“Ossantissimissimissimacleopatra!!!!”
“Che c'è mamma?”
“Opporcadiquellapalettaladramaporcsantissimacleopatra!!!”
“Papaàààààààà?!
Mamma è impazzita!”
“Maporcadiquellapalettamaledettastramaledettaporc”
“Ehi, B. che
succede?”
“Maporcadiquellaporca!
Ho perso il mio piercing del naso! No no no no no no no e no. Adesso
TUTTI vi mettete con me a cercare DAPPERTUTTO in TUTTA la casa in
QUALSIASI angolo in QUALSIASI posto. Coraggio... Ho detto CORAGGIO!
SUBITO!”
… … …
“Porcadiquellaporca”
“Dai, B.,
prendilo come un segno del destino, no? E' ora di voltare pagina, è
ora di lasciare andare l'ultimo lato frikkettone di te e accettare il
tuo lato adulto”
“ATTENTO D. Stai
molto molto molto attento a quello che dici!”
“Ma dai... cosa
vuoi che sia...”
“D., sono
vent'anni che ce l'ho al naso, è parte di me... E' come... come...
come chiedere a te di tagliarti la barba!”
“Ok, troviamo
subito quel dannato orecchino!”
E dove era secondo
voi? Annidato in mezzo ai miei spettinatissimi capelli. In vent'anni
l'ho perso una volta sola e misi sottosopra tutta la macchina,
aspirandola tutta e svuotando poi il sacco sul pavimento per poi
vederlo luccicare li sotto. Non lo posso perdere, il mio piercing,
perché non ne esiste uno migliore. Ha una curvatura interna
perfetta, è perfettamente oro bianco, è della misura perfettamente
piccola e ha un brillantino perfettamente e triangolarmente strano.
Brutto risveglio. Davvero molto molto molto brutto.