap

Flap flap flap

Flap flap flap

“Primogenita. Smettila”

Flap flap flap

Flap flap flap

Flap flap flap

“Amore, smettila”

Flap flap flap

Flap flap flap

Flap flap flap

“MA ALLORA?!?”

“Ma mamma... la tua ciccia del braccio è morbidissima... è meglio dei pop-it come antistress”

… … …

martedì 14 settembre 2021

La dis-parità dei sessi

Per Birullulino, 9 mesi e poco più, esisto solo io. Esiste solo memmemmemmemme. Punto e basta. Ha fame? Memmemmemmemme. Ha sete? Memmemmemmemme. Vuole camminare? Memmemmemmemme. Vuole dormire? Memmemmemmemme. Vuole fare la qualsiasi? Memmemmemmemme. Vuole svegliarsi duecentovolte a notte e rimanere sveglio per un'ora e passa? Memmemmemmemme.

E io? Io? Ma quale io! Fino a qualche settimana fa avrei chiacchierato con voi e vi avrei detto che in fondo da 2 a 3 figli cambia poco. Ora, ricominciata la scuola e le mille attività, posso dire che da 2 a 3 figli c'è un vero e proprio abisso. Sono arrivata a comprendere quelle mamme che senza aiuti come me decidono di lasciare il lavoro e dedicarsi alla famiglia perché non hanno alternative. Organizzare tutto e tutti è diventato un incastro che tetrisultimolivellospostati. Quando esce un figlio da una parte di solito sono impegnata con quell'altro e non ho ancora ben perfezionato il dono del triplicamento del corpo (ma ci sto lavorando eh, datemi tempo). La giusta definizione per descrivermi è stanca. Ah no scusate, stanca è la base proprio. La giusta definizione per descrivermi oltre la stanchezza è allucinata. Sono allucinata. Perché occuparsi di 3 figli senza alcun aiuto con duecenti attività diverse per figlio, duecento orari diversi per figlio e mettici pure la casa, la spesa, e mettici pure il lavoro, beh, è davvero allucinante e non sempre possibile. E non ritengo per nulla giusto che non ci arrivino aiuti da nessuna parte. Altro che parità dei sessi.

giovedì 9 settembre 2021

La miglior virtù

Nella vita di ognuno di noi vengono fuori diverse virtù che vengono utilizzate alcune di più di altre. Nella mia vita in particolare una spicca su tutte, una virtù di cui non posso fare a meno e che mi viene chiesto di usare duecentomiliardi di volte al giorno in duecentomiliardi di ambiti diversi: la pazienza. Ci vuole un'immensa pazienza con un neonato, ci vuole ancora più pazienza con una figlia mezzana dal carattere vivace e ci vuole davvero tanta pazienza con una figlia adolescente. E poi ci vuole pazienza al lavoro, ora che le cose sono cambiate e che ho un simpatico capo tedesco che mi urla in faccia ogni tre per due. Pazienza pazienza pazienza. Nella vita ci vuole pazienza. E per fortuna che io di pazienza ne ho davvero tanta, a volte mi chiedo se da qualche parte io non abbia una qualche riserva segreta. Per fortuna davvero, se non fossi una persona così calma e paziente probabilmente la mia vita sarebbe andata a rotoli mooooooolto tempo fa.

mercoledì 8 settembre 2021

La profonda importanza dei nomi propri

Io l'ho sempre detto che il nome è davvero importante. Sono stata molto attenta a scegliere quello giusto per i miei figli, i miei animali e sì, anche le mie cose (tutti i miei strumenti musicali hanno un nome proprio così come tutte le biciclette che negli anni mi hanno tenuto compagnia). Il nome della barca è stato a lungo dibattuto in famiglia perché essendo anni e anni che si sognava di comprarla, sono anni anni e anni che se ne sproloquia a riguardo senza però darci il minimo peso perché ritenuto un acquisto impossibile. Proprio per questo motivo io e Mr D. abbiamo sempre assecondato la richiesta di Sbibulina che vedeva ne Il Perchione il nome adatto al nostro mezzo di locomozione marino (spiegazione: la perchia è un pesce vorace che viene spesso pescato da chiunque getti in mare uno straccio di amo. Non è che sia tutto questo granché da mangiare – anche se comunque viene bellamente pappato insieme al resto - ma è quasi assicurato che uno riesca a pescarlo senza troppa fatica. Il perchione – ovvero la perchia molto grande – è stato più volte preso dalla piccolotta che tutta tronfia si vantava dell'impresa). Ad agosto di quest'anno, tuttavia, quando ci siamo davvero assicurati una barchetta tutta nostra, Il Perchione non ci sembrava più una buona idea come scritta gigante da mettere sulla fiancata. Il nome che ha messo tutti d'accordo, e che ovviamente ho tirato fuori io, è Si Balla Di Bella (spiegazione: ogni volta che pescavamo sul nostro canottino sgangherato e ci passava di fianco una barca, arrivavano le onde che ci sballottavano senza pietà. Il primo familiare che le avvistava avvertiva gli altri con un SIBALLADIBELLAAAAA e via così). Mai avremmo pensato che nome fosse più profetico: la nostra barca ha davvero ballato di bella (spiegazione: vd qui).

