Ieri sera c'è
stata un'accesa discussione fra Mr D. è Secondogenita. Io non ero
d'accordo sulle modalità di Mr D. ma sono stata zitta e non sono
intervenuta perché per me è fondamentale non dare esplicitamente
contro a un genitore che ha preso una posizione, anche se non si è
d'accordo. Non sempre questo atteggiamento viene tenuto da D., anzi,
lui convinto che il libero arbitrio venga prima di tutto spesso se
non d'accordo prende le parti del figlio in questione. Quando
un'oretta dopo Secondogenita è andata a letto l'ho sentita chiedermi
perché io non l'avessi difesa, perché lei mi difende sempre nelle
discussioni fra me e Mr D. se ritiene che io abbia ragione. Le ho
dolcemente spiegato che è diverso, che si tratta di ruolo
genitoriale. Poi ho aspettato che si addormentasse per discutere
animatamente con Mr D. Al di là di quello che è successo, di quello
che si è detto, dei toni che sono stati usati, mi chiedo cosa pensa
davvero Secondogenita di me. Ho una delle mie migliori amiche che
pensa che sua mamma sia senza spina dorsale, succube del padre che
mai gli da contro. Anche lei mi vede e mi vedrà così? Quando si
ricorderà delle nostre dinamiche vedrà una madre silenziosa, mai
dalla sua parte nelle discussioni familiari? Spero vivamente di no,
ma forse sarà così anche se penso che comunque oggi le parlerò per
tentare di spiegarle il mio punto di vista. Essere genitori: quanto
di più bello e difficile esista al mondo.
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