venerdì 20 febbraio 2015

mercoledì 18 febbraio 2015


“Il coccodillo come fa... tatatatatata... Mamma? Pecche' la gatta non balla?”
… …. …

“Ninna nanna ninna oh, quetta bimba a chi la do', la dao' alla sua mamma la dao' alla sua mamma. Ninna nanna ninna oh, quetta bimba a chi la do', la dao' alla sua mamma la dao' alla sua mamma. Ninna nanna ninna oh, quetta bimba a chi la do', la dao' alla sua mamma la dao' alla sua mamma. Ninna nanna ninna oh, quetta bimba a chi la do', la dao' alla sua mamma la dao' alla sua mamma.”

Ok, la secondogenita e' al limite dell'ossessivo-compulsivita' ma quantomeno ha chiaro a chi debba andare questa bimba.

martedì 17 febbraio 2015

domenica 15 febbraio 2015

I miei occhi nuovi


Ieri sono stata ad una festa di compleanno di un'amica della Primogenita. Guardavo tutti questi bambini felici di essere felici. Guardavo la mia primogenita gia' grande ma ancora bambina, guardavo la mia secondogenita ferma in un angolo attaccata alla gamba di Mr D, troppo casino per la casinara di casa. Sono belle le mie figlie, di una bellezza innocente e meravigliosa, sono belle da commuovere. Loro due, nella loro diversita', completano l'amore che c'e' e c'e' sempre stato nella mia vita. Non esiste bellezza piu' immensa, non esiste felicita' piu' intensa. Esistono solo loro che, per me, sono la Vita.

venerdì 13 febbraio 2015


Lo ammetto: faccio una fatica enorme a scrivere dopo quello che e' capitato perche' non ho altro da dire se non quello che e' davvero capitato e l'ho spiegato cosi' tante volte a cosi' tante persone che non ho voglia di ripeterlo di nuovo. Ma una cosa la faro'. Mia nonna era una persona estremamente positiva, riusciva a trovare del buono e del bello persino nel nero piu' nero del nero e allora, in questi giorni, ho pensato: ci dev'essere pure del buono in tutto questo nero. E ho iniziato a concentrarmi su quanto di positivo riuscissi a vedere nel lutto. Nell'ordine ho trovato:
  • la sofferenza. La nonna purtroppo e' morta violentemente e ha sofferto. Ma poteva anche andare peggio poiche' la sua sofferenza e' durata poco meno di un giorno e la sua coscienza in tutto cio' si limita forse a qualche ora
  • l'opportunita'. Come accadde per mio nonno nel 2009, sono riuscita a salutarla poco prima che se ne andasse. Non e' cosi' scontato come potrebbe sembrare, e' stato pesante, e' stato doloroso, e' stato commuovente, ma e' stato anche bello
  • il calore. In 33 anni ho ricevuto parecchi abbracci di papa', quasi tutti abbastanza freddi, ma in questi giorni ho ricevuto da mio padre due abbracci meravigliosi, due abbracci di sostegno, due abbracci paterni che portero' nel cuore per sempre
  • il taglio. Questo brutto episodio mi ha fatto comprendere quali siano davvero le persone importanti della mia vita e le sensazioni importanti a cui appoggiarmi in caso di estremo bisogno. Mi ha fatto capire che ci sono momenti nella vita in cui e' necessario un taglio netto con chi ti circonda per pura circostanza
  • Il momento. Era stato cosi' anche con mio nonno ma quella volta fu necessita'. Rimasi da sola nella camera ardente per due ore, io e lui, in un silenzio surreale circondato dalla neve. Non arrivo' nessuno, io ero l'unica testimone della chiusura col mondo, della chiusura della bara. Ricordo che piansi tanto, piansi tutte le lacrime che avevo in corpo. Piansi e mi sfogai senza alcuna paura di frenare i miei sentimenti perche' li' c'era solo lui. Questa volta ho corso in mezzo alla neve per quasi mezzora pur di arrivare per prima ed avere la stessa opportunita' della volta precedente. Ho corso cosi' veloce che sono arrivata addirittura prima delle onoranze funebri e ce l'ho fatta: ho conquistato tre quarti d'ora in completa solitudin
  • La positivita'. La nonna e' la persona piu' positiva che io abbia mai conosciuto e il suo lasciarmi mi ha fatto capire quanto fosse importante quella sua positivita' per tutti noi. E cosi' ho iniziato a vedere il bello li' dove prima non ne vedevo. E' l'eredita' migliore che qualcuno possa mai regalare e non smettero' mai di ringraziare per questo

lunedì 9 febbraio 2015


Non l'avevo mai visto piangere, neanche al funerale di suo padre. Non l'avevo mai visto piangere ma ieri, in quell'interminabile domenica, ho visto le sue labbra serrarsi, ho visto i suoi occhi lucidi e la sua mano sulla bocca. Ho visto il suo dolore, che era anche il mio di dolore. Non se ne sarebbe dovuta andare cosi', mia nonna. Avrebbe dovuto addormentarsi nel suo letto e non svegliarsi piu'. Non avrebbe dovuto soffrire, non avrebbe dovuto passare le ultime ore della sua vita in questo modo. “Se ti impressioni non entrare” mi sono sentita dire. Ma come si fa a non entrare? Come si fa a perdere l'occasione, quell'unica occasione che ti viene data, l'occasione che potrebbe essere l'ultima per salutare una persona che ti ha accompagnato per tutta la vita? Ho passato interminabili ore fra la negazione e l'accettazzione, l'accettazione e la negazione e ora che e' tutto finito rimane solo un enorme e fastidioso dolore. Rimane il mal di testa, la nausea, il dolore al petto. Rimangono ricordi belli mischiati a quello che non avresti dovuto vedere. Rimane il suo sorriso, il suo inguaribile ottimismo. Rimane la sua forza, la sua ironia e il suo saper affrontare le situazioni peggiori nel migliore dei modi. Rimane il fatto che mi manchera' da morire e che nessuno potra' mai togliermi il ricordo indelebile che ho di lei

martedì 3 febbraio 2015


Tu non sei i tuoi anni,
nè la taglia che indossi,
non sei il tuo peso
o il colore dei tuoi capelli.
Non sei il tuo nome,
o le fossette sulle tue guance,
sei tutti i libri che hai letto,
e tutte le parole che dici
sei la tua voce assonnata al mattino
e i sorrisi che provi a nascondere,
sei la dolcezza della tua risata
e ogni lacrima versata,
sei le canzoni urlate così forte,
quando sapevi di esser tutta sola,
sei anche i posti in cui sei stata
e il solo che davvero chiami casa,
sei tutto ciò in cui credi,
e le persone a cui vuoi bene,
sei le fotografie nella tua camera
e il futuro che dipingi.
Sei fatta di così tanta bellezza
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso di esser
tutto quello che non sei.
Ah, Ernest, se solo credessi a quello che scrivi riferito a me, sarei sicuramente una persona migliore.

Twice


Allora: oggi a quale delle mie personalità daro' retta? Alla cicciona frustrata che si mangerebbe anche la gatta o all'anoressica complessata che digiunerebbe fino alla fine dei suoi giorni?
Si accettano scommesse.

lunedì 2 febbraio 2015


“Papa'? Come si fa a contare fino a un milione?”
“Amore, inizia a contare poi quando arrivi a 999.999 te lo dico”
“Ok. 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14-15-16-17-18-19. E poi? Dopo il 19?”
Buongiorno Mr. D.