domenica 18 luglio 2021

Non ancora

Da qualche anno a questa parte le mie figlie vanno al mare qui vicino coi nonni e stanno qualche settimana. Dapprima una sola ma poi col tempo si è passati a quattro. Quattro intere settimane al mare. Per non far sentire loro troppo la nostra mancanza ci siamo sempre premurati di andarle a trovare ogni week end senza mai saltarne uno. Ma ahimè settimana scorsa, grazie a un bel colpo di calore, avevo la febbre a 38. Tampone subito (ovviamente poi risultato negativo) ma non potevamo rischiare e così per la prima volta nella loro vita non ci siamo visti per due settimane. Ovviamente le videochiamate quotidiane non sono mai mancate ma non è la stessa cosa. Quando ieri siamo arrivati da loro sono stata accolta da una Primogenita tredicenne in lacrime che si è fiondata verso di me e ha affondato la sua facciotta bagnata sulla mia spalla. Oddio, cosa le è successo.

“Amore? Tutto bene?”

“Non ci siamo mai separate per così tanto... Mi sei mancata mamma”

E io ho ringraziato il cielo per il carattere meraviglioso e sensiile che ancora conserva. Mi ero già abituata all'idea che con l'arrivo dei tredici tutto sarebbe cambiato e in fretta e in effetti è stato così. Molto è cambiato, ma non tutto. Non ancora. La amo.


giovedì 15 luglio 2021

I fratelli maggiori

Ci sono quei bambini che appena vedono il cibo fanno gli occhi a cuoricino, spalancano la bocca, ci si tuffano con la faccia, felici di nutrirsi o di venir nutriti. Ecco, i miei figli no. Tre su tre. E già dalla tetta eh. Nessuno dei tre è mai stato un mangione. Birullulo non fa assolutamente eccezione e così il momento del pasto si trasforma quasi sempre in un'agonia. Pare che l'unica in grado di sfamare il poppante sia io ma semplicemente perché mi armo di santa pazienza, mi metto lì e osservo il neonato che bene o male fa capire quello che vuole in quel momento. E' snervante, molto snervante, e il pensiero che io sia ancora qui dopo 13 anni dal primo poppante della famiglia a fare ancora una volta questo certosino lavoro di pazienza mi riempie non proprio di gioia. Detto questo una precisazione da fare: in qualsiasi situazione assurda o piagnucolosa si trovi, se Sbibulina parte con la canzone n.2 della sua top 3 Birullulo si calma, sgrana gli occhi e si trasforma da diavolo indemoniato ad agnellino docile. Scoperto questo enorme escamotage, Mr. D. utilizza la mezzana come se fosse un ciuccio vivente, videochiamandola nelle situazioni più disparate, persino durante i pasti nei rari casi in cui sia lui ha sfamare l'ultimo arrivato. Benedetti siano i fratelli maggiori.

mercoledì 14 luglio 2021

Si ricomincia... che culo!

Oggi la prima riunione dopo dieci mesi di totale estraneità al lavoro. Checcccccculo. Quasi quasi rimango incinta di nuovo.

Ho detto quasi.

lunedì 12 luglio 2021

La saga delle tende – part.2

Mr D. ha montato le tanto desiderate tende.

Le guardo, le osservo.

Sì, mi piacciono.

Vediamo come stanno chiuse.

Ho chiuso le tende.

E' crollato tutto.

Al botto Mr D. accorre e dichiara che è colpa mia “Ecco cosa succede a far fare le cose alle donne”. E al mio “Ma guarda ciccio che io le ho solo comprate, le hai montate tu” la sua risposta è stata “La colpa è tua e sistemi tutto tu” e con sorriso beffardo da ce l'ho fatta speriamo non mi becchi, se l'è svignata.

Sì sì, aspetta e spera ciccio.

Questo accadde ieri. Attualmente le tende sono ancora per terra tutte impolverate, con i calcinacci intorno e voragini nel muro da far invidia a un bravo speleologo.


domenica 11 luglio 2021

La saga delle tende – part1

Dopo 10 anni che viviamo in questa casa ho deciso di comprare le tende, stanca di svegliarmi alle 5 del mattino a causa del sole. Dall'acquisto è passata ormai una settimana e Mr D. ancora non si è deciso a montarle nonostante non ci sia stato giorno in cui gli ho ricordato che è una cosa che andrebbe fatta. Ieri in preda alla disperazione ho deciso di pensarci io. E mentre raccattavo il necessario fra trapano, metro, tasselli e quant'altro, avevo sempre un Mr D. in sottofondo che, dalla scrivania in cui lavorava, continuava a ripetermi di lasciare perdere, che avrebbe fatto lui, che non sarei stata in grado. Figuriamoci, che ci vuole a fare 2 buchi nel muro e ad appendere due stracci.

Parto. Prendo la nostra scala di 3 metri (perché ahimè abbiamo i soffitti di 3.20 m) e la posiziono. Attacco il trapano alla corrente e cerco di sfilare la punta per cambiarla. Fra poco non mi ammazzo. Stacco il trapano dalla corrente mentre un brivido freddo mi sale lungo la colonna vertebrale e mi guardo intorno: Mr D. è ancora di là al computer e non si è accorto di nulla. Bene. Continuo. Mentre misuro, calcolo, ciappino, Mr D. continua a ripetermi di aspettare, che possiamo farlo insieme in pausa pranzo mentre io cocciuta come un mulo continuo a ripetere che sono giorni e giorni che dice sempre la stessa cosa e il risultato sono le tende ancora da montare.

