giovedì 8 maggio 2025

PB

Domani sarò a correre la mezza di Comacchio insieme alle zanzare e alle anguille. Ormai non si tratta più di essere in dubbio se ce la farò o meno. La mezza maratona ormai per me è sdoganata e non ho più nessun problema a portarmi a casa una medaglia. Ma visto che questa sera avrò una festa con obbligo di super eleganza fino a tarda notte e visto che non ho più vent'anni, probabilmente domani sarò uno straccio. Sì non berrò. Sì mi porterò dietro delle scarpe da ginnastica perché tutta la sera coi tacchi i miei piedi sicuro ne risentiranno. Ma sarà anche sicuro come l'oro che domani sera mi trascinerò al traguardo maledicendo la balorda del giorno prima, maledicendo una corsa nel tardo pomeriggio invece che alla mattina. E mi dispiace davvero tanto perché sarebbe potuta essere la giusta mezza maratona, quella in cui avrei potuto fare il mio record personale. E questo perché ho visto correndo in questi giorni quanto le mie gambe siano felici in questo periodo. Forse per il riposo che ho dato loro (più riposo del previsto), forse per la primavera e la sua energia. Vedo infatti che anche nei lenti sto andando davvero più “veloce” del solito (per quanto una lumachina come me possa definirsi “veloce”). E mi dispiace anche perché lo scopo che mi ero prefissata quest'anno e che pian pianino sta sfumando sarebbe quello di chiudere una mezza a 2,15 per chiudere poi la maratona di Firenze entro le 5 ore. Utopia. Peccato dunque che questa mezza capiti dopo una serata così e che capiti nel tardo pomeriggio e non alla mattina quando si è più freschi ed energici. Sarà tanto se riuscirò a tagliare il traguardo senza troppo ritardo sulla tabella di marcia. Ma lo scopo rimane sempre e solo uno: godersela divertendosi.


1 commento:

  1. In bocca al lupo! magari invece correndo di sera ti liberi delle tensioni della giornata e non va cosi male... Dai quest'anno ci provo anche io, giuro
    Nia

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