Il professore di
tecnologia della scuola di Secondogenita ha appioppato a tutti i
ragazzi di tutte le terze medie dell'istituto (per un totale di 150
ragazzi più o meno) un compito da svolgere su un foglio A4. Una cosa
geometrica, con diversi parametri, diverse richieste e soprattutto
tanta inventiva. Alla fine il suddetto professore ha scelto un solo
disegno fra tutti quelli presentati, il miglior compito da poter
riprodurre in grande e dipingerlo sulla porta di una delle classi
della scuola. E ha vinto Secondogenita. Quando me l'ha detto, col suo
sorriso a duemiladenti ma una noncuranza adolescenziale, mi sono
esaltata come una bambina. E' arrivata prima! Prima fra 150 persone!
Ha fatto il compito migliore fra 150 ragazzi! Non credo di aver mai
provato tanta soddisfazione, tanto orgoglio. Lo so che è bravissima
a scuola, che è bravissima coi compagni, che è una ragazzina d'oro,
col suo carattere peperino e il suo disordine adolescenziale, ma
vederselo riconosciuto davanti a tutti è davvero una splendida
splendida sensazione. E ora una scuola avrà per sempre un suo
disegno dipinto sopra. Il suo disegno vedrà passare bambini di tutte
le età, vedrà piangere e ridere, giocare e scherzare. Vedrà i
piccoli crescere e diventare grandi. E verrà anche lui visto,
ignorato, dato per scontato, e chissà se qualcuno si chiederà chi
avrà dipinto quella porta. Sono davvero tanto tanto tanto orgogliosa
del mio splendido Sole.
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