mercoledì 7 marzo 2012

Di consuete sveglie


“Maaaaaaaaaaaamma?”
“MAAAAAAAMMA!!!”
“Mmmmmm”
“Mamma sei svejja?”
“Mamma c’è il sole, sei svejja?”
..
“Sei svejja? Eh? Sei svejja Sei svejja Sei svejja Sei svejja Sei svejja SEI SVEJJA?!?!”
Ooooooooommmmmm

martedì 6 marzo 2012

Pillole antidepressive


Mamma mia quanto sono brutta….
Mamma mia quanto sono stronza…
Mamma mia che orrende gambe ciccione che ho…

Maaaaamma! Sai che  sei bella?
Maaaaamma! Tu sei dolce…
Maaaamma! Tu hai delle gambe belle belle.

Se io mi vedessi come mi vede mia figlia, finalmente avrei una vera autostima.

lunedì 5 marzo 2012

Accadde ieri ovvero The first one


Prima o poi sarebbe arrivata, lo sapevamo. Aspettavamo pazienti ed eccola spuntare in casa e separare l’età dell’innocenza da quella della piena consapevolezza.
“Papààààà?!?! Posso faLe questa cosa?”
“Cucciola, no, ti ho detto di no”

“Maaaaaaamma? Posso faLe questa cosa?”
“Che ti ha detto papà, Amore?”
“Mi ha detto SI”

venerdì 2 marzo 2012

La prima e l’ultima volta


La prima volta che lo vidi stavo giocando nel negozio di mia madre. Avevo poco più di sei anni e, appena lo vidi entrare, mi concentrai su uno splendido cucciolo di cane scodinzolante che mi leccava allegramente la faccia mentre lui chiacchierava solarmente con mia madre. Quando uscì dal negozio neanche lo salutai, concentrata com’ero dall’ammasso di pelo. Solo dopo, a ripensarci, capii che era lui.
L’ultima volta che l’ho visto era cinque giorni fa. Se ne stava seduto al suo solito tavolino, con il suo solito sorriso, osservando Piazza Maggiore coi suoi piccoli occhi dietro ai suoi grandi occhiali.
Mia madre ieri ha accolto la notizia scoppiando in un mare di lacrime, io ho accolto la notizia con l’incredulità ingenua di una bambina, mio marito è rimasto basito in un silenzio degno di chi non sa proprio cosa pensare.
Io domenica, ai funerali, lo ricorderò così:


giovedì 1 marzo 2012

Pistulein


“Volete saperlo il sesso? Perché io già lo vedo… ed è decisamente ed inequivocabilmente un’altra femminuccia. Contenti?”
...
E Mr D. si appoggiò al muro per non cadere.
...
“Beh, non ci sono dubbi, vedete? Queste sono le grandi labbra… Non c’è proprio nulla lì in mezzo, ma proprio nulla di nulla eh”
...
E Mr D. sbiancò.
...
"Sì signori, sono proprio sicuro sicuro sicuro... Non c'è nulla là sotto"
...
E Mr D. mi guardò e mi disse:
"Me l'hai fatta un'altra volta"

Driiiiiiiiiiiiin
“Allora? C’è o non c’è sto pistulein?!”
… … …
“Ah… ah… ok… dì a Mr D. che gli sono vicino”

E ora si dia inizio alla Guerra dei Mondi: la scelta del nome.