Andata. Ci siamo. Prendo il trapano, salgo sulla scala, guardo giù. Merda se sono in alto. Guardo la parete. Riguardo giù. Mica ce la faccio. Le vertigini non le avevo mica calcolate.

Respiro. E ora come ne esco senza dargliela vinta?

Birullulo piange.

Tempismo perfetto.

Scendo dalla scala, lo prendo in braccio e con nonchalance mi reco da Mr D. pronunciando le seguenti parole: “Vabbeh dai, ti accontento. Lo facciamo insieme a mezzogiorno ma non rimandiamo più”.

E a mezzogiorno le montò.

giovedì 8 luglio 2021

Risveglio con sorpresa

Ore 7.12

Sento Birullulo parlottare nel suo lettino e così decido di avvicinarmi. Eccolo lì, sorridente come sempre. Appena mi vede il suo viso si illumina, ride di gusto, e mi si apre il cuore. Quanto lo amo.

Allungo le mani e lo prendo su.

Hum.

E' parecchio bagnato. Strano. Avrà fatto una marea di pipì.

PLONK.

Guardo a terra per capire cosa sia caduto e lì lo vedo, in mezzo ai miei piedi, un bel mucchietto di merda.

Maccheccavolo.

Accendo la luce e la verità si palesa davanti ai miei occhi come si palesa a un poliziotto sulla scena di un crimine.

Birullulo al risveglio aveva pensato bene di togliersi parzialmente il pannolino e poi pisciare e cagare in parziale libertà. Non contento aveva pensato di pucciare le sue candide manine in basso per capire cosa stesse succedendo.

Nausea istantanea.

Richiesta di aiuto a Mr D.

Doccia totale al neonato.

Doccia totale a me.

Pulizia casalinga.

Colazione. Ah, sì, la colazione. Tè caldo con biscotti vista la nausea pazzesca che ancora mi attanaglia.

E buongiorno a me.



La stanchezza inizia a farsi sentire - part. 3

Buongiorno, mi avete chiamato per venire a prendere mia figlia. Sono la mamma di Primogenita S., 3° B, Scuole PincoPallo”

… … …

“Signora? Non c'è nessuna Primogenita S. in 3°B”

“Ma come no! E' mia figlia. Ricontrolli per favore”

… … …

“Signora guardi che non c'è nessuna Primogenita S. in 3° B alle Scuole PincoPallo”

“Ma insomma! Mi avete chiamato al cellulare per venirla a prendere! Mi avete fatto venire fin qui e vuole che io non sappia in che classe sta mia figlia? Eh? Ricontrolli eccheccavolo!”

… … ...

“Spetti scusa”

“Ah! Ciao M.! Che ci fai qui?”

“Sono venuta a prendere P. Non volevo disturbare eh ma ricordo che Primogenita non sta in 3°B ma in 2°.... 2°B”

E dall'esaurita cronica è tutto. Vado a sotterrarmi.

martedì 6 luglio 2021

Stanotte Birullulo si è svegliato ogni 3 ore. Secondo voi con quale divinità dell'Olimpo devo stipulare un patto in modo che la cosa continui? Ade?

lunedì 5 luglio 2021

Top 3

Ogni persona ha le sue preferenze musicali. Birullulo, abituato dalla pancia a sentirmi cantare, ha molto chiaro cosa gli piace e cosa non gli piace. Fin da subito si calma o ride appena mi sente cantare, si incanta e mi osserva con gli occhi sgranati memore di tutte le ore e ore in cui da dentro sentiva questa matta di mamma suonare suonare suonare e ancora suonare. Adora la musica classica come ogni neonato che si rispetti ma ci sono in particolare 3 canzoni che lo calmano immediatamente appena le sente accennare:

  1. “Bongo bongo bongo” di Renzo Arbore. Questa sua passione è nata grazie a Mr D. che nelle ore più buie e disperate, in preda alla stanchezza, non sapendo come fare per calmare un neonato decisamente urlante ha accennato la prima canzone che il suo subconscio gli ha suggerito. Non so come mai abbia funzionato, ma tant'è...

  2. “Birulino Birulino” di Mr D. & co. Canzone inventata di sana pianta dal padre quando il cucciolo era appena nato. E' una semplice ninna nanna basata esclusivamente sulla rima con -ino. Si spazia da “tuo nonno è brindisino” a “ci facciamo un bel panino”. Bene o male le rime sono le stesse sempre anche se non capisco come mai visto che -ino lascia davvero spazio a una quantità pressochè infinita di possibilità

  3. “Pick a bale of cotton” anche detta “Pikka pikka”. Modificata appositamente per il principino, pare essere la sua canzone preferita. Mentre “Birulino Birulino” lo calma all'istante, “Pikka pikka”lo distrae automaticamente e lo fa ridere fin da subito. E' la canzone da me più usata nelle più svariate situazioni familiari e non.

Inutile dire che spero da grande diventi un meraviglioso musicista. Ma visto che ci avevo sperato anche con le altre due ed è evidente che era solo un mio profondo desiderio e nulla più, mi accontenterei anche di un figlio non stonato. Grazie.

E wrestling sia

Prima di partorire me lo dicevano tutte: guarda che il maschio è differente. Sì sì, come no, pensavo io. Un neonato è sempre un neonato. E invece col piffero! Il ragazzo non sta fermo neanche un secondo, né di giorno né tantomeno di notte. E cambiargli il pannolino è diventata una vera e propria lotta, fatta di spintoni, placcaggi, recuperi all'ultimo. C'è stato un momento in cui ho anche pensato che forse la cosa più comoda sarebbe cambiarlo direttamente a terra. Ora, mamma anche io di un maschio, lo posso dire: il maschio è differente.