lunedì 16 gennaio 2017


“Papa'? Puoi chiedere alla mamma di essere piu' paziente con noi?”
Touchée

venerdì 13 gennaio 2017


Eh si, sono stata tradita da Yoda. E dire che lui dovrebbe essere dal lato buono della forza. Forse si e' offeso perche' l'ho chiamato Yogurt e quando lo guardo gli dico sempre Che lo sforzo sia con te ma e' piu' forte di me e gli intenditori dovrebbero apprezzare.
Per farvela breve ho dovuto riformattare la mia chiavetta a forma di Jedi perdendo ovviamente tutti i dati in esso contenuti. Sono una persona scrupolosa per cui avevo salvato tutto, ahime' quasi tutto, sul computer. L'unico file che non ritenevo degno di essere salvato altrove era un file word in cui avevo progettato una splendida cena con delitto su piu' livelli spettacolare, ci avevo messo un bel po' di lavoro e passione dentro. Ovviamente essendo la trama superincasinata e avendo io una memoria da opossum dovro' ricominciare da capo.
Che lo sforzo sia con me.

giovedì 12 gennaio 2017


“Sbibuli'! Ma si puo' sapere perche' piangi?! Stai facendo i capricci e in piu' ti ho pure beccato a dire una bugia. Non occorre mica piangere, ormai la frittata e' fatta. E poi lo sai che non serve a niente dire le bugie”
E un sospetto mi attanaglio'
“Hum... Ma piangi perche' ti dispiace di aver detto una bugia o piangi perche' sei stata beccata?”
“Perche' son stata beccata, mamma”
Quattro anni, Si'ori e Si'ore. Quattro anni.

martedì 10 gennaio 2017

Ebbuongiorno!

"Dai ragazze! Per colazione non mangiate mai niente, non vi va mai bene niente!!! Sono stanca eh! Io sforno torte, biscotti, addirittura pizzette e voi non volete mangiare nulla"
... ... ...
"Sbibuli'? Dimmi tu allora! Cosa vorresti per colazione?"
"Vorrei una torta con tutti i gusti di gelato nel mondo e poi vorrei delle candele di cioccolato"
Errore mio.

Amori travagliati


“Mamma, non ne posso piu'!”
“Dai, Sbibuli... ogni tanto tu dai fastidio a tua sorella, ogni tanto e' lei a dar fastidio a te. E' normale”
“Ma io non ne posso piu di questa sorella! Basta! Chiamo la pulizia! PULIZIAAAAAAA PULIZIAAAAAAA”
Se non altro i miei vicini non chiameranno i servizi sociali ma crederanno in una sana, assurda, maniacale messa a lustro di tutta la casa. In pieno inverno. Si si.

lunedì 9 gennaio 2017

Di gite rilassanti in macchina


“Mamma?”
“Si Sbibuli?”
“Siamo arrivati?”
“Amore, me lo chiedi da quando siamo partiti... No, non siamo arrivati”
“Quanto manca mamma?”
“30 minuti”
“E quanti secondi sono mamma?”
“30x60 sono 1800 secondi”
“Ok, ok io allora conto eh. 1... 2... 3... e poi dopo il 3... Si!! 1800!!! Siamo arrivati mamma?”
… … …

giovedì 5 gennaio 2017


La vita di coppia non e' una passeggiata e credo che questo lo sappiano tutti. Con l'avanzare del tempo passato insieme molte cose cambiano, si aggiustano, avanzano, evolvono e si stabilizzano ma se uno ci pensa su, le discussioni rimangono sempre e irrimediabilmente le stesse nonostante gli anni passino, le due persone coinvolte si conoscano e sappiano a memoria il carattere della loro meta'. Io non ho mai creduto nell'anima gemella, ho sempre saputo che per tenere insieme una coppia occorre lavoro, tempo per se' stessi e per il partner e soprattutto tanta tanta pazienza e compromessi. Credo che non esista una sola persona adatta a te, credo che la vita ti ponga davanti diverse scelte e te le continui a proporre nonostante promesse, anelli, matrimoni, figli. Credo che ci siano molte persone con le quali poter costruire qualcosa, con le quali uno si possa trovare cosi' bene dal voler condividere ogni attimo della propria vita e credo che faccia parte dell'impegno che ognuno di noi si e' preso di dire no e di continuare a scegliere il proprio marito o la propria moglie ogni volta che il destino ti presenta una persona simile sul suo stronzo piatto d'argento. In dieci anni di amore con Mr D. il piatto d'argento mi si e' parato davanti tre volte e io ho sempre avuto la forza e il buonsenso di capire quello che stava succedendo molto molto prima che qualcosa succedesse e di continuare a scegliere l'uomo barbuto che alla mattina mi bofonchia un semi-indistinto Humbf te' caldmhumbf. Io lo ammetto, lo amo profondamente, di un amore sincero, genuino e puro. Lo amo con i suoi difetti e perche' lui sopporta i miei, di difetti. Lo amo e credo ancora che sia l'uomo piu' bello che io conosca e non solo per quanto riguarda l'aspetto fisico. A volte ci sono periodi in cui la pazienza viene meno, i compromessi pesano come macigni e la stanchezza si fa sentire, ma so con una certezza limpida di un lago montano che dopo questi momenti viene sempre il sereno.

