mercoledì 18 dicembre 2019
L'eterno dilemma
Il natale si
avvicina e Sbibulina estrae dal cilindro quanto di più meraviglioso
ci possa essere.
“Mamma tu che
cosa mi consiglieresti da chiedere a Babbo Natale? A me piace il mio
babau, i gatti, la montagna, l'autunno, il mio colore preferito sono
tutti i colori tranne il rosa e il fucsia, il mio frutto preferito è
la mela, mi piace il Natale, la Pasqua, la brioche salata, la mia
pasta preferita è la pasta al pesto, il mio numero preferito è 4,
2, 8 e 20 e il mio film preferito è Harry Potter e la coppa tre
maghi”
lunedì 16 dicembre 2019
Reinterpretazione di “Barcelona” dei Queen
“Beh, mamma, a me
sembra più che evidente”
“Che cosa
Primogenita?”
“Senti? Stanno
decidendo dove fare il matrimonio... senti ci sono anche le campane
alla fine!”
domenica 15 dicembre 2019
Aggiornamenti
Beh, oggi sono
pronta a parlarvi di 3 simpatiche malattie. Così... tanto per
iniziare bene la settimana.
1. Negli ultimi
giorni ho latitato perché Mr. D. ha deciso di passare gli ultimi
giorni a starnutirmi in faccia procurandomi di conseguenza una bella
e simpatica influenza che ha quasi compromesso la mia performance
canora di giovedì. Alla fine mi sono bombata di propoli e
antinfiammatori e ho retto per due ore cantando e suonando non si sa
bene come. C'erano la bellezza di 160 persone ed è andato tutto
davvero molto bene, così bene che ho ricevuto una marea di
complimenti e mi è venuto il dubbio che con la voce roca e il naso
chiuso io non abbia il fascino della cantante profonda e misteriosa.
2. Vi avevo
lasciati un po' in sospeso, l'ammetto, ma avevano lasciato in sospeso
anche me. Mercoledì sono tornata a farmi l'ennesima eco al seno ed
eccolo lì, sempre lì, ancora lì. Il chirurgo ha deciso per una
simpaticissima biopsia e così, venerdì, mi sono ritrovata da sola
ad affrontare quella che io definisco un'esperienza che non auguro
davvero a nessuno. E' stato davvero brutto, molto brutto, e non so se
mi abbia sconvolto di più l'affrontarlo da sola o la cosa in sé.
Purtroppo la formazione che ho è molto profonda, vicino al torace e
di conseguenza vicino al polmone. Sono stata lì sdraiata per 45
minuti perché oltre a dover arrivare in profondità pare che io
abbia un seno bello duro. Mi hanno massacrato, hanno spinto, hanno
tirato, mi hanno fatto 3 anestesie locali, 2 fori d'entrata e hanno
fatto 4 tentativi prima di riuscire a fare un prelievo decente. Sono
uscita sorridendo a forza e appena ho varcato la soglia e sono uscita
dall'ospedale ho iniziato a piangere come una fontana. E' stato
davvero brutto. E ora, come volta scorsa, aspettiamo gli esiti che
verranno poi discussi dall'anatonomatologo, dal chirurgo e
dall'oncologo per vedere come procedere.
3. Non sono ancora
guarita, non ancora nonostante sia passato un anno e mezzo da quando
ho iniziato ad andare al centro disturbi alimentari. Alcune cose si
sono risolte, come chiudermi in bagno vomitando l'anima, ma altre
cose sono ancora in ballo, come il fatto che a volte ancora mi
abbuffo senza quasi riuscire a fermarmi nonostante ora abbia la
consapevolezza di quello che sto facendo. Con la Psicocosa stiamo
affrontando ora i grandi nodi della mia esistenza che, in fondo, sono
basati tutti su tre persone: mio padre, mia madre e mia nonna, la
nonna con cui ho vissuto e mi ha fatto da mamma. E' una fase
impegnativa, pesante, riflessiva e nella quale devo essere disposta a
starci davvero male.
E ora... buon
lunedì!
lunedì 9 dicembre 2019
Cattive influenze
Da quando
Primogenita ha iniziato le medie ha sempre la risposta pronta su
tutto. Ultimamente, qualsiasi cosa si risponda a lei che non le vada
troppo a genio controbatte sempre nello stesso modo: dito contro,
mano sul fianco, sopracciglia corrugate, voce solenne
Non è questa la
risposta che volevo! 2!
E' inutile dirvi
che oramai questo simpatico siparietto ha contagiato anche me che
sparo Non è questa la risposta che volevo! 2! a destra e a
manca.
E comunque sappiate
che non è questa la risposta che volevo. 2.
domenica 8 dicembre 2019
L'importante è avere le idee chiare
“Mamma?”
“Si, Sbibulì?
“Io da grande
avrò quattro figli, due gemelli maschi e due gemelle femmine”
“Ehm... ok... E
avrai anche qualche animale?”
“Sì, un orso
polare che chiamerò Bigné al cioccolato. Poi vivrò a
Parigi, farò la pittrice, andrò al lavoro con una bicicletta
volante e sarò alta 3 cm”
giovedì 5 dicembre 2019
Ciccìlopazza
“Sai mamma?
Ciccìlopazza oggi ci ha assegnato un compito bellissimo”
“Ehm... Sbibulì?
Perché chiami la tua maestra d'inglese Ciccìlopazza?”
“Beh... perché è
ciccia e perché è pazza”
“Ma amore! Ma non
è vero! A parte che sono più ciccia io di lei, che è tutto un
dire, e poi non è per nulla pazza”
The day after
“Mamma?”
“Sì Sbibulì?”
“Sai, ho detto a
Ciccìlopazza: Sai? Mia mamma dice che non sei né ciccia né
pazza. E sai lei cosa mi ha risposto? Dì pure a tua mamma che
sono sia ciccia che pazza. E ora, rimbocchiamoci le maniche e
studiamo!”
A me, Ciccìlopazza
sta già simpatica.
mercoledì 4 dicembre 2019
Respira...
“Mamma? Ti
ricordi che qui due anni fa abbiamo visto un gatto?”
“Boh... no...”
“Ah... brutta
cosa la vecchiaia”
Respira... è
tua figlia, la tua primogenita e la ami alla follia
martedì 3 dicembre 2019
Saggezza primogenita
Ultimamente
Primogenita ha sempre la risposta pronta, peccato che la risposta sia
sempre, inesorabilmente, ripetutamente la stessa, qualsiasi
affermazione tu faccia.
“Oh fa un gran
freddo eh!”
“Eh papà... è
la vita”
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