lunedì 19 maggio 2025

Panico pappanico pappanico paura

Da quando sono stata costretta a cambiare strada per arrivare al lavoro, bene o male tutte le mattine incontro un papà. E' brizzolato, sui 50, occhiali da vista, alto. Mi saluta sempre e io ricambio sempre ma se vi dovessi dire chi diavolo sia proprio non saprei. Ho formulato diverse teorie a riguardo: prima ho provato a restringere il campo cercando di capire a quale figlio potesse essere ricondotto e ho optato per Secondogenita la quale è finita in una classe di cui non ricordo manco il nome dei ragazzi, figuriamoci i genitori. Poi ho iniziato a dedurre fosse divorziato perchè lo incontro troppo lontano dalla scuola. Ho ristretto ancora di più deducendo che potrebbe essere il papà di una qualche amica femmina che è più probabile che Secondogenita frequenti. Ho anche cercato di interrogare Mr D. nella speranza che mi potesse aiutare ma ovviamente non avevo tenuto conto della sua totale ignoranza nel campo. Tutte queste supposizioni sono infine state rassicurate dal fatto che finché la nostra interazione si limita a un saluto al volo io dalla bici e lui a piedi problemi non ce ne dovrebbero essere. Fino a ieri. Partita in provincia di Modena per i Regionali di Primogenita. Me lo trovo davanti. Calma e sangue freddo. Ok. Niente panico. Forse un po' di panico. Arriva una signora. La moglie. Grazie al cielo è uguale alla figlia. Si abbracciano. Mi salutano. Ricollego:

  • Primogenita non Secondogenita

  • Pallavolo non scuola

  • Coniugi non divorziati

  • Genitore di M.

  • Sul nome non esageriamo.

Poteva decisamente andarmi peggio.

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