mercoledì 4 gennaio 2017


Il senso di colpa credo faccia parte della quotidianita' di una madre, della mia sicuramente. Ieri sera ero molto stanca, avevo appena preso un'aspirina per il fortissimo mal di testa e raffreddore semi-imminente e mi sono diretta controvoglia ad andare a prendere le mie figlie a casa di amici. Quando sono arrivata sono stata accolta da una vera e proprio rivolta filiale in cui cinque nanerottoli volevano costringere quattro adulti a mangiare la pizza e a passare la serata tutti insieme. Voglia mezza. Tre adulti consenzienti, un adulto (ovvero io) assolutamente contrario ma in apparenza consenziente. Con un'abilita degna di Harry Houdini sono riuscita a convincere sia gli adulti (falsando gli orari di incontro e rendendoli impossibili) che i bambini (adducendo scuse di assolutamente false di poca organizzazione) che quella era la serata sbagliata e che avremmo pizzato questo sabato con l'aggiunta anche di un bel pigiama party a notte fonda. Nonostante le mie abilita' da voglioandaresulmiodivanoepoltrireinpace, si sono levati cori di protesta, capricci, urla, musi lunghi e chi piu' ne ha piu' ne metta che sono durati per tutto il tragitto dalla casa degli amici fino a casa nostra. A volte mi chiedo se davvero io non sia una madre degenere. Vedo mamme che giocano insieme ai loro bambini quando ci sono gli amici in casa mentre io costringo i nanetti in camera loro a giocare per poter leggere un libro in pace o cucinare guardandomi Friends, vedo mamme che appena i loro figli chiedono una cosa scattano con un bel sorriso stampato in faccia ad accontentarli mentre se a me dicono che hanno ancora fame si sentono rispondere che possono tranquillamente saccheggiare la dispensa arrampicandosi sul mobile della cucina tanto ci arrivano. Vedo mamme che hanno figli che fanno bene o male tutto quello che vogliono mentre le mie figlie sanno che se vogliono anche solo vedersi un cartone animato occorre chiedere il permesso, vedo mamme che non sgridano e sorridono mentre io mi sento sempre sull'orlo di una crisi di nervi, sempre stanca e affaticata. Una parte di me, quella bella spettinata, in tutona e calzettoni, con gli occhi assonnati e sguardo assente, si dice che e' del tutto normale, sono una mamma che per meta' giornata lavora e per l'altra meta' si occupa della casa e della famiglia. L'altra parte di me, quella che ha gli occhiali a mezza luna, con i capelli ordinatamente raccolti in uno chignon, tailleur blu scuro e camicetta bianca, con in mano una matita appuntita e un blocco prendi appunti su una cartelletta, dicevo l'altra parte di me mi dice a chiare lettere che in fondo il mio lavoro non e' un lavoro pesante, che la casa la sistemo sempre in fretta, che il cucinare non mi occupa poi cosi' tanto tempo e che in realta' ultimamente ho molto tempo libero, ho tempo perfino per leggere, per cui potrei anche alzare il mio culone e dedicare piu' tempo alle mie figlie.
Io la odio, quella superpettinata maestrina del kazzo, ma non so perche' e' sempre quella che mi pare abbia piu' ragione...

martedì 3 gennaio 2017

La droga della lettura


Eh si, lo ammetto, ci son risprofondata a dovere. Lessi tutti i libri prima che uscissero i film, prima che il maghetto diventasse famosissssssimo, poi mi guardai i film e poi basta. Una settimana fa, piu' per noia che per altro, ho preso in mano il primo libro et voila', in un giorno lo avevo gia' finito. E cosi' per il secondo, per il terzo e cosi' via. Ora tengo in mano il sesto e ho la sensazione di essere tornata indietro di dieci anni, quando giravo per Bologna carica di libri universitari nella borsa e sempre e comunque un libro sotto il braccio pronto ad aprirsi ovunque la mia vita richiedesse una pausa anche nfinitesimale.
Buongiorno a tutti. Mi chiamo Spettinata, ho 35 anni, e sono letturadipendente.

domenica 1 gennaio 2017

Di pomeriggi rilassanti divano-tv


“Allora a chi va di vedere Harry Potter e il principe mezzosangue?”
“No no no no, Mr D. No! Sai che sono film non adatti alle bambine, al massimo possiamo vedere il primo film della saga”
“Uff humbfumbhufff”

“Mamma?”
“Si, Sbibuli?”
“Io ho deciso”
“Deciso cosa?”
“Io vorrei vedere Harry PLotter e le principesse senza sangue