Le fantomatiche liste - La mia lista entro i 50

Io non sono una persona da liste. O meglio lo ero in adolescenza, le portavo avanti con una tenacia che ora ho chiaramente perso per strada, dimenticandomi quasi di me stessa per essere quella che sono ora: una mamma lavoratrice. Pare brutto da dire, non sono una di quelle mamme solo mamme, mi ricavo i miei spazi, ho i miei hobby e non sono assolutamente una mamma pancina, ma il dovere viene prima di tutto, anche prima di me. Comunque sotto insistenza di Mr D. e delle mie figlie una micro lista è venuta fuori. I primi punti, quelli in corsivo, sono i veri punti, quelli scelti da me. Gli altri sono stati aggiunti dai miei familiari senza chiedermi consulto.

  • Correre una maratona. Sono anni e anni che inizio a prepararmi per la maratona e poi succede qualcosa. E la maternità, e il ginocchio gigio, e la gravidanza, e un'altra maternità e alla fine è sempre stato rimandato il tutto. Chissà se ce la farò

  • Fare il Cammino degli Dei. Sono anni anni anni e anni che organizzo il cammino degli dei con un mio amico. Tutti gli anni pianifichiamo e tutti gli anni qualcosa va storto (e una caviglia, e un ginocchio, e un'influenza, e una gravidanza, e una maternità) e dobbiamo rimandare. Clamoroso lo scorso anno quando avevo già pianificato le ferie in funzione del cammino e... OPS, pancione!

  • vVsitare il Giappone. Vent'anni fa al posto del Giappone avreste trovato scritto India. Ma le cose cambiano, e io pure.

  • Scrivere un libro. Ahahahahahahaha. Solo a leggerlo mi viene da ridere. Ho in testa ben delineati tre possibili libri ma mi manca il tempo. Sono una persona estremamente produttiva, la mia mente lavora veloce e le parole si scrivono da sole, ma questa cosa succede solo alla mattina. E io alla mattina lavoro. Chevvvvelodicoaaaafffà?

  • Realizzare una torta a specchio. Questa probabilmente è la cosa più semplice. Non l'ho mai fatta, mi piacerebbe farla e la farò

  • Vacanza in albergo all inclusive almeno una settimana. Le mie vacanze, come avrete letto in questi anni, non sono mai esattamente alla volta del relax. Mi piacerebbe almeno per una volta non dover pensare a nulla. Non vorrei dover cucinare, né pulire, né rifare i letti. Vorrei solo starmene sdraiata sul mio lettino con il mio cocktail in mano a godermi un vero relax.

  • Dca. Eccolo. Il punto. Il vero punto. Il punto che non so se mai raggiungerò. Quando tutti gli anni ci accoccoliamo sulle sdraio in agosto a vedere le stelle cadenti, sento le mie figlie concentrarsi fino a farsi scoppiare il cervello per esprimere i desideri più assurdi. Io nel silenzio della mia anima chiedo da anni sempre la stessa cosa: guarire dai dca. E fino ad oggi non ci sono riuscita. Ma la speranza, si sa, è l'ultima a morire. E io mi impegno affinché sia davvero così.

  • Scrivere con tutte e 10 le dita sulla tastiera. Ok, lo ammetto, sono una vera macchina. Al computer scrivo molto molto velocemente e questo perché quando avevo 11 anni mia madre tirò fuori una vecchia macchina da scrivere e con quella passavo i pomeriggi a metter giù i miei primi racconti e sì, l'inizio del mio primo libro. Chiunque abbia fatto la gavetta su una macchina da scrivere smonca saprà alla perfezione quanto sia facile e veloce scrivere su una tastiera del computer. Ma non uso tutte le dita... chissà se imparassi che figata sarebbe!

  • Risposarmi con daniele. Sono anni che lo dico e Sbibulina ci mette sempre il pezzo da novanta. La ragazza infatti è parecchio offesa dal fatto che quando io e suo padre ci siamo sposati sua sorella c'era e lei no (è nata l'anno dopo) e sono anni che ci stressa. Ora poi che è nato il fratello ha una scusa in più per rincarare la dose. “Ma scusa eh, non c'eravamo né io né Birullulo! Non è giusto! Dovete risposarvi!”. Da parte mia l'ho sempre detto a Mr D. che mi piacerebbe farlo davvero, e farlo a questo giro magari senza tirare la cinghia e magari senza parenti ma solo con gli amici, quelli veri. Chissà se capiterà.

  • Fare una granfondo con Mr. D. Questo punto di certo non è farina del mio sacco, ma in fondo non mi dispiace. Ogni fine settimana io e D. prendiamo le nostre bici e ci facciamo una sessantina di chilometri. E' un momento solo nostro, stancante ma rigenerante. E mi piace. Non è un obiettivo che mi esalti come la maratona, ma perchè no.

  • Fare un concerto col trio. Io non sono una che ama stare al centro dell'attenzione. In realtà non mi piacerebbe fare un vero e proprio concerto col pubblico urlante. Quello che mi piacerebbe davvero (e qui lo dico e qui lo nego) è suonare almeno per una volta con dei veri musicisti, quelli con la M maiuscola, quelli che quando toccano uno strumento lo senti che sono di un'altra categoria. Sogna Spetti, sogna.

lunedì 6 settembre 2021

E due

“Mamma ti ho trovato un nuovo soprannome: la lardosa mamma”

Primogenita ha deciso di rischiare la vita. Ah... L'adolescemenza...

domenica 5 settembre 2021

Grandi conquiste

Birullulo nel giro di un paio di settimane ha fatto passi da gigante. Dopo aver sbavato per mesi imbrattando le facce di tutti i familiari è finalmente riuscito a dare il suo primo bacio bavoso accostando la sua bavosa bocca a una immcolata guancia (ovviamente la mia) condendo il tutto con un piccolo dentino, il primo, sbucato da poco. Aveva preso l'adorabile abitudine di strisciare a pancia all'aria all'indietro, come i gamberi, con la simpatica conseguenza di sbattere il suo cranio un po' ovunque visto l'impossibilità di vedere davanti a sé ma solo sul soffitto. Finalmente ha capito il complesso meccanismo del gattonamento e scorazza felice per tutta casa, alternando le quattro zampe alle due zampe con l'ausilio di adulti e mobili bassi. A detta di Mr D. la sua prima parola dovrebbe essere stata Papà, ma è diventato chiaro a tutti che più che Papà il poppante dice papapapapapapa rivolto un po' a casaccio mentre è cristallino il suo disperato rivolgersi a me in circa tre diverse modalità: 1. mmmmmmmm (quando è abbastanza calmo) 2. memmmmmmme (quando è un po' più agitato) 3. MEMMEMMEMMMEMMMEMMMEMMME (quando mi desidera appassionatamente). Sempre a detta di Mr D. il bambino è assai mammone e spasmodicamente attaccato alla sottoscritta. Quando gli ho spiegato che è una fase e che tutti i neonati a 8/9 mesi son così, ha fatto spallucce e ha mormorato secondo me no, da bravo pedagogista riconosciuto. Il ragazzo non ha ancora la percezione del rischio per cui sbatte un po' dappertutto il suo bel cranio capelluto, ma da bravo masculo si gira dall'altra parte, pronto a sbattere in un altro posto. Purtroppo Birullulino non ha fatto altrettanti passi da gigante per quanto riguarda il sonno, il che spiega perché io sia un vero e proprio zombie ambulante. Ma per il resto è un bambino solare e sorridente, buono come il pane e abbastanza scavezzacollo. Lo amo alla follia.

giovedì 2 settembre